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Come fatturare a testata giornalistica se non si è giornalisti - carlotta1977 - 19 Apr 2015 Ciao a tutti, ho un dubbio di fatturazione relativo ai compensi percepiti da una testata giornalistica per la quale scrivo occasionalmente. Non sono giornalista nè pubblicista, collaboro saltuariamente con questa testata giornalistica ogni volta che mi richiedono approfondimenti tecnici nella materia specialistica della mia professione (focus finanziari, approfondimenti legati al mondo bancario etc...). Si tratta di articoli poi pubblicati sul loro giornale cartaceo. A questo punto mi trovo ad emettere la prima nota/fattura per i primi articoli pubblicati.La redazione mi dice che, se voglio, posso emettere la nota anche con diritto d'autore se preferisco. I miei dubbi sono: 1) Che cosa cambia fra cessione o meno del diritto d'autore? 2) Poichè l'importo tot dei miei compensi è inferiore ai 5.000€/annui ed io non sono giornalista, potrei anche emettere ricevuta per prestazioni occasionali? Ringrazio chiunque mi riesca a chiarire i dubbi su come poter impostare la ricevuta o fattura Grazie Come fatturare a testata giornalistica se non si è giornalisti - Jack - 19 Apr 2015 Ciao. Se ho ben capito non fai "fatturazione", perché si tratta di prestazioni occasionali. carlotta1977 Ha scritto:La redazione mi dice che, se voglio, posso emettere la nota anche con diritto d'autore se preferisco. Ciao. E' una cosa piuttosto comune nelle prestazioni occasionali di tipo giornalistico/redazionale la cessione dei diritti d'autore. In una prestazione occasionale con cessione di diritto d'autore, la ritenuta d'acconto è minore (costituisce il 20% sul 75% se hai più di 35 anni, e il 20% sul 60% se ne hai meno, anziché il 20% sul 100%), è chiaro che accettando una formula del genere sarebbe corretto che l'importo a te erogato fosse proporzionalmente più alto. Con la formula della cessione dei diritti, cedi alla controparte i diritti economici e di riutilizzazione del tuo articolo. Loro devono sempre firmare l'articolo col tuo nome, naturalmente, ma possono (per esempio) rivenderlo, pubblicarlo in antologie, ecc. Altrimenti, con una normale prestazione occasionale, a meno di diversi accordi, ne mantieni tu i diritti, e puoi eventualmente riutilizzarlo in futuro o rivenderlo. Nulla ti vieta, comunque, di cedere i diritti d'autore di un articolo e poi riformularlo adeguatamente (a tal punto che costiuisca una nuova opera, non basta usare sinonimi) e poi venderne i contenuti in un successivo articolo. La risposta alla tua domanda 2 è sì. Sono entrambe forme occasionali, in ogni caso. J ![]() ps: ci sono molte altre discussioni sul tema nel forum. Mentre a A questo indirizzo trovi una ricevuta concretamente usata dalla persona in oggetto (professore universitario) per lungo tempo negli anni passati. |