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#1di sandro.oliva - 9 Apr 2011 13:42:27

sandro.oliva
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Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Guida su: decidere il prezzo del proprio lavoro

Anche alla luce di recenti discussioni, propongo un "modello" per determinare i prezzi da chiedere ai clienti.
Ovviamente è solo una traccia, che non tiene conto di tutte le variabili. E' solo un "metodo" spartano che però può risultare utile a chi inizia, ma anche a quelli più navigati, per avere un confronto.

Una cosa molto difficile è proprio determinare il valore del proprio lavoro, e credo che questa complessità, specie in un mondo (quello del web) dove le cose sono sempre in movimento, può in  qualche modo (e solo in certe situazioni) essere sbrogliata con il metodo seguente. (E riportare alla "realtà", quando si pensa di chiedere troppo, o troppo poco).

Ho sottoposto questo metodo a vari "colleghi" e alcune volte mi sono reso conto che li ho "fatti pensare" anche in modo serio.

Ovviamente è una falsariga "personalizzabile", ma utilizzabile quando non si ha proprio idea di  quanto chiedere, o quando non si hanno dei valori di mercato di riferimento.
Conosco qualcuno che, lavorando ad ora o a giornata, lo applica in modo letterale. (A certi livelli, più alti del mio sicuramente).

Alla fine della fiera il ragionamento è molto semplice, ma sono curioso di vedere i commenti, provate ad applicarlo al vostro caso!

I passaggi sono:

1) Stabilire quanto si vuole guadagnare all'anno.
2) Stabilire a quanto ammontano le spese annue.
3) Fare un calcolo e stabilire un tariffario (da considerare come il target)

Ad esempio:
1) Ipotizziamo che voglia guadagnare netti 2000 € al mese. Mettiamoci una tredicesima e otteniamo 2000 x 13 = 26.000 €

2) Per stabilire le spese, si può fare una stima delle spese dell'anno precedente. Attenzione ad un pò di cose... molti liberi professionisti lavorano in casa (non hanno ufficio) e non conteggiano nelle spese quelle relative alla propria abitazione. Ma se la propria abitazione funge anche da ufficio, probabilmente consumerete più acqua luce e gas. Molti non tengono conto di questo fatto, considerando anche che essendo i contratti non business, queste spese spesso non si possono inserire in contabilità.
Quindi io consiglio di fare un calcolo per le spese mettendoci anche dentro un buon 50% di tutte le bollette. Riassumendo le spese saranno un valore somma di:

  • Servizi acqua, luce, gas

  • una % sull'affitto o sul mutuo (se si lavora da casa ad esempio)

  • spese di cancelleria

  • spese per internet/telefono - ricariche cellulari

  • spese per gli spostamenti (automobile, benzina, eccetera)

  • acquisto di beni strumentali (pc ad esempio)

  • acquisto di libri

  • spese per pubblicità e promozione (volantini, sito, eccetera)

  • commercialista

  • compensi per eventuali collaboratori

  • spese di rappresentanza

Per semplificare diciamo che le spese ammonteranno a 10.000 € l'anno.

3) Per stabilire una cifra oraria/giornaliera, teniamo conto che non lavoreremo 365 gg all'anno, ma circa 240 (togliamo sabati e domeniche, festività, ferie, malattia). Consideriamo anche che un professionista iscritto alla gestione separata INPS, pagherà circa un 50% fra contributi previdenziali e imposte. Quindi per un netto di 26.000 €, il lordo sarà di 26.000 x 2 = 52.000 €

Raccolte le informazioni basta sommare il lordo alle spese, nell'esempio 52.000 € + 10.000 € di spese = 62.000 €

Bene, quindi la cifra giornaliera sarà: 62.000 € / 240gg = 258 € al giorno.
Se lavoriamo in media 8 ore al giorno, la cifra oraria sarà: 258 € / 8 = 32 € orarie.

E' un calcolo "spannometrico", ma utile a farsi.
Ovviamente in gioco ci sono 1000 altre variabili..... ma è utile per tenere i piedi saldi nella realtà ogni tanto, specie quando i clienti vogliono le cose "in regalo". big_smile

Sandro

Ultima modifica di sandro.oliva (12 Apr 2011 19:06:54)

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#2di glm2006ITALY - 9 Apr 2011 23:47:03

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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

258€ al giorno?????

Si si come no.....  hmm

E chi ci riesce a reggere un ritmo così!!!  sad

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#3di sandro.oliva - 10 Apr 2011 12:31:02

sandro.oliva
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Il calcolo va inteso nell'ottica di un confronto con un lavoratore dipendente e rispetto alla serietà del lavoro. Potrebbe andare bene per un libero professionista che lavora "per un solo cliente" in modo continuativo, per esempio. E' ovvio che poi nella libera professione pura, non c'è "un ritmo da tenere". Comunque per un qualsiasi programmatore/consulente per progetti a medio/lungo termine, in Italia e di un certo livello, i prezzi vanno dai 150 ai 400 € al giorno. Il calcolo non è questo. E poi la cifra cambia a seconda delle spese e di quello che uno si prefigge di guadagnare all'anno.

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#4di glm2006ITALY - 10 Apr 2011 12:39:19

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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Si ma  è questo il vero assurdo dell' Italia.... non è concepibile che per tenermi "in tasca" 20.000€ debba guadagnarne 62.000€ !!!!


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#5di Jack - 11 Apr 2011 03:08:13

Jack
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Ottima guida. Il modello è quello che uso e che ogni azienda con un piano di bilancio annuale attua (di solito molto approfondito e con addetti deputati a ciò). Il problema è che attuare una programmazione così sistematica quando si è più piccoli è piuttosto complesso (ed entrano in gioco anche aspetti caratteriali), ma se fatto con serietà, porta i frutti necessari e allontana i rischi di fallimento.

Aiuta, innanzitutto, a stabilire un costo approssimativo "necessario" per il proprio lavoro. Se poi si paragonano i dati che si ottengono ai prezzi medi di mercato ci si può collocare bene e muovere con più sicurezza quando si fanno i preventivi.

Il problema citato da glm2006ITALY è sfortunatamente verissimo. Tutte le aziende appena ne hanno l'occasione si stabiliscono in luoghi in cui la pressione fiscale non è vessatoria come in Italia. C'è chi taccia in malo modo chi agisce così (con torti e ragioni), senza però considerare le cause. Due, sostanzialmente: l'evasione fiscale da un lato, la tassazione assurda dall'altro. Ciò causa un cortocircuito molto difficile da spezzare.

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#6di glm2006ITALY - 11 Apr 2011 08:35:11

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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

C'è da specificare che, purtroppo, vige troppa corruzione e pochi controlli.... è assurdo chiedere cifre troppo forti  a chi guadagna davvero poco (sotto i 20.000€) perchè automaticamente  lo porterai a divenire evasore parziale.

Dall'altro capo è altrettanto assurdo vedere persone che dichiarano utili di 7 / 8.000€ all'anno avere la villa da 300Mq e Porsche Panamera sotto i pantaloni....

Come ho scritto su giorgio tave personalmente cercherei di fare  un movimento (non di piazza: onestamente credo servi a poco  a meno di fare un tentativo di assalto al nostro governo   lol ) per abolire  PERLOMENO l'acconto INPS ... la "batosta" nella batosta!


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#7di sandro.oliva - 11 Apr 2011 09:46:48

sandro.oliva
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Jack ha scritto:

Gran bel post! Probabilmente lo linkerò tra gli "extra" a fondo pagina perchè è ben fatto e molto interessante specie per chi inizia una attività. wink

E infatti a me nessuno aveva dato una traccia così all'inizio....

Aiuta, innanzitutto, a stabilire un costo approssimativo "necessario" per il proprio lavoro. Se poi si paragonano i dati che si ottengono ai prezzi medi di mercato ci si può collocare bene e muovere con più sicurezza quando si fanno i preventivi.

Si, vorrei sottolineare però che non si dovrebbe prenderla come una legge fissa, non so come dirlo meglio. Ovviamente i prezzi che si chiedono possono variare secondo un sacco di variabili, provo a citarne alcune:

  • se è un cliente "storico" o uno nuovo

  • Il periodo della consulanzo, ossia se il lavoro è cosa di ore, giorni, mesi, o anni...

  • se il lavoro che fai sul mercato vale 1000 euro, ma tu ci metti un'ora, non è che lo venderai per 32 €...

  • il tipo di cliente (probabilmente grosse aziende ti scartano se chiedi una cifra oraria di solo 32 €, mentre altre pensano che sei un ladro

Il problema citato da glm2006ITALY è sfortunatamente verissimo. Tutte le aziende principali, appena ne hanno l'occasione si stabiliscono in luoghi in cui la pressione fiscale non è vessatoria come in Italia.

Io non cadrei nella facile trappola... è colpa delle tasse... è troppo facile dai. Le aziende sanno come funzionano le cose, e pagano le tasse pure loro. Quindi quando chiedi 32 euro all'ora (che per Gianluca sembrano già tante) ad una azienda un minimo seria.... loro già sanno che metà sono tasse...
Ad esempio io non ho nemmeno contemplato IVA (che non va intesa come costo).
E poi io parlo in generale.... ricordo che io sono nei minimi, e quelle cifre me le sogno pure io...  big_smile
Comunque ho ricevuto offerte di lavoro da consulente, che ho dovuto rifiutare per motivi personali, nelle quali mi offrivano 360 € al giorno, per un periodo di circa un anno. Quindi non penso di essere sceso da marte per scrivere quel post.

Mi sono dimenticato di inserire le spese per i collaboratori sopra, ora lo faccio.

Sandro

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#8di Jack - 11 Apr 2011 10:49:02

Jack
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

sandro.oliva ha scritto:

se il lavoro che fai sul mercato vale 1000 euro, ma tu ci metti un'ora, non è che lo venderai per 32 €

Ecco. Credo che questa sia la cosa più importante. Spesso in Italia il cliente ma anche il fornitore non ha la concezione del valore delle proprie capacità. Un lavoro specialistico vale 100 anche se uno è così bravo da farlo in mezzora mentre gli altri impiegano 4 ore. Questo vale in quasi tutti i settori del libero professionismo. Spesso finisce per guadagnare di più non necessariamente chi fa il lavoro migliore ma chi si vende meglio. Cominciare proponendo prezzi non da fame è un buon inizio.

Le aziende sanno come funzionano le cose, e pagano le tasse pure loro.

Certo, non c'è dubbio. Il mio era un discorso molto più generale (e poi lo sai come la penso big_smile). Il vero problema è che non si ha idea di come funzioni un sistema "normale" finchè non si ha occasione di lavorare fuori (un po' come quando si dice di usare php a uno che ha sempre usato html e basta big_smile). Ho parlato con molti manager di grandi ditte italiane la vedono tal quale, anche quelle più "nazionaliste", sono gli amministratori a non capirlo.

Sulle cifre. Quelle che dici anche a mio parere son nella media. Poi molto dipende anche dal tipo di lavoro che si svolge ovviamente. Ricordo un'esempio divertente di un mio collega che poi è diventato intermediario/rappresentate: ogni anni muoveva capitali per circa due milioni di euro, ma alla fine in tasca gli rimanevano si e no 20000 euro con famiglia, figli e cane da mantenere. wink

J


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#9di sandro.oliva - 11 Apr 2011 11:14:30

sandro.oliva
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Jack ha scritto:

Ecco. Credo che questa sia la cosa più importante. Spesso in Italia il cliente ma anche il fornitore non ha la concezione del valore delle proprie capacità. Un lavoro specialistico vale 100 anche se uno è così bravo da farlo in mezzora mentre gli altri impiegano 4 ore.

Concordo, aggiungerei, non solo "lavoro specialistico", ma anche applicato al contesto.
Per spiegare, un cliente al quale applicavo 15 € all'ora, più 10 € di "diritto di chiamata", mi aveva chiamato una mattina in preda al panico che un pc non si avviava più. Era un pc fondamentale per l'attività, e il lavoro di 4 o 5 dipendenti era "bloccato". Io ero impegnato in altro, volevo cercare di risolvere il problema al telefono, innanzitutto capendo un pò la situazione.... ma quello "corri qua subitoooooo ! ", arrivo lì e il pc aveva un floppy vergine inserito, e il pc cercava di avviarsi dal floppy... (altri tempi...). Il mio lavoro è stato quello di pigiare il pulsantino di espulsione del floppy e riavviare il pc. Secondo il mio tariffario avrei dovuto chiederli 25 €. Ma data la rottura, la testardaggine, l'urgenza.... eccetera..... ne ho chiesti 100. E quello non ha battuto ciglio.

Spesso finisce per guadagnare di più non necessariamente chi fa il lavoro migliore ma chi si vende meglio. Cominciare proponendo prezzi non da fame è un buon inizio.

Concordo al 200%

Sulle cifre. Quelle che dici anche a mio parere son nella media. Poi molto dipende anche dal tipo di lavoro che si svolge ovviamente. Ricordo un'esempio divertente di un mio collega che poi è diventato intermediario/rappresentate: ogni anni muoveva capitali per circa due milioni di euro, ma alla fine in tasca gli rimanevano si e no 20000 euro con famiglia, figli e cane da mantenere. wink

Ed infatti dovremmo valutare anche la "responsabilità". Se devo mettere le mani su un server dove sono connessi 100 dipendenti, o invece devo risistemare un NAS di un privato... le cifre non saranno le stesse...

Sandro

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#10di glm2006ITALY - 11 Apr 2011 11:40:17

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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

sandro.oliva ha scritto:

Il mio lavoro è stato quello di pigiare il pulsantino di espulsione del floppy e riavviare il pc. Secondo il mio tariffario avrei dovuto chiederli 25 €. Ma data la rottura, la testardaggine, l'urgenza.... eccetera..... ne ho chiesti 100. E quello non ha battuto ciglio.


Mi è capitato un caso simile  in questi giorni.... cliente "svogliato" a cui ho fatto il sito 1 annetto fa.
Lo chiamo per farmi inviare la ricevuta del versamento ritenuta d'acconto e  mi chiede
"Senta vorrei fare alcune modifiche al sito"

Ed io: "certo nessun problema ma per queste cose  vi avevo fornito la guida: se le fa fare a me si parte da € 50,00"


Cliente:
"no no lo so ma preferisco che  me  lo faccia  lei"

Ed io: "ok benissimo mandatemi una mail con le modifiche che volete fare ed  il pagamento"


Mi arriva la mail.... il "lavoro" è stato di aggiungere la scritta "su prenotazione" a 2 menù e l'aggiunto di 2 foto in una cartella..... forse neanche 1 minuto  lol

A conti fatti un "lavoro" da 3.000€ / ora ... manco fossi un ing. della NASA ROTFL  big_smile

Ultima modifica di glm2006ITALY (11 Apr 2011 11:41:12)


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#11di Jack - 12 Apr 2011 10:52:12

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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

sandro.oliva ha scritto:

il pc aveva un floppy vergine inserito, e il pc cercava di avviarsi dal floppy... (altri tempi...). Il mio lavoro è stato quello di pigiare il pulsantino di espulsione del floppy e riavviare il pc.

big_smile è capitato tal quale anche a me. Belli quei tempi: il boot dal floppy era un'idea fantastica per chi faceva assistenza (tra l'altro il lettore di floppy 3½ ce l'ho ancora sul fisso, e anche un mitico 5¼ da qualche parte).

In ordine di importanza negli interventi o sviluppi (di qualsiasi genere) considererei:

  • Urgenza richiesta

  • Specializzazione e relativo valore del lavoro (basato anche, naturalmente, sulla delicatezza/responsabilità dell'intervento stesso)

  • Tempo impiegato

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#12di glm2006ITALY - 12 Apr 2011 11:00:16

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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

A me  invece  è capitato il caso opposto ieri.

Qualche settimana fa mi contatta uno del centro Italia per un sito web.

Gli faccio un preventivo  e non lo sento più

Mi richiama e  mi chiede:
Senta vorrei un preventivo per  un sito con queste caratteristiche:

  • dine


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#13di Jack - 12 Apr 2011 11:44:40

Jack
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

era arabo? big_smile

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#14di sandro.oliva - 12 Apr 2011 19:07:50

sandro.oliva
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

aggiunto "spese di rappresentanza"... almeno un panettone ai vostri clienti migliori glielo mandate a natale no ?

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#15di Massi - 19 Apr 2011 17:22:10

Massi
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Bel Post,
decisamente utile per uno come me che ha da poco iniziato la carriera di consulente ( o di contribuente tongue )

Vi cito una storiella che sicuramente ognuno di voi conosce; riguarda un consulente chiamato a ripristinare un sistema costoso.

[...]L'esperto seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, scuote la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer. A quel punto estrae dalla tasca un piccolo cacciavite e dà un giro e mezzo ad una piccola vite, quindi accende il computer e verifica che tutto funziona perfettamente.

Il presidente dell'azienda è felicissimo e si offre di pagare subito il conto.

"Quanto le devo" chiede "Sono 1000 euro per cortesia" risponde l'informatico.."1000 euro!??
1000 euro per pochi minuti di lavoro? 1000 euro per stringere una vite semplicissima? Capisco che il computer vale diversi milioni di euro, ma quanto da lei richiesto mi sembra esagerato. Pagherò questa cifra solo se mi manderà una fattura dettagliata che ne giustifichi pienamente l'importo".

L'esperto informatico acconsente saluta e se ne va. Il giorno dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente, asserisce con la testa e la paga subito senza nessuna lamentela.

La fattura diceva :

Servizi effettuati
- avvitamento di una vitina 1 euro
- sapere quale vitina avvitare 999 euro
[...]

Mi aiutereste ad inquadrare quali attività possono essere ricondotte a determinate tariffe?

Vi faccio un esempio.
A novembre dell'anno passato, prima di aprire partita iva, seguivo un cliente in prestazione occasionale e mi è capitato di dovergli rifare l'unico server presente utilizzato come "tuttofare" perché chi era venuto prima di me aveva fatto un lavoro con il sedere invece che con il cervello.

Ho passato così il ponte dei morti a lavorare così da non arrecare disservizi agli utenti dell'azienda.
Essendo la prima volta che configuravo un server a scopo lavorativo le precauzioni che ho usato e la tensione mi hanno sicuramente ricondotto a tempistiche lunghe lasciandomi con qualche rimorso e con qualche dubbio sulla mia professionalità.
Non avendo alcun riferimento non ho potuto far altro che applicare la mia tariffa oraria (guadagnata tirando fuori gli artigli in fase "contrattuale") di 25€ l'ora (contro i 60€ + chiamata di chi c'era prima di me...) più 5€ l'ora per aver lavorato durante le festività.

L'attività si è articolata in:
- recupero di tutto il materiale necessario per la riconfigurazione del server come gli applicativi installati di cui erano state perse licenze e media di installazione come l'antivirus centralizzato o gli stessi dischi di installazione di win srv 2003 di cui erano rimaste solo le custodie
- bck file server
- bck database antivirus
- istituzione Domain Controller Secondario per migrazione di bck
- bck Domain Controller
- progettazione di un sistema più sicuro per quanto concerne disponibilità e affidabilità basandomi sul'hw attuale
- ripristino del server originale
- ripristino dei servizi originali
- check della configurazione di tutti i servizi attivi per verificarne l'effettivo funzionamento (molti servizi erano stati installati senza essere configurati propriamente)

Ora non ricordo nemmeno di preciso quanto ci ho impiegato ma togliendo i viaggi per raggiungere la sede del cliente direi che potrei azzardare 25 ore buone per un totale di 625€ + rimborso km

A primo acchito come giudicate questo lavoro? e soprattutto come giudicate il compenso sia dal punto di vista assoluto (ci sta chiedere 600€ per un lavoro simile?) sia, riconducendomi alla richiesta iniziale, dal punto di vista relativo ovvero quanto costa in media un Sistemista Junior (se così posso inquadrarmi in questa attività)? quali altri rami possono essere identificati e quali tariffe possono essere applicate in merito?

Sperando di non esser OT e di non tediarvi troppo ringrazio in anticipo.

Massimo.

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#16di sandro.oliva - 19 Apr 2011 17:56:52

sandro.oliva
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Re: Stabilire il prezzo del proprio lavoro

Ciao,

Massi ha scritto:

Vi cito una storiella che sicuramente ognuno di voi conosce; riguarda un consulente chiamato a ripristinare un sistema costoso.

Si la storiella è famosa, il problema dei clienti furbetti è che pensano (una di queste tre cose, ma molto spesso una "combinazione delle tre"):

  1. probabilmente se chiamavo un ragazzino invece di un tecnico specializzato, quello provava tutte le viti e alla fine avevo lo stesso risultato a meno prezzo.

  2. probabilmente la vitina non era il problema, e il tecnico mi sta fregando.

  3. probabilmente potevo tirare avanti senza far stringere la vitina.

L'attività si è articolata in: .....

Il controller di dominio secondario è andato a prendersi i SID utente dal primario, o hai anche dovuto ricreare tutti gli utenti della rete ?

A primo acchito come giudicate questo lavoro?  e soprattutto come giudicate il compenso sia dal punto di vista assoluto (ci sta chiedere 600€ per un lavoro simile?)

Dal punto di vista "assoluto", come dici tu, gli hai fatto un regalo.
Ci sono aziende che per reinstallare Windows (non in versione server), su pc normali o workstation, solo sistema operativo e aggiornamenti, più qualche software di ufficio, più la creazione dell'utente e la messa in rete, che chiedono intorno ai 400 Euro. Figurati rimettere in piedi un controller di dominio...

sia, riconducendomi alla richiesta iniziale, dal punto di vista relativo ovvero quanto costa in media un Sistemista Junior (se così posso inquadrarmi in questa attività)?

Dal punto di vista "relativo", hai fatto un buon prezzo, e probabilmente tu sei stato contento e il cliente anche, e probabilmente (se il cliente non è scemo) ti richiamerà in caso di problemi o altre consulenze.

Io ho ripristinato un controller di dominio primario (Windows Server 2000), con 80 client, ho dovuto ricreare a manina tutti gli utenti su tutti i pc client, ci ho messo 2 giorni, ho chiesto 400 euro (sarà stato il 2002), il cliente non ha battuto ciglio, ma non mi ha mai pagato, e poi è fallita... big_smile

quali altri rami possono essere identificati e quali tariffe possono essere applicate in merito

Eh, qua possiamo dialogarci un anno.... spara altri esempi, e vediamo.

Sandro

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