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Annullare fattura emessa - Versione stampabile

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Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 27 Mar 2014

Salve ragazzi.

Avrei bisogno di un consiglio.

Il clientastro che non mi ha pagato e che avrei citato in giudizio avanti il GdP per il prossimo 20 Aprile è "scomparso".......

Ora a prescindere dalla causa (che vedrò se proseguire... niente immobili, niente auto..... ) vorrei annullare la fattura a lui emessa nell'Agosto 2013.

Sono nel regime dei minimi e so che vale il "principio di cassa" quindi come devo procedere per una fattura emessa e non pagata?


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 27 Mar 2014

Per ora sospendo la risposta sulla questione fiscale, ma mi chiedo: come fai a fare o coltivare la causa già iniziata se annulli la fattura già prodotta in giudizio o allegata? Oddio, si può fare proprio tutto, però mi sembrerebbe un po' pericoloso. Se hai obbligo di fatturare per cassa, bisogna capire se questa fattura è mai uscita dal tuo dominio, l'hai mandata a questo tizio o l'hai consegnata alla cancelleria?


Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 27 Mar 2014

Allora, come puoi leggere qui questa fattura è stato il primo (ed ultimo..) caso di "fattura con pagamento a 90 giorni.

Il tizio è letteralmente sparito dalla circolazione ed anche al ristorante non risponde più nessuno.

La fattura ce l'ha dall'Agosto dell'anno scorso ed avrebbe dovuto saldarla a Novembre.

Non ha, che io sappia, beni "aggredibili".

A questo punto rimango dubbioso se proseguire o meno: l'ho citato per il 20/04/14 ma non ho ancora iscritto al ruolo la causa.

Per adesso mi interessava capire come evitare di pagarmi INPS e tasse su una somma mai percepita.


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 27 Mar 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Allora, come puoi leggere qui questa fattura è stato il primo (ed ultimo..) caso di "fattura con pagamento a 90 giorni.

Il tizio è letteralmente sparito dalla circolazione ed anche al ristorante non risponde più nessuno.

La fattura ce l'ha dall'Agosto dell'anno scorso ed avrebbe dovuto saldarla a Novembre.

Non ha, che io sappia, beni "aggredibili".

A questo punto rimango dubbioso se proseguire o meno: l'ho citato per il 20/04/14 ma non ho ancora iscritto al ruolo la causa.

Per adesso mi interessava capire come evitare di pagarmi INPS e tasse su una somma mai percepita.


Credo che non avresti particolari problemi. Essendo lavoro autonomo e regime dei minimi, applicandosi il principio della cassa, nella tua dichiarazione dei redditi dovresti indicare solo le fatture incassate realmente, mentre questa non la conteggi. Dovrebbe essere così, per cui non pagheresti le tasse. Chiedi comunque conferma ad un CAF. Il punto di base è che se si fattura per cassa, non si dichiarano redditi non introitati, ma solo le fatture realmente pagate, secondo me.


Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 27 Mar 2014

Vero ma quella fattura non posso lasciarla "a penzoloni"... o viene saldata (che dubito) o l'annullo.

No?


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 27 Mar 2014

Se hai questa preoccupazione, potrai sempre fare, secondo me, uno storno (nota di credito). Però, non ritenevo fosse necessario. Ci sono un sacco di società che hanno emesso fatture poi non pagate. Il fatto che tu abbia l'obbligo di fattura per cassa, secondo me non significa che hai anche il divieto di fatturare prima dell'incasso. Il problema è che sei hai fatturato dopo quella fattura, la numerazione si sfalserebbe.


Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 27 Mar 2014

Ed era quello che avevo in mente.

Ma la nota di credito non dovrebbe farmela il cliente?

Come faccio ad "auto annullarmi" la fattura?


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 28 Mar 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Ed era quello che avevo in mente.

Ma la nota di credito non dovrebbe farmela il cliente?

Come faccio ad "auto annullarmi" la fattura?

No, quello che io sappia non rappresenta un problema. La legge, in particolare il D.P.R. 633/1972 sull'I.V.A. prevede questa possibilità. Ti riporto il testo:

Art. 26.
Variazioni dell'imponibile o dell'imposta


Le disposizioni degli articoli 21 e seguenti devono essere
osservate, in relazione al maggiore ammontare, tutte le volte che
successivamente all'emissione della fattura o alla registrazione di
cui agli articoli 23 e 24 l'ammontare imponibile di un'operazione o
quella della relativa imposta viene ad aumentare per qualsiasi
motivo, compresa la rettifica di inesattezze della fatturazione o
della registrazione.
Se un'operazione per la quale sia stata emessa fattura,
successivamente alla registrazione di cui agli articoli 23 e 24,
viene meno in tutto o in parte
, o se ne riduce l'ammontare
imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullita',
annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o per mancato
pagamento in tutto o in parte
a causa ((...)) di procedure
concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose o in
conseguenza dell'applicazione di abbuoni o sconti previsti
contrattualmente, il cedente del bene o prestatore del servizio ha
diritto di portare in detrazione ai sensi dell'art. 19 l'imposta
corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell'art. 25
.
Il cessionario o committente, che abbia gia' registrato l'operazione
ai sensi di quest'ultimo articolo, deve in tal caso registrare la
variazione a norma dell'art. 23 o dell'art. 24, salvo il suo diritto
alla restituzione dell'importo pagato al cedente o prestatore a
titolo di rivalsa.
Le disposizioni del comma precedente non possono essere applicate
dopo il decorso di un anno dalla effettuazione dell'operazione
imponibile qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in
dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti e possono essere
applicate, entro lo stesso termine, anche in caso di rettifica di
inesattezze della fatturazione che abbiano dato luogo
all'applicazione del settimo comma dell'art. 21.


In pratica, credo sia tu a dover registrare la variazione con una fattura di storno, che riporta la numerazione delle fatture di storno di quell'anno (tipo 1/2013, se è la prima di quell'anno) e riporta il testo identico della fattura che vuoi stornare. Su questo, però, non posso darti indicazioni pratiche più precise.
Quello che invece non convince ed è rischioso è che l'Agenzia delle Entrate ti può comunque chiedere spiegazione di questa nota di credito, nella misura in cui non solo ti può chiedere la prova dell'insolvenza di quel tuo cliente, ad esempio del suo fallimento, ma anche se gli dessi la prova che hai coltivato la procedura esecutiva, per esperienza ti dico che potrebbe non bastare. E questo perchè i commercialisti non stornano se non sono certi a livello documentale che possono farlo e perchè esiste una sorta di possibilità di fondo di ammortamento che serve proprio per queste compensazioni di fatture non pagate. Stornare, ma poi non potere dimostrare all'AdE che hai coltivato la causa, il processo esecutivo ed eventualmente la procedura concorsuale, è molto rischioso. Ovviamente tu sei nel regime dei minimi, quindi teoricamente dovresti essere "protetto" da eventuali accertamenti, proprio perchè si diceva che la filosofia dei minimi era quella di forfettizzare le imposte. Tuttavia, per quanto riguarda l'i.v.a. teoricamente tu hai problemi soprattutto in quei regimi in cui puoi scaricarti le fatture indicando anche i costi che hai affrontato per produrre quella prestazione. Spero di essere stato più preciso, ma ti esorto comunque a riferirti sempre a qualche amico commercialista, per evitare problemi più grossi con l'Agenzia delle Entrate, che non brilla certo per vicinanza al cittadino!


Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 28 Mar 2014

Io sono esente IVA (regime dei minimi).

Posso applicare comunque quanto scritto?


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 28 Mar 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Io sono esente IVA (regime dei minimi).

Posso applicare comunque quanto scritto?


Sì, ma rischi lo stesso.
Il fatto di poter emettere note di variazione non dipende dal regime fiscale. La conferma viene da due elementi logici:
- in molti casi uno sfora dai minimi in corso di anno ed è costretto ad emettere note di credito per correggere la situazione;
- la nota di credito è un meccanismo universale previsto non solo dal testo unico IVA, ma anche dal Testo Unico Imposte sui Redditi, all'art. 101: e quindi, riguarda anche la variazione che tu fai ai fini del reddito imponibile e non solo delle imposte indiritte come l'i.v.a..
Detto questo, nemmeno un pignoramento andato male è stato considerato sufficiente dall'Agenzia delle Entrate. Guarda, per esempio, la risoluzione 16/E del 23 gennaio 2009 dell'Agenzia delle Entrate. Questo fa intuire che non possiamo emettere a piacimento delle note di variazione per modificare il nostro reddito imponibile, solo perchè non abbiamo incassato la fattura.
La strada corretta sarebbe quella di chiedere il compenso tramite nota pro forma, come ti dicevo. In questo caso non lo hai fatto e quindi sei incorso nel problema. Ora, per risolverlo, o ti fidi del fatto che non avendo incassato la fattura, non ci devi pagare le tasse, oppure fai la nota di variazione, ma rischiando nel caso di un eventuale accertamento di non potere dimostrare all'Agenzia delle Entrate che non hai ricevuto quel compenso.


Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 28 Mar 2014

Ma io ho chiesto il pagamento, eccome!

Solleciti, racc. AR di messa in mora, citazione avanti il GdP ....... solo che sono indeciso se proseguire perchè temo solo di perdere ulteriore tempo e che il tizio sia "uccel di bosco" :|


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 28 Mar 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Ma io ho chiesto il pagamento, eccome!

Solleciti, racc. AR di messa in mora, citazione avanti il GdP ....... solo che sono indeciso se proseguire perchè temo solo di perdere ulteriore tempo e che il tizio sia "uccel di bosco" :|


Infatti, la tua preoccupazione è assolutamente fondata. Non è quello il problema, il problema si annida nell'Agenzia delle Entrate, che è nemica del cittadino. La società di cui ti parlavo, che ho seguito su questa vicenda, ha dedotto come perdite una fattura di 100.000 euro emessa ma non incassata. E l'Agenzia non ha creduto nemmeno alla relazione del sottoscritto, che produceva i documenti della procedura esecutiva andata male. Ovviamente nel tuo caso parliamo di cifre credo più piccole e anche di un regime dei minimi che è maggiormente rasserenante. Tuttavia, almeno in via teorica, il problema c'è. Detto questo, non voglio dirti di non emettere questa nota, ma non so se è così importante che tu lo faccia. Sul discorso della causa, ovviamente un titolo come una sentenza di condanna "dura 10 anni", rinnovabili poi interrompendo la prescrizione decennale prima che vada in scadenza. Per tutta la vita, questa persona ti dovrà quindi quei soldi, e man mano che si andrà avanti, dovrà pure gli interessi, se il giudice te li liquida. Questo potrebbe servire, perchè quella persona un giorno magari si compra casa e tu puoi ipotecargliela senza che lo sappia, come ho fatto io con una mia cliente. Personalmente, visto le cifre basse dei contributi del GDP, probabilmente andrei avanti lo stesso. Se ritieni che questo cliente sia un personaggio che non combinerà mai nulla di buono ovvero non avrà eredi, allora lascia perdere...


Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 28 Mar 2014

Se mi faccio rilasciare da lui una "nota di credito" ?

Eredi ne ha però non ho voglia di impazzire per 700€... tanto il sito web è stato sospeso ]Big Grin


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 28 Mar 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Se mi faccio rilasciare da lui una "nota di credito" ?

Eredi ne ha però non ho voglia di impazzire per 700€... tanto il sito web è stato sospeso ]Big Grin

Io non lo farei, perchè è come ammettere definitivamente che il credito non esiste e che tu non hai adempiuto, specialmente a fronte del fatto che (come mai?) il sito è stato sospeso.
Il principio della confessione dice che se tu affermi un fatto a te sfavorevole, questo si considera vero. Quindi, se tu chiedi al tuo cliente di stornarti la fattura, è come se ammettessi che tu stesso non credi all'esistenza del tuo diritto. In questo modo, si considererebbe per sempre, e senza possibilità di contestazione, come non fosse mai esistito.
Inoltre, bisognerebbe capire perchè il sito è sospeso: il tuo cliente potrebbe ad oggi obiettare che non gli hai garantito il risultato finale di "spendibilità del sito".


Annullare fattura emessa - glm2006ITALY - 28 Mar 2014

Allora ho provato a chiamare un mio conoscente commercialista (e dagli che non mi ricordavo di lui in un momento simile Rolling eyes )

Mi ha consigliato di scrivere semplicemente "Fattura non pagata" e di non considerala in fase di dichiarazione.

Il sito web formalmente è di mia proprietà: l'avrei intestato al cliente al momento del pagamento.

Già nel contratto prevedo chiaramente che, in caso di mancato pagamento, il servizio può essere sospeso senza preavviso. Winking


Annullare fattura emessa - StudioDuchemino - 28 Mar 2014

glm2006ITALY Ha scritto:Allora ho provato a chiamare un mio conoscente commercialista (e dagli che non mi ricordavo di lui in un momento simile Rolling eyes )

Mi ha consigliato di scrivere semplicemente "Fattura non pagata" e di non considerala in fase di dichiarazione.

Il sito web formalmente è di mia proprietà: l'avrei intestato al cliente al momento del pagamento.

Già nel contratto prevedo chiaramente che, in caso di mancato pagamento, il servizio può essere sospeso senza preavviso. Winking

Mi pare che è confermata, quindi, la risposta che ti avevo dato ieri alle 15.00: non considerare la fattura al momento della dichiarazione dei redditi, senza bisogno di fare note di variazione che ti espongono a problemi, o peggio ancora senza chiederle al cliente. Ottimo, mi piacerebbe avere un parente e/o amico commercialista, ahah.
Smiling