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Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - Versione stampabile +- Forum fiscale di Oscon (https://oscon.it/forums) +-- Forum: Forum ufficiale di Oscon (https://oscon.it/forums/forum-forum-ufficiale-di-oscon) +--- Forum: Fisco e normative (https://oscon.it/forums/forum-fisco-e-normative) +--- Discussione: Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! (/d-contratto-diverso-da-accordi-verbali-a-fine-prestazione) |
Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - DavideMiozzi - 20 Sep 2013 Salve a tutti, sono un libero professionista con partita IVA e ho passato gli ultimi due mesi a sviluppare del codice per un'azienda. A causa del periodo estivo (amministrazione in ferie, commercialista al mare, ecc.) e della mia ingenuità nel mercato del lavoro italiano (vengo da anni nel più rigoroso mondo inglese) non ho potuto ricevere una bozza di contratto cartaceo prima di sette settimane di lavoro. Nonostante tale contratto mi sia stato presentato come corrispondente agli accordi presi verbalmente all'inizio della collaborazione (5 mesi di lavoro full time a fronte di un certo compenso), una lettura più attenta ha rivelato delle discrepanze da non sottovalutare, in particolare un monte ore mensile non prestabilito da decidere all'inizio di ogni mese. Sarei stato pronto a sorvolare su questo dettaglio, se non mi fosse casualmente giunta pure la voce che sia intenzione dell'azienda lasciarmi a casa - e vincolato - per i prossimi 3 mesi. Non ho assolutamente intenzione di firmare una proposta del genere, ma prima di discuterne con i diretti interessati volevo sapere se e quali diritti io abbia nella questione e sul software da me sviluppato. Tale codice si trova sul repository privato github del cliente, ma il mio contributo è ben identificabile tramite il mio account su github stesso. Grazie. Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - glm2006ITALY - 20 Sep 2013 Uhm... gli accordi erano solo esclusivamente "verbali" oppure c'è qualcosa di scritto? (e-mail ,bozza, qualcosa...) Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - DavideMiozzi - 21 Sep 2013 Assolutamente nulla. Questo è il Veneto. Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - glm2006ITALY - 21 Sep 2013 Uhm... a questo punto proverei a muovermi così: invia una PEC o una racc. AR all'azienda ricordando punto per punto gli accordi verbalmente presi (che, tra l'altro sono anche validi ma valli a dimostrare... )Puoi NON consegnare il software se non rispettano gli accordi? (dal vecchio detto "dare soldo, vedere cammello" )
Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - Jack - 23 Sep 2013 DavideMiozzi Ha scritto:A causa del periodo estivo (amministrazione in ferie, commercialista al mare, ecc.) e della mia ingenuità nel mercato del lavoro italiano (vengo da anni nel più rigoroso mondo inglese) non ho potuto ricevere una bozza di contratto cartaceo prima di sette settimane di lavoro. Ciao e benvenuto. Capisco bene: in Inghilterra, anche dato il sistema di common law, è prassi che i contratti siano verbali, o via email, o anche su semplici fogli informali senza tanti fronzoli. Sono comprovanti più che sufficienti, specie considerando la generale (non assoluta, ma molto diffusa) serietà (civiltà?). Sfortunatamente al ritorno in Italia si scopre che spesso nemmeno un contratto tutela davvero. Citazione:in particolare un monte ore mensile non prestabilito da decidere all'inizio di ogni mese. Suona molto furbesco, in effetti. Hai un fisso? Oppure sei pagato a ore? Nel secondo caso non firmerei, specie ovviamente vista la voce giuntati. Citazione:Sarei stato pronto a sorvolare su questo dettaglio, se non mi fosse casualmente giunta pure la voce che sia intenzione dell'azienda lasciarmi a casa - e vincolato - per i prossimi 3 mesi. Considera che molti dei "vincoli" imposti dai contratti che fanno firmare le aziende italiane sono completamente fuori legge (ne ho avuti sottomano alcuni). In sostanza ti fanno lavorare a partita IVA da freelance e poi firmare un contratto nel quale in teoria ti vincoli a non lavorare per ditte concorrenti (e la "concorrenza" è a loro giudizio insindacabile), e/o solo per loro. Un contrato di questo tipo non è legale nelle condizioni in cui generalmente viene fatto firmare: non solo l'azienda elude le norme (e il buon senso) che prevederebbero l'assunzione del soggetto in caso di lavoro in esclusiva prolungato, ma gli impedisce pure di svolgere la sua normale attività da freelance (procacciando più clienti, unico vantaggio nel non essere assunto). Contratti del genere non hanno valore perché vessatori, ma - certo - alcuni potrebbero volerlo dimostrare con un giudice, e la cosa si complicherebbe. Nella mia esperienza, questo succede raramente, perché appunto rischia di far venire a galla il regime poco trasparente che attuano nei rapporti di collaborazione con le partite iva. Citazione:Non ho assolutamente intenzione di firmare una proposta del genere, ma prima di discuterne con i diretti interessati volevo sapere se e quali diritti io abbia nella questione e sul software da me sviluppato. Tale codice si trova sul repository privato github del cliente, ma il mio contributo è ben identificabile tramite il mio account su github stesso. Dipende dagli accordi che avete preso. E il fatto che non ci sia nulla di scritto rende tutto più difficile. Da un punto di vista generale tu sei il proprietario del codice, a meno che non sia stato pagato per svilupparlo per loro e tu abbia accettato questo accordo. Il codice è coperto da copyright solo qualora l'apporto creativo sia evidente (es: software, grafica, ecc.). Tuttavia il lavoro (o servizio) svolto resta a prescindere una prestazione che ovviamente deve essere pagata, se fruita o richiesta (tenendosi il codice o avendoti dato disposizioni di svilupparlo). Se non viene pagata puoi imporre la restituzione e rivolgerti a un legale per avere quanto ti spetta. J Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - DavideMiozzi - 25 Sep 2013 Grazie per i consigli. Come previsto oggi mi è stato comunicato che per il mese di ottobre posso stare a casa ma, dato che l'ecommerce che ho realizzato per la maggior parte andrà live, dovrei rimanermene a disposizione in caso di eventuali gravi problemi. A questo punto sembra che l'unica carta che possa provare a giocarmi sia dimostrare che la mia collaborazione - presso la loro sede e secondo i loro orari - possa essere assimilabile ad un rapporto di lavoro dipendente e sperare che l'azienda decida di scegliere la via di una conciliazione. Vi terrò informati, nel caso qualcun altro si ritrovi in futuro nella mia stessa situazione. Ciao ciao. Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - Jack - 25 Sep 2013 Grazie Davide, tienici informati su cosa deciderai di fare, ché sono sempre vicende utili visto che capita di finirci dentro (peccato affrontarle, ovviamente). ![]() La cosa che non ho ancora capito è esattamente cosa intendono fare. Non intendono pagarti nulla, sottrarti il lavoro, e fingere che non vi sia sata alcuna collaborazione? In bocca al lupo per tutto, nel frattempo! J Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - glm2006ITALY - 25 Sep 2013 Jack Ha scritto:Non intendono pagarti nulla, sottrarti il lavoro, e fingere che non vi sia sata alcuna collaborazione? Se questo fosse il caso presumo ci siano gli estremi per una denuncia per truffa.... Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - DavideMiozzi - 25 Sep 2013 Jack Ha scritto:La cosa che non ho ancora capito è esattamente cosa intendono fare. Non intendono pagarti nulla, sottrarti il lavoro, e fingere che non vi sia sata alcuna collaborazione? Fortunatamente per la decenza non si arriva a tanto. La loro intenzione attuale è quella di retribuirmi i due mesi di lavoro svolto e lasciarmi a casa con tre mesi di anticipo rispetto a quanto stabilito - cosa del tutto lecita per carità - ma con un preavviso di 3 giorni (l'America) e ciò non so quanto sia lecito, dopo avermi trattato a tutti gli effetti come un dipendente, perchè "abbiamo sempre fatto così con tutti i nostri collaboratori". Per l'intanto hanno cominciato a cambiare password in giro senza avvertirmi. Vedremo di chiarire. Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - glm2006ITALY - 25 Sep 2013 Invia subito una PEC "chiarificatori".... Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - Jack - 30 Sep 2013 DavideMiozzi Ha scritto:retribuirmi i due mesi di lavoro svolto e lasciarmi a casa con tre mesi di anticipo rispetto a quanto stabilito - cosa del tutto lecita per carità - ma con un preavviso di 3 giorni Dagli elementi descritti è chiaramente un comportamento contro legge, ma sfortunatamente c'è la pratica (che chiamerei pure prassi se non volessi evitare le critiche di molti legulei) da tenere in conto: l'Italia è sempre meno uno stato di diritto e un paese nel quale la giustizia non è che uno strumento utilizzato come arma in mano al più forte, viste le sue lungaggini economicamente insostenibili ai più. Se a ciò aggiungiamo la smisurata passione per la burocrazia e la tendenza alla corporazione feudale, il quadro è abbastanza chiaro. Tu, se ho ben capito, hai in mano solo un contratto verbale (che sebbene il codice civile equipari in molti aspetti a quello scritto, la pratica vede diversamente, anche per ragioni storico-culturali, a mio parere). Con un certo pragmatismo, ti inviterei a cercare risolverla amichevolmente, come mi pare tu abbia già capito bene da solo, agendo con determinazione ma anche con una certa dose di "orecchie basse", che in Inghilterra è piuttosto raro dover assumere (parlo sempre per esperienza), ma in terra nostrana ci sono poche altre vie di soluzione a breve termine e fruttuose. Citazione:per l'intanto hanno cominciato a cambiare password in giro senza avvertirmi. Vedremo di chiarire. Conosco bene il tipo, capitatomi in conoscenza diretta. Le password che cambiano d'un tratto e il silenzio che cresce sono i primi sintomi. Nonostante tutta l'esperienza di questo mondo la soluzione è stata accontentarsi del possibile e dopo un po' mandare tutti a quel paese, non trascurando un certo rammarico umano; soluzioni diverse - anche se di principo - sarebbero costate troppo tempo, fatica, e denaro. Qualche novità, ad ora? J Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - glm2006ITALY - 30 Sep 2013 In Italia può solo valere il detto "carta canta"..... Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - DavideMiozzi - 3 Oct 2013 Delucidazioni da un avvocato del lavoro cui mi sono rivolto per un parere: avendo lavorato per due mesi presso la sede dell'azienda, ad una mia postazione assegnata, secondo degli orari prestabiliti, con un account email aziendale e con l'"obbligo" di chiedere il permesso per eventuali assenze, la mia collaborazione è sì assimilabile ad un rapporto di lavoro dipendente. L'assenza di un contratto firmato configura il lavoro nero e quindi con estrema probabilità se mi rivolgessi alle autorità competenti dell'ispettorato del lavoro l'azienda dovrebbe pagare una sanzione minima di 1500 euro più 150 per ogni giornata lavorativa svolta, oltre a subire un'ispezione da tale ente che potrebbe portare alla luce altre eventuali irregolarità e a dovermi assumere regolarmente. Questo scenario deve essere stato presentato anche a loro da qualche legale, perchè all'indomani dell'avvertimento che avrei fatto il possibile per far valere i miei diritti si sono mostrati molto più concilianti e sto ora aspettando un nuovo contratto rispettoso della dignità umana. Staremo a vedere. Grazie per il supporto a tutti. Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - glm2006ITALY - 3 Oct 2013 Bene... "picchiare i pugni" ogni tanto serve (ocio al mignolo! ^.^ ) Contratto diverso da accordi verbali... a fine prestazione! - Jack - 4 Oct 2013 DavideMiozzi Ha scritto:Questo scenario deve essere stato presentato anche a loro da qualche legale, perchè all'indomani dell'avvertimento che avrei fatto il possibile per far valere i miei diritti si sono mostrati molto più concilianti e sto ora aspettando un nuovo contratto rispettoso della dignità umana. Staremo a vedere. Sono assai felice del loro cambio di rotta! Anche perché è raro: un conto è la concretezza del diritto (ben riassunto dall'avvocato a cui hai chiesto il consiglio), un conto è la pratica del giudizio (a mio avviso molto più complessa da portare a termine, anche quando è chiara una ragione). Le imprese che hanno accordi di protezione legale fissa annuale (e sono molte), infatti, generalmente non si spaventano, sfortunatamente. Citazione:oltre a subire un'ispezione da tale ente che potrebbe portare alla luce altre eventuali irregolarità e a dovermi assumere regolarmente. Esattamente. Per questo dicevo del timore delle imprese che applicano queste pratiche nel rivolgersi a legali o nel tentare di far rispettare i contratti fantoccio che spesso fanno firmare. Alla fine è proprio tale illegalità diffusa che può paradossalmente rivoltarsi a loro sfavore: il timore che il grigio venga a galla li porta a rispettare un po' più le norme (purché gli se ne chieda conto, o con le buone - cosa che in genere consiglio - o con le cattive - che di solito funziona solo con le imprese un po' più piccole). Facci sapere ancora come va a finire che non mi dispiacerebbe "festeggiare" telematicamente un risultato completamente positivo! :!: J |