volevo condividere con voi una domanda: nei prossimi trascorrerò un periodo di 3 mesi negli Stati Uniti con l'Esta.
Sono una freelance in p.iva che normalmente opera in Italia, ma non escludo la possibilità di poter trovare piccoli ingaggi in USA durante il mio breve periodo di permanenza laggiù.
Una conferma: potrò fare normalmente fattura ad eventuali clienti americani?
Ciao. L'ufficio statunitense è piuttsto puntiglioso su queste cose, quindi valuta con attenzione. Ad occhio direi che puoi emettere normali fatture visto che sei un libero professionista e se ho ben capito vai in sostanza per ottenere contatti per la tua azienda italiana, che paga le tasse in Italia e continuerà ad operare in Italia dove ha il suo centro di interessi. Suggerisco però, per avere una risposta da un responsabile, di scrivere una email all'ufficio immigrazione statuintense (USCIS.Rome@uscis.dhs.gov ma anche direttamente alla sede, che è molto più efficiente) o fare una telefonata all'ufficio visti. In questo secondo caso tieni però conto di due cose: tendono a rimandarti al sito ad *ogni* domanda che gli fai (parlo per esperienza diretta), di solito parlano bene italiano ma non perfetto, se gli parli in inglese è molto molto meglio. Più in generale per gli ESTA ti serve il passaporto elettronico valido almeno sei mesi, e ovviamente il biglietto aereo di ritorno già pagato.
J
- da Bale()
Grazie Jack.
Il passaporto è ok e il biglietto di ritorno ce l'ho già. Di fatto vado per un periodo limitato proprio perché - per il momento - non ho particolari ambizioni di trovare contatti o lavoro.
Di certo però non voglio precludermi la possibilità di farlo. Per questo proverò a contattare l'ambasciata qui a Milano, come mi hai suggerito.
Era un visto G, ma già che c'ero ho controllato più ampiamente.
C'è anche chi utilizza i visti di studio, nel frattempo si fa un corso di inglese, e poi prende contatti, ma escluderei comportamenti simili quando si ha a che fare con uffici dell'immigrazione seri e con "lunga memoria" come quelli statunitensi, britannici o australiani. L'ideale, oltre all'ambasciata, è contattare anche le sedi in loco che spesso sono più preparate; come dicevo, al telefono tendono a rimandare ossessivamente al sito come se fosse un mantra.
Com'è andata poi?
J
- da Bale()
Ho deciso di aspettare per il momento. In realtà vado là per motivi più legati ad una sorta di periodo sabbatico, quindi non ho l'esigenza di correre da questo punto di vista e, forse, nemmeno di avventurarmi nella burocrazia del caso, almeno per ora.