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#1di v.rossi - 2 Dec 2019 12:06:06

v.rossi
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estetista part time-extra

Avrei un quesito. Lavoro come dipendente part-time in un centro estetico. Nei mesi scorsi ho fatto due nuovi corsi, pagati interamente da me, di tatuaggio alle sopracciglia. La mia titolare vorrebbe inserire questi nuovi trattamenti nel centro, facendoli eseguire dalla sottoscritta, da entrambe le parti però si è sollevata la questione riguardo la spartizione del compenso. Ovvero, il corso fatto e i materiali sono stati pagati da me e le competenze acquisite sono degli extra da cui vorrei guadagnare più del semplice compenso orario previsto dal mio contratto di lavoro, anche perché il ricavo dato da questo tipo di servizio è abbastanza elevato. Esiste un modo per regolamentare tutto ciò? Magari eseguendo questi trattamenti fuori dagli orari previsti dal mio contratto? Straordinari? Affitto di cabina? O l'unica è aprire una p.iva e cambiare la natura del rapporto di lavoro?
Grazie

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#2di StudioDuchemino - 8 Jan 2020 13:53:03

StudioDuchemino
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Re: estetista part time-extra

Ci sono tantissime forme di collaborazione. E' ovvio che il lavoro dipendente ha regole ben precise e quindi è difficile conciliare le regole del lavoro subordinato con le cointeressenze e gli "utili" che si producono da precise attività. In generale, infatti, legare il compenso al risultato è possibile più nello schema della prestazione d'opera autonoma, che in quello del dipendente. La contrattazione di lavoro può comunque prevedere premi di risultato o di rendimento, nulla esclude che il datore di lavoro sia più "generoso" con il dipendente sulla base di accordi anche solo individuali. Nel corso degli anni si è assistito alla trasformazione dei premi di produttività e rendimento in componenti fisse della retribuzione, specialmente in virtù del fatto che erano continuativi ed elargiti a vaste aree di lavoratori; il tutto anche in assenza, certe volte, di accordi aziendali. Il datore di lavoro può elargire al dipendente dei benefici ulteriori, dei compensi extra e quindi dei premi che se regolari diventano parte della retribuzione intangibile. Il premio, che in alcuni casi fruisce di benefici fiscali, deve essere commisurato al fatturato, all'incremento di produttività o può essere legato alla qualità della prestazione.


Avv. Stefano Duchemino

Studio Duchemino, studio legale a Torino.

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