Forum fiscale di Oscon
Superati i 5000 nel 2016,ora che faccio? - Versione stampabile

+- Forum fiscale di Oscon (https://oscon.it/forums)
+-- Forum: Forum ufficiale di Oscon (https://oscon.it/forums/forum-3.html)
+--- Forum: Prestazioni occasionali (https://oscon.it/forums/forum-8.html)
+--- Discussione: Superati i 5000 nel 2016,ora che faccio? (/thread-1472.html)



Superati i 5000 nel 2016,ora che faccio? - Jaw - 5 Apr 2017

Ho letto delle domande simile ma non ho letto delle risposte soddisfacenti,ho anche sentito almeno 4 commercialisti e ognuno mi dice una cosa diversa,non so proprio che fare.
Lavoro per LionBridge,nel 2016 ho superato i 5000 euro di guadagni.Ho un contratto che m'inquadra come lavoratore indipendente.
Come posso mettermi in regola per i guadagni del 2016?


Superati i 5000 nel 2016,ora che faccio? - Claudio Cappello - 6 Apr 2017

Invio un articolo che spiega bene la situazione:
essendo una soluzione per lavorare in modo autonomo ma senza aprire una partita IVA, la prestazione occasionale deve essere circoscritta all'interno di precisi limiti definiti nella riforma del lavoro del 2003, nota ai più come legge Biagi, con i suoi decreti attuativi. Nello specifico i limiti vengono esplicitati nell'articolo 60 del decreto legislativo 276 del 2003.
Nel decreto, si definisce prestazione occasionale un lavoro svolto al fine del raggiungimento di un risultato convenuto tra le parti. Ne consegue che il primo requisito sia la stipula di un contratto scritto che definisca l’obiettivo da raggiungere e la durata della prestazione.
A questo proposito, la legge prevede che, per definirsi prestazione occasionale, questa non debba superare il limite di 30 giorni per un committente. Altrimenti si tratterebbe di una collaborazione o di un lavoro dipendente.
Infine, chi lavora con la formula della prestazione occasionale, non può percepire nell'arco di un anno solare più di 5000 euro netti.
Ricapitolando, per lavorare con la prestazione occasionale, occorre:
- stipulare un contratto con il committente;
- non lavorare per più di 30 giorni per lo stesso committente
- non guadagnare più di 5000 euro netti nel corso dell’anno solare.
Si parla di compenso netto perché alla prestazione occasionale si applica la ritenuta d’acconto del 20% (ossia si parte dal massimo compenso lordo di €. 6.250, che al netto della ritenuta del 20% su €. 6.250, €. 1.250, diventa compenso netto di €. 5.000,00).
Inoltre, occorrerà rilasciare una ricevuta nel quale si indicano i dati di committente e prestatore d’opera (voi); numero della ricevuta e data; importi del compenso netto e lordo, più l’importo della ritenuta d’acconto.
Per farla breve, se il guadagno netto supera i 5000 euro, così come se si lavora per lo stesso committente per più di 30 giorni, cessano le condizioni per definire la propria prestazione occasionale. Si diventa quindi a tutti gli effetti dei professionisti o dei lavoratori subordinati.
In entrambi i casi occorrerà quindi iscriversi alla gestione separata INPS, pagando la relativa aliquota, che al momento ammonta al 27,72% per i liberi professionisti e 30,72% per i dipendenti.
È facilmente intuibile che, qualora si superassero sia il limite di 5000 euro che quello dei 30 giorni, ci si dovrà considerare come dipendenti, pagando l’aliquota del 30,72. Se invece si è superato solo il limite di 5000 euro netti, iscrivendosi alla gestione separata INPS si dovrà pagare l’aliquota riservata ai liberi professionisti.
Occorre infine specificare che l’aliquota andrà pagata solo sull'eccedenza dei 5000 euro netti. Questo significa che se ad esempio si è guadagnato 5100 euro, l’aliquota della gestione separata andrà applicata solo ai 100 euro eccedenti.


Superati i 5000 nel 2016,ora che faccio? - Jaw - 6 Apr 2017

Claudio Cappello Ha scritto:Invio un articolo che spiega bene la situazione:
essendo una soluzione per lavorare in modo autonomo ma senza aprire una partita IVA, la prestazione occasionale deve essere circoscritta all'interno di precisi limiti definiti nella riforma del lavoro del 2003, nota ai più come legge Biagi, con i suoi decreti attuativi. Nello specifico i limiti vengono esplicitati nell'articolo 60 del decreto legislativo 276 del 2003.
Nel decreto, si definisce prestazione occasionale un lavoro svolto al fine del raggiungimento di un risultato convenuto tra le parti. Ne consegue che il primo requisito sia la stipula di un contratto scritto che definisca l’obiettivo da raggiungere e la durata della prestazione.
A questo proposito, la legge prevede che, per definirsi prestazione occasionale, questa non debba superare il limite di 30 giorni per un committente. Altrimenti si tratterebbe di una collaborazione o di un lavoro dipendente.
Infine, chi lavora con la formula della prestazione occasionale, non può percepire nell'arco di un anno solare più di 5000 euro netti.
Ricapitolando, per lavorare con la prestazione occasionale, occorre:
- stipulare un contratto con il committente;
- non lavorare per più di 30 giorni per lo stesso committente
- non guadagnare più di 5000 euro netti nel corso dell’anno solare.
Si parla di compenso netto perché alla prestazione occasionale si applica la ritenuta d’acconto del 20% (ossia si parte dal massimo compenso lordo di €. 6.250, che al netto della ritenuta del 20% su €. 6.250, €. 1.250, diventa compenso netto di €. 5.000,00).
Inoltre, occorrerà rilasciare una ricevuta nel quale si indicano i dati di committente e prestatore d’opera (voi); numero della ricevuta e data; importi del compenso netto e lordo, più l’importo della ritenuta d’acconto.
Per farla breve, se il guadagno netto supera i 5000 euro, così come se si lavora per lo stesso committente per più di 30 giorni, cessano le condizioni per definire la propria prestazione occasionale. Si diventa quindi a tutti gli effetti dei professionisti o dei lavoratori subordinati.
In entrambi i casi occorrerà quindi iscriversi alla gestione separata INPS, pagando la relativa aliquota, che al momento ammonta al 27,72% per i liberi professionisti e 30,72% per i dipendenti.
È facilmente intuibile che, qualora si superassero sia il limite di 5000 euro che quello dei 30 giorni, ci si dovrà considerare come dipendenti, pagando l’aliquota del 30,72. Se invece si è superato solo il limite di 5000 euro netti, iscrivendosi alla gestione separata INPS si dovrà pagare l’aliquota riservata ai liberi professionisti.
Occorre infine specificare che l’aliquota andrà pagata solo sull'eccedenza dei 5000 euro netti. Questo significa che se ad esempio si è guadagnato 5100 euro, l’aliquota della gestione separata andrà applicata solo ai 100 euro eccedenti.
Ok,quindi a conti fatti mi tocca il regime forfettario.Non capisco una cosa,mettiamo che apro il regime forfettario questo mese,i contributi INPS e l'aliquota,quando vanno pagati?