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Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Versione stampabile

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Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 7 Apr 2014

Salve, sono un nuovo utente.

Ho un problema da risolvere:

Non ho un lavoro come dipendente, insomma sono senza lavoro.

Ho da 1 mese circa una collaborazione con una azienda dove tale collaborazione può esser rinnovata sempre ( senza alcun termine di scadenza ) e ringrazio perchè ho trovato un reddito.

Non ho nessun obbligo di orario ecc ecc..per esempio potrei lavorare 3 ore a settimana oppure anche 32 ore a settimana..insomma come voglio..mi pagano l' orario che lavoro ( mi tolgono il 20% di ritenuta acconto )

Collaborando con tale azienda e facendo parecchie ore a settimana supero le 5000 euro lordi annuali. ( mi mettono la ritenuta d' Acconto del 20% che mi scala sul mio stipendio del mese )

Facendo una media annuale ho calcolato che io percepisco in media 11 - 13000 euro lordi ogni anno ( dove mi scalano la ritenuta acconto del 20% )

Nella collaborazione con tale azienda mi hanno detto che non posso collaborare se ho una partita IVA e non è prevista l' assunzione come dipendente in tempi brevi ( possono passare 2-3 anni )

....................................

Domande:

1) essendo la mia unica entrata economica...il fisco può obbligarmi a far aprire partita IVA ? ( essendo che prendo oltre 10.000 di reddito ) però nel caso devo rimuovermi dalla collaborazione...e rischiare di perdere il tutto.

2) potrei continuare la semplice collaborazione e pagarmi personalmete in contributi inps sui soldi che ricevo, ovviamente pure fare la dichiarazione dei redditi ecc ecc.

Cosa mi consigliate di fare ?

Grazie mille.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - glm2006ITALY - 7 Apr 2014

Citazione:Nella collaborazione con tale azienda mi hanno detto che non posso collaborare se ho una partita IVA

O bella e perchè mai?
Se superi i 5.000€ sei obbligato ad aprire la p.iva!


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 7 Apr 2014

glm2006ITALY Ha scritto:
Citazione:Nella collaborazione con tale azienda mi hanno detto che non posso collaborare se ho una partita IVA

O bella e perchè mai?
Se superi i 5.000€ sei obbligato ad aprire la p.iva!

Perchè mi hanno detto che è considerato un contratto di *collaborazione occasionale*

Cosa mi consigliate di fare ? sono in grande confusione. 8)


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - glm2006ITALY - 7 Apr 2014

Ricorda ai "signori" che PER LEGGE i contratti di collaborazione occasionale NON possono superare i 5.000€ / anno....


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 7 Apr 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Ricorda ai "signori" che PER LEGGE i contratti di collaborazione occasionale NON possono superare i 5.000€ / anno....

Potrebbe essere altra forma di collaborazione ( a progetto per esempio o continuativa ) ?

Anche qui e obbligatorio aprire partiva IVA ? ovviamente nel caso ci perderei essendo un reddito basso e non vendo niente.

Non so che fare sinceramente. 8)


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - glm2006ITALY - 7 Apr 2014

Se ci addentriamo in maniera approfondita nei contratti mi fermo...

Questo è più un "lavoro" o per il "grande capo" Jack oppure per Stefano79 Smiling


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 7 Apr 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Se ci addentriamo in maniera approfondita nei contratti mi fermo...

Questo è più un "lavoro" o per il "grande capo" Jack oppure per Stefano79 Smiling

Grazie mille comunque.

Può darsi che ho capito male la forma di collaborazione con tale azienda.
Può essere una collaborazione di altro genere...non occasionale perchè supera i requisiti.

Chiedo comunque meglio all' azienda il tipo di collaborazione c'e' perchè non capisco più nulla.

- alcuni mi dicono che devo aprire partita IVA.
- altri invece che non serve...

Bho, grande confusione. 8)


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 7 Apr 2014

Forse ho capito male io: scambiando collaborazione occasionale con collaborazione coordinata e continuativa oppure di altro tipo.

Nel contratto di collaborazione con tale azienda..c'e' scritto che sono inquadrato con queste caratteristiche: ( articolo 61 comma 2 )

Ma sono obbligato a fare partiva IVA anche con tale collaborazione ?

Art. 61.
Definizione e campo di applicazione

1. Ferma restando la disciplina per gli agenti e i rappresentanti
di commercio, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa,
prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui
all'articolo 409, n. 3, del codice di procedura civile devono essere
riconducibili a uno o piu' progetti specifici o programmi di lavoro o
fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal
collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del
coordinamento con la organizzazione del committente e
indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione della
attivita' lavorativa.
2. Dalla disposizione di cui al comma 1 sono escluse le prestazioni
occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva
non superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare con lo
stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito
nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro, nel qual caso
trovano applicazione le disposizioni contenute nel presente capo.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - StudioDuchemino - 7 Apr 2014

Tre sono le tipologie:

- lavoro subordinato (art. 2094 codice civile);
- lavoro autonomo (a progetto - art. 61 decreto Biagi 276/2003 I comma);
- lavoro autonomo (prestazione occasionale - art. 61 decreto Biagi 276/2003 II comma).

Loro ti stanno di fatto (ma solo di fatto e non formalmente) inquadrando nel n. 2, cioè lavoro "a progetto".
Si tratta della vecchia tipologia dei cosiddetti co.co.co. (che se non sbaglio sono sopravvissuti nel settore pubblico). Però sono cambiati un po', mentre prima indicavano l'agente assicurativo, e in generale quelle forme di collaborazione che erano una via di mezzo tra lavoro subordinato e autonomo, ora devono avere un progetto di fondo, cioè durano quanto dura il progetto, senza vincoli di orario.

Se rimani sotto i 5000 annui, puoi andare alla tipologia n. 3, ma se li oltrepassi, devi fare la tipologia n. 2, cioè appunto il lavoro a progetto.
Il discorso fiscale, invece, è diverso da quello civilistico: non si tratta di capire, quindi, come sei inquadrato (se rispetti un orario, oppure se prendi uno "stipendio", oppure se lavori ad un progetto preciso), ma si tratta di capire come paghi le tasse.
Il lavoro a progetto dovrebbe essere assimilato, per reddito, ai redditi da lavoro dipendente.
Ti segnalo una breve guida su questo argomento:
https://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/6574/Clementi_LavoroAProgetto.pdf

Al punto 5) della guida, che non so se è aggiornata ma costituisce una buona base per capire, si parla di quando nel lavoro a progetto scatta la partita i.v.a.: quando parliamo di attività che rientrano nella tua professione o nella tua arte (es., un avvocato che fa lavoro a progetto in materia legale, per dire).

Ultimo accenno sui cosiddetti "abusi".
Se io ti pago lo stipendio tutti i mesi uguale e ti faccio entrare alla stessa ora e uscire alla stessa ora, e se infine devi rispondere alle mie direttive, tu sei un mio dipendente a tutti gli effetti, anche se nel contratto c'è scritto "lavoro a progetto". Quando termini la prestazione, fai poi causa. Però devono esserci i requisiti.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 8 Apr 2014

Grazie mille.

No, mio stipendio non sarà mai identico...perchè mi pagano a ore di lavoro...per esempio in una settimana possono fare: 15 ore oppure 30 oppure 40 oppure 5..molto variabile.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - StudioDuchemino - 8 Apr 2014

Esatto, loro si muovono molto bene nella situazione, perchè ti inquadrano come occasionale, ma allo stesso tempo sei un lavoratore a progetto.
In più, evitano il rischio di una causa di lavoro, dandoti un compenso che cambia sempre nel tempo e dicendoti che non hai orario.
Detto questo, in queste situazioni il lavoro che supera i 30 gg annui e i 5000 euro annui non può essere occasionale, ma se non è lavoro subordinato è sicuramente lavoro a progetto, se c'è un progetto, oppure lavoro autonomo puro con partita i.v.a. se parliamo di specifiche materie.
Sarà tua cura tutelarti poi nelle sedi opportune, secondo me.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 8 Apr 2014

Non è un lavoro di specifiche materie ( esempio tipo geometra ), chiunque può farlo liberamente.

Come pagamenti sono sempre stati regolari al 100%, mai nessun problema..mi tolgono solo la ritenuta d' acconto del 20% )

Devo comunque fare la dichiarazione dei redditi ? ( la ritenuta d' acconto che mi scalano dovrebbe togliermi dal pensiero di pagare tasse essendo che già verso il 20% ? )
Posso pagarmi nel caso i contribuiti inps autonomamente ?

Oppure devo avvisare l' azienda appena supero i 5000 euro lordi ? facendo iscrizione alla gestione separata inps ?

Grazie.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - StudioDuchemino - 8 Apr 2014

La tua situazione meriterebbe un certo approfondimento.
A me risulta, però, che nel caso di co.co.pro. (lavoro a progetto) sia obbligatoria la iscrizione alla gestione separata I.N.P.S.. Se poi tu avessi partita i.v.a., l’art. 69-bis del Dlgs 276/2003, introdotto dalla legge 92/2012 e di recente modificato dall’art. 46-bis, comma 1 lett. c) del D.L. 83/2012 ti condurrebbe nuovamente al co.co.pro. per effetto dei parametri che sono stati indicati dal Ministero (postazione, otto mesi, eccetera).
Se poi tu fossi qualificato "occasionale", questa situazione sarebbe assurda e non rispondente alla realtà, visto che è evidente che non siamo sotto i 5.000 euro.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 8 Apr 2014

Ovviamente non ho alcuna partita IVA.
Forse per occasionale si intende che decido liberalmente senza vincoli il mio orario di lavoro.

Comunque mi informo meglio nelle sedi apposite.

Ciao e grazie.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - StudioDuchemino - 8 Apr 2014

Michael Ha scritto:Ovviamente non ho alcuna partita IVA.
Forse per occasionale si intende che decido liberalmente senza vincoli il mio orario di lavoro.

Comunque mi informo meglio nelle sedi apposite.

Ciao e grazie.


Dovresti fare attenzione al tuo inquadramento.
Se l'attività è continuativa e non sei sotto i 5000 annui o i 30 gg annui, dovresti aprire partita iva.
Il motivo è molto semplice: la tua prestazione si inserisce in un'attività di impresa commerciale, che è soggetta all'i.v.a..
Infatti, ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. n. 633/1972, affinché un atto sia assoggettato ad Iva occorre che si tratti di cessione di beni o di prestazione di servizi compiute nell'ambito dell'attività propria dell'impresa, intendendosi per esercizio d'impresa l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva,delle attività commerciali o agricole di cui agli artt. 2135 e 2195 c.c.,anche se non organizzate in forma di impresa,per cui l'assoggettabilità ad IVA va esclusa soltanto nel caso di attività meramente occasionale,atteso che i requisiti di professionalità e di abitualità dell'esercizio dell'impresa, richiesti dalla normativa citata, non sono ravvisabili unicamente rispetto ad atti isolati di produzione o commercio.
Detto questo, anzitutto sei sopra i limiti. In secondo luogo la tua attività si inserisce in un'impresa soggetta ad i.v.a.. Secondo me, quindi, dovresti aprire partita i.v.a. con la conseguenza dell'iscrizione all'inps e versamento contributi annuale e tutte le altre conseguenze del caso.
Le aziende, di solito, cercano di aggirare queste cose, ma nel momento in cui apri partita iva, perchè sei obbligato a farlo dalla natura continuativa, professionale e imprenditoriale dell'attività svolta, automaticamente si dovrebbe applicare la norma che trasforma poi la prestazione occasionale in quella a progetto o nel lavoro autonomo 2222 c.c... E' per questo che le aziende non lo fanno, ma non si può certo dire che uno si trovi in una situazione regolare, secondo me.


Problema: collaborazione con un'azienda, cosa mi consigliate? - Michael - 9 Apr 2014

Una domanda:

Nel caso di un contratto di collaborazione occasionale con una azienda..contratto occasionale di per esempio 2 mesi ( con possibile rinnovo ) se il contratto si chiude dopo i 2 mesi e si riapre...per altri 2 mesi....per esempio compenso lordo primi 2 mesi = 3000 euro, secondo contratto = 2500 euro... essendo due contratti non continuativi e collegati tra loro...devo sempre andare alla gestione separata inps ?

Oppure per gestione separata inps = si intende un contratto singolo che non deve superare 5000 euro annuali ?

Grazie.