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Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - Versione stampabile

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Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - Bombolo - 26 Jun 2010

Salve a tutti,
chiedo aiuto in quanto non ci sto capendo molto sulla mia problematica.
Sono attualmente impiegato dipendente a tempo indeterminato presso
una azienda.
Un cliente mi ha 'ingaggiato' per un lavoro temporaneo
che dovrei svolgere fuori dai normali orari lavorativi per l'altra azienda.
Qual'e' formula dovrei utilizzare per i pagamenti regolarizzando
il tutto con il fisco?

Il compenso dovrebbe essere superiore ai 5000 euro all'anno.
Lui vuole farmi la ritenuta d'acconto ma come funziona esattamente in questi casi? Io ogni anno compilo il modello unico e vorrei continuare in questo modo.

grazie a tutti quelli che mi aiuteranno a districare la matassa!

ciao
B


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - sandro.oliva - 28 Jun 2010

Bombolo Ha scritto:Sono attualmente impiegato dipendente a tempo indeterminato presso
una azienda.

azienda pubblica o privata ?

Citazione:Il compenso dovrebbe essere superiore ai 5000 euro all'anno.

Secondo me dovresti aprire partita iva come libero professionista, se lavori per un'azienda privata puoi essere dipendente e al contempo avere un'attività tua.

Casomai il problema dipende dal tuo attuale contratto di lavoro... per farla semplice... di solito i contratti di prevedono che non puoi avere un'attività che eventualmente fa concorrenza all'azienda per cui lavori.

Quindi per prima cosa chiederei al tuo datore di lavoro se per lui questo comporta un problema (il fatto che intendi lavorare per altri).
Se lui non ha problemi, fatti mettere per iscritto una "liberatoria".... cioè un pezzo di carta dove dice che non ha nulla in contrario se apri partita iva e lavori anche per altri clienti (anche possibili concorrenti).

Poi apri partita iva come libero professionista / ditta individuale.
Affidati ad un commercialista, per la dichiarazione dei redditi ti conviene che se ne occupi lui.... presenterai a lui il CUD del tuo lavoro dipendente e le fatture del tuo lavoro autonomo.

Poi ricordati che se lavori per altri durante l'orario di lavoro (della tuo attuale datore).... questo potrebbe essere motivo di licenziamento in tronco per giusta causa... Big Grin

Ciao Bombolo, salutami Thomas Milian!! :lol:

Sandro


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - mokarta730 - 29 Jun 2010

Sono nella tua stessa situazione,
puoi fare ricevuta di prestazione occasionale ma non devi superare i 5000 euro di comprenso e non piu di 30 gorni lavorativi con lo stesso committente.

Ti conviene aprire una partita iva a regime forfettario, paghi solo il 20% di ritenuta d'acconto della differenza tra entrate e uscite.

esempio fatturi in un anno 10.000 euro mai hai spese per 50000 paghi il 20% allo stato della differenza (10.000 - 5000)

L'unico vincolo che non puoi fatturare piu di 30.000 euro l'anno

Altro rovescio della medaglia che perdi le detrazioni per spese mediche e figli a carico quindi prima di fare questo passo rifletti bene su cosa ti conviene

ciao


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - sandro.oliva - 30 Jun 2010

mokarta730 Ha scritto:L'unico vincolo che non puoi fatturare piu di 30.000 euro l'anno

Il regime dei "contribuenti minimi" ha in realtà anche altri vincoli, come il vincolo per l'acquisto di materiale e beni (che non deve superare i 15.000 Euro), non puoi avvalerti di collaboratori e dipendenti, e non puoi effettuare esportazioni o cose simili.
Inoltre devi iscriverti alla gestione separata INPS.

Il grande vantaggio è la semplificazione burocratica, come l'"esenzione" dagli studi di settore.

Citazione:Altro rovescio della medaglia che perdi le detrazioni per spese mediche e figli a carico quindi prima di fare questo passo rifletti bene su cosa ti conviene

Oltre alle spese mediche, non si possono scaricare neanche gli interessi passivi di mutui e robe tipo assicurazioni vita, eccetera.... anche queste cose sono da tenere in considerazione.

Poi vorrei fare un'altra considerazione, spesso i commercialisti consigliano il regime dei minimi, senza magari tener conto di tutte le deducibilità... eccetera.... magari perchè questo regime semplifica di molto il lavoro a loro. Quindi quando parlate col vostro commercialista, tenete anche a mente il fatto che il regime dei minimi "conviene" anche a loro.


Sandro


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - Barnaba - 1 Jul 2010

Buongiorno a tutti
scusate, sono un nuovissimo iscritto e scorrendo la lista delle varie discussioni aperte ho visto questa ed è proprio quella che fa al caso mio.
Dunque, ho più o meno lo stesso problema di Bombolo, con la differenza che la mia 2° attività lavorativa esula completamente dal settore merceologico dell’azienda per cui lavoro come dipendente, per cui ”credo”, e vi prego di correggermi se sbaglio, di non dover richiedere nessun tipo di“liberatoria” al datore del mio 1° lavoro.
Ora Vi espongo la mia situazione:
Mi è stato proposto da un centro di assistenza tecnica, un lavoro di installazione di attrezzature informatiche a casa dei loro vari Clienti. Il mio compenso sarebbe commisurato alla quantità di Clienti, quindi di installazioni, che effettuerei….un tot. ad installazione insomma.
Il titolare del centro assistenza mi ha detto che per potermi affidare questa attività avrebbe bisogno che mi aprissi la partita iva. Ora, non sapendo effettivamente se quello che mi frutterà questa attività giustifica l’apertura di una posizione iva, gli ho risposto che esisteva la ritenuta d’acconto e che mi sarei informato……in realtà, oltre a sapere che è uno strumento utilizzato quando si effettua una prestazione occasionale, ne so poco anch’io e proprio perché ne so poco, sono finito in questo Vostro forum!
Per cui, se c’è qualche anima pia ferrata in materia che mi sa consigliare come muovermi e sapesse dirmi se la ritenuta d’acconto fa al caso mio, gliene sarei grato davvero!

Grazie in anticipo

Barnaba


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - sandro.oliva - 3 Jul 2010

Barnaba Ha scritto:”credo”, e vi prego di correggermi se sbaglio, di non dover richiedere nessun tipo di“liberatoria” al datore del mio 1° lavoro.

Io credo che "per la legge", sia tutto regolato dal tuo specifico contratto di lavoro..... che bisognerebbe sempre leggere tutto!

Io comunque, a prescindere dal contratto, richiederei sempre una "liberatoria", ci perdi poco tempo, e ci fai pure bella figura. (Tanto il tuo datore di lavoro, prima o poi lo viene comunque a sapere.... e magari potrebbe essere infastidito dal fatto che non lo ha saputo da te...)
Per evitare problemi futuri, ti consiglio di richiederla comunque, anche se il tuo contratto non lo prevede... Io non sottovaluterei questo punto.

Per il resto, potresti iniziare con le semplici ricevute, e passare ad aprire partita IVA nel caso la storia inizi a girare bene, e ti viene a mancare "l'occasionalità"....

Sandro


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - Barnaba - 5 Jul 2010

sandro.oliva Ha scritto:Per il resto, potresti iniziare con le semplici ricevute, e passare ad aprire partita IVA nel caso la storia inizi a girare bene, e ti viene a mancare "l'occasionalità"....
Sandro

Grazie per la risposta, solo un chiarimento...quando mi dici "nel caso la storia inizi a girare bene" tradotto in soldini...intendi quando e se supererò la soglia dei 5.000€/anno?

Grazie
Barnaba


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - sandro.oliva - 5 Jul 2010

Barnaba Ha scritto:Grazie per la risposta, solo un chiarimento...quando mi dici "nel caso la storia inizi a girare bene" tradotto in soldini...intendi quando e se supererò la soglia dei 5.000€/anno?

Si intendevo questo.... potrebbe essere che ti vada anche meglio di quanto speri! Te lo auguro!

Comunque, per esperienza personale, se puoi, non fare "sgarbi" al tuo datore di lavoro attuale. Chiedi la liberatoria in modo umile.
Potrebbe darsi che in futuro, il tuo ex datore di lavoro, potrebbe diventare uno dei tuoi clienti (della tua ditta futura).

Io ho mantenuto buoni rapporti con tutti i miei ex datori di lavoro, e tutti mi hanno commissionato lavori quando ho aperto partita iva.

Mantieni dei buoni rapporti anche se in cuor tuo vorresti magari sfondargli la faccia con una sbarra di ferro arrugginita. Big Grin

Per un'attività in proprio, i buoni rapporti e un sacco di utili contatti fanno solo che del bene per la propria attività.

Magari c'è un collega che odi, ma quello un giorno diventa il commerciale di una grossa ditta che ti potrebbe dare lavoro. Succede.

Sandro


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - Barnaba - 6 Jul 2010

sandro.oliva Ha scritto:Si intendevo questo.... potrebbe essere che ti vada anche meglio di quanto speri! Te lo auguro!
Molte grazie, sei gentile…ne avrei proprio bisogno!

sandro.oliva Ha scritto:Comunque, per esperienza personale, se puoi, non fare "sgarbi" al tuo datore di lavoro attuale. Chiedi la liberatoria in modo umile.
Potrebbe darsi che in futuro, il tuo ex datore di lavoro, potrebbe diventare uno dei tuoi clienti (della tua ditta futura).
Io ho mantenuto buoni rapporti con tutti i miei ex datori di lavoro, e tutti mi hanno commissionato lavori quando ho aperto partita iva.

Mah sì…in linea di massima, dal punto di vista prettamente dell’etica professionale, concordo con te…ma qui sai non stiamo parlando dell’aziendina a conduzione famigliare in cui ci si conosce tutti per cui eticamente e moralmente ti senti quasi obbligato ad essere stracorretto…io lavoro per una holding da migliaia di dipendenti in cui siamo gestiti, per carità non a livello di FIAT, abbastanza come numeri…coltello tra i denti e via, affronti la giornata cercando di dare il meglio ma nel contempo cercando di evitare che ti facciano le scarpe…per cui sai….al limite l’interesse a mantenere i buoni rapporti posso averlo a livello personale con i miei colleghi più stretti ed il mio capo….ma da un punto di vista aziendale…a stento sanno che esisto per cui …poi per carità il principio è assolutamente corretto ed è vero…con una liberatoria sarei tranquillo al 110%. Va bè vedrò il da farsi.
In secondo luogo escludo, poi per carità mai dire mai, che un domani possano diventare miei Clienti…non per mancanza di volontà, più che altro perché un pachiderma burocratico come l’azienda in cui sono si affida, per l’erogazione di servizi informatici ma come del resto in tutte le attività che terziarizza, a gare d’appalto neanche a livello nazionale, ma a livello europeo per cui il partner che vince la gara deve coprire il servizio in tutte le sedi europee…insomma…è utopia pura ecco…

sandro.oliva Ha scritto:Mantieni dei buoni rapporti anche se in cuor tuo vorresti magari sfondargli la faccia con una sbarra di ferro arrugginita.
Beh effettivamente, se penso che sono costretto a ricorrere ad una 2° attività lavorativa per vivere…sì…una bella sbarretta anche non arrugginita, mi viene un po’ voglia di procurarmela…

sandro.oliva Ha scritto:Per un'attività in proprio, i buoni rapporti e un sacco di utili contatti fanno solo che del bene per la propria attività.
Assolutamente d’accordo!


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - daniela1775 - 6 Jul 2010

buongiorno, scusate ma è la prima volta che quardo questo sito e non so se sono nel posto giusto...io avrei una domanda:
ho iniziato da 3 mesi a lavorare in una ditta che si occupa di marketing, il mio compito è fare telefonate per prendere appuntamenti agli agenti, loro mi pagano un fisso mensile più le provvigioni sui contratti fatti. io non risulto da nessuna parte come lavoratore ma loro mi versano una ritenuta d'acconto, ma se venisse un controllo io sono a posto? io non ho partita iva, rischio io o loro? grazie


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - sandro.oliva - 6 Jul 2010

daniela1775 Ha scritto:il mio compito è fare telefonate per prendere appuntamenti agli agenti, loro mi pagano un fisso mensile più le provvigioni sui contratti fatti. io non risulto da nessuna parte come lavoratore ma loro mi versano una ritenuta d'acconto,

Non mi sembra proprio che sia "lavoro occasionale".... loro ti preparano delle ricevute intestate a loro, come se le avessi scritte tu ?
Quando hai iniziato a lavorare, hai sottoscritto un contratto ? Sei in prova ?

Citazione:ma se venisse un controllo io sono a posto? io non ho partita iva, rischio io o loro? grazie

Dalle poche informazioni che fornisci, ma da un mio non troppo sviluppato sesto senso, mi sa che se venisse un controllo fiscale siete nella cacca tutti quanti, magari loro di più, e tu un pò meno. Big Grin

A parte gli scherzi, se ci spieghi meglio la tua situazione, forse possiamo chiarirla insieme.

Sandro


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - Alessandro - 14 Jan 2011

Salve,
ho trovato questa discussione, e colgo l'occasione per chiedervi aiuto !
In questi giorni finalmente nel mio palazzo si è costituito un vero e proprio condominio....
Stiamo valutando le varie attività da svolgere per il mantenimento del condominio, e tra queste c'è il problema della pulizia delle scale.
Ho pensato di proporre al condominio, che la pulizia delle scale la faccio io, sotto compenso.
Visto che sono un lavoratore con contratto a tempo indeterminato, posso utilizzare la ritenuta d'acconto.
Per darvi maggiori info, ho pensato che il costo che dovrà riconoscermi il condominio è di 100,00 al mese per 12 mensilità. Il lavoro verrà svolto una volta a settimana fuori dall'orario del lavoro primario.
Mi sapreste dare dei consigli su come devo fare ?
grazie mille


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - Claudio - 21 Apr 2011

Ciao,

ringrazio per anticipatamente per una risposta.

ho emesso due notule per prestazione occasionale una a dicembre 2010 per 5000 e una a gennaio 2011 sotto i 5000.

il pagamento di entrambe è stato fatto a gennaio 2011.

Premetto che sono dimendente presso un altra azienda e quindi ho un reddito da lavoro di dipendente che si accumula.

Le domande dono:

quando devo mettere in denuncia dei redditi le notule? 2010 quella da emessa nel 2010 o vanno tutte e due sul 2011?

nel caso andassero tutte e due sul 2011 cosa comporterebbe la questione per la contribuzione??

prima di portarle in denuncia devo attendere che il datore di lavoro mi certifichi la ritenuta.

grazie


Ritenuta di acconto e lavoro dipendente - sandro.oliva - 22 Apr 2011

Ciao,

Claudio Ha scritto:ho emesso due notule per prestazione occasionale una a dicembre 2010 per 5000 e una a gennaio 2011 sotto i 5000.
il pagamento di entrambe è stato fatto a gennaio 2011.
Le collaborazioni occasionali sono assimilabili a redditi da lavoro autonomo, e quindi seguono il principio di cassa.
In realtà, essendo "ricevute", dovrebbero venir emesse contestualmente al pagamento.... ma per il principio di cassa, ufficialmente, dovresti considerarle come le hai incassate, cioè nel 2011.

Citazione: quando devo mettere in denuncia dei redditi le notule? 2010 quella da emessa nel 2010 o vanno tutte e due sul 2011?
Vedi sopra... secondo me vanno tutte e due nel 2011. Certo che se ti hanno pagato in contanti e loro hanno contabilizzato la ricevuta nel 2010, tu puoi "fare altrettanto"...

Citazione: nel caso andassero tutte e due sul 2011 cosa comporterebbe la questione per la contribuzione??
Probabilmente dovrai versare qualcosa, ma devi chiedere all'INPS e spiegargli la questione.

Citazione: prima di portarle in denuncia devo attendere che il datore di lavoro mi certifichi la ritenuta.
No... quello è un obbligo del tuo "datore".

Sandro