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Vorrei svolgere un'"attività" su internet, ma vorrei delucidazioni. - Versione stampabile

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Vorrei svolgere un'"attività" su internet, ma vorrei delucidazioni. - Livio 81 - 3 Dec 2014

Salve a tutti. Sono un ragazzo da sempre appassionato dal pc..in pratica, so usarlo molto bene! E per me è una sciocchezza formattarlo, ripararlo ecc...
Ho "aiutato" sempre persone che conosco, miei amici. E un giorno uno di loro mi disse: "ma dato che sei così bravo e veloce, perchè non ti fai un pò di pubblcità, e ti guadagni qualcosa, andando tu a domicilio?"
Preso dall'entusiasmo di questa possibile fonte di guadagno (vedo tante persone che portano il pc nei negozi ed aspettano giorni e giorni anche per una semplice formattazione, spendendo anche tantissimo), mi sono creato un sito (piuttosto amatoriale, ma con pubblicità sui miei prezzi concorrenziali); un account fb, ed una pagina fb.
Diciamo che ancora devo avviarlo. Ora vorrei sapere: MA DEVO PAGARE QUALCOSA? POSSO METTERE LIBERAMENTE IL "LISTIO PREZZI"?
O per questa, chiamiamola, attività pubblicizzata, di cui non ho assolutamente la certezza di un guadagno, lo Stato mi chiede qualcosa? Sarebbe assurdo, perchè significherebbe non dare libera creatività alle persone, vincolati come siamo da tasse,tasse e tasse....


Vorrei svolgere un'"attività" su internet, ma vorrei delucidazioni. - glm2006ITALY - 3 Dec 2014

Certo che ti chiede!
Per lo stato così facendo sei un evasore totale!

Generi "reddito da impresa" quindi dovresti avere p.iva, inps,ecc,ecc.... ed ovviamente pagare le tasse, contributi, fare la dichiarazione dei redditi....


Vorrei svolgere un'"attività" su internet, ma vorrei delucidazioni. - Jack - 4 Dec 2014

Livio 81 Ha scritto:Preso dall'entusiasmo di questa possibile fonte di guadagno (vedo tante persone che portano il pc nei negozi ed aspettano giorni e giorni anche per una semplice formattazione, spendendo anche tantissimo), mi sono creato un sito (piuttosto amatoriale, ma con pubblicità sui miei prezzi concorrenziali); un account fb, ed una pagina fb. Diciamo che ancora devo avviarlo. Ora vorrei sapere: MA DEVO PAGARE QUALCOSA? POSSO METTERE LIBERAMENTE IL "LISTIO PREZZI"?

Se l'attività si basasse solo sul passaparola, e il tuo sito internet fosse un semplice sito personale, una sorta di curriculum, eventualmente con un elenco di lavori svolti, ma senza "prezziari" né promozione, e avessi 5000 euro annui lordi di introiti, potrebbe trattarsi di una serie di prestazioni occasionali autonome (vedi i post in evidenza in questa sezione del forum).

Se così fosse, devi utilizzare la ricevuta che trovi nella sezione download, e consegnarla ai tuoi clienti, apponendovi una marca da bollo da 2 euro per importi superiori ai 77,47 euro. Se sono privati, non si applica la ritenuta d'acconto e quindi la ricevuta indicherà la cifra "piena", altrmenti il tuo cliente pagherà per te (tramite il suo commercialista) il 20% come ritenuta d'acconto. Questa ritenuta d'acconto, eventualmente, la puoi chiedere indietro facendo dichiarazione dei redditi. I 5000 euro, infatti, sono considerati una soglia di vera e propria esenzione fiscale. La dichiarazione dei redditi è obbligatoria quando si superano i 4800 euro, altrimenti no.

Citazione:O per questa, chiamiamola, attività pubblicizzata, di cui non ho assolutamente la certezza di un guadagno, lo Stato mi chiede qualcosa?

Un'attività di promozione o continuativa sono proprie della cosiddetta attività di impresa. Si tratta di attività organizzate e volte specificamente a produrre reddito, senza occasionalità. Per svolgere attività di questo tipo si deve essere un professionista o impresa con partita iva. E, come dice Gianluca, naturalmente si debbono pagare le imposte sul reddito che produrrai, fare una dichiarazione dei redditi e così via.

Citazione:Sarebbe assurdo, perchè significherebbe non dare libera creatività alle persone, vincolati come siamo da tasse,tasse e tasse....

Se la creatività produce reddito, si pagano le imposte. E' così sostanzialmente in tutti i paesi del mondo, dall'Inghilterra agli Stati Uniti, dalla Germania al Marocco. Il problema, semmai, è che in Italia l'imposizione fiscale è altissima. Anche i cantautori pagano le imposte, anche i pittori, anche gli scultori: è normale in un sistema che preveda uno stato sociale.

In Svizzera, per esempio, si iniziano a pagare le imposte solo quando si producono le prime fatture, è così anche in Inghilterra ecc. In Italia, in fondo, è lo stesso, ma i problemi sono: per aprire una partita Iva si spendono cifre troppo alte, l'imposizione è troppo alta. Però non c'entra con la creatività, ma col fatto che questo mortifica la possibilità di fare impresa.

J


Vorrei svolgere un'"attività" su internet, ma vorrei delucidazioni. - Jack - 14 Dec 2014

A proposito di creatività e legalità ti indico quanto un sito di professionisti oggettivamente creativi (fotografi) ha ben riassunto sulla questione.

https://www.fotografi.org/prestazione_occasionale.htm