Orbene, come sono regolamentati? Sono da considerarsi pubblicita' vera e propria? Sono sottoposti a imposte di bollo? Indicare o meno i costi dei servizi offerti puo' cambiare la situazione?
Misha Ha scritto:Capita di vedere in giro dei... Micro volantini? Formato biglietto di visita per proporre i propri servigi...
Se sopra non c'è la partita iva... non si potrebbe.
Sarebbe da segnalare all'agenzia delle entrate sti tizi... Anche se io non l'ho mai fatto.
Misha Ha scritto:Orbene, come sono regolamentati? Sono da considerarsi pubblicita' vera e propria? Sono sottoposti a imposte di bollo? Indicare o meno i costi dei servizi offerti puo' cambiare la situazione
Farsi pubblicità, anche a mezzo volantini lasciati in un bar, è prerogativa dell'attività di impresa.... se lo fai senza avere l'impresa.... non sei in regola.
Se invece hai partita iva, lo puoi fare. Per i bolli ed eventuali spettanze, di solito ti devi rivolgere al tuo Comune.... Ogni Comune ha regole diverse.... devi chiedere al settore "Commercio".
Se invece i volantini li infili nelle cassette delle lettere, credo che non serva nulla. (ma non sono sicuro)
Hmmm, e se la cosa fosse presentata ed inquadrata come una "prestazione occasionale"? Per una "prestazione occasionale" non e' necessario avere un'impresa... Basta fare regolare ricevuta dopo, noh?
Misha Ha scritto:Capita di vedere in giro dei... Micro volantini? Formato biglietto di visita per proporre i propri servigi... Classico esempio: "Offro assistenza tecnica PC, prezzi modici. Telefonare Tizio per informazioni" Orbene, come sono regolamentati? Sono da considerarsi pubblicita' vera e propria? Sono sottoposti a imposte di bollo? Indicare o meno i costi dei servizi offerti puo' cambiare la situazione?
L'autorizzazione al volantinaggio ha organizzazione comunale. Per esempio
Il Comune di Verona afferma:
Pubblicità - 37 - Modulo autorizzazione distribuzione volantini e circolazione persone con cartelli separatore
A cosa serve il modulo:
Serve a richiedere l'autorizzazione in forma temporanea per la distribuzione di volantini o per la circolazione di persone con cartelli pubblicitari. Per la distribuzione di volantini a mano si deve compilare anche l'allegato A (che si trova di seguito alla domanda).
L'attività di volantinaggio non è soggetto al rilascio di autorizzazioni e/o licenze. Per quanto riguarda l'aspetto fiscale si precisa che la materia non è di competenza del registro imprese.
Poiché stando al codice civile l'impresa è quella attività professionale organizzata per la produzione o lo scambio di beni o servizi a fini di lucro, la promozione tramite volantinaggio rientra in questa organizzazione. Ti stai muovendo, in modo organizzato e continuativo e con l'investimento di denaro (stampa, tempo, ecc.), per la promozione di un'attività che ha uno scopo di lucro. Tutte prerogative di una azienda che opera continuativamente.
Un cliente che conosco, tempo fa, era stato minacciato di intervento legale se non avesse tolto in giornata loncandine affisse senza autorizzazione (pur avendo pagato relativa marca da bollo ed essendo una impresa).
Facendo un discorso generale, il vero problema in Italia è l'altissima imposizione fiscale, non tanto queste norme che rientrerebbero anche nel buon senso..
J
ps: ti ho modificato il titolo così da essere più facilmente trovabili nei motori di ricerca
Credo che per il volantinaggio porta a porta, non serve nessun tipo di documento.Per il volantinaggio ad esempio in bar ecc. e' stata istituita una tassa circa 3 o 4 anni fa, che generalmente corrisponde alla marca da bollo di circa 3.14 euro.
Non mi risulta ci siano marche da bollo a livello nazionale. Ti riferisci al locandinaggio?..
Riguardo al volantinaggio, per esempio, il Comune di Campi Bisenzio (firenze) richiede una marca da bollo, ma a Reggio Emilia non si è soggetti ad autorizzazione né per il porta a porta né per bar o locali.
C'è infatti anche differenza tra la distrubuzione attiva nelle strade, e il semplice "posarli" all'interno dei locali e nelle cassette postali.
In sostanza ciascun territorio ha la sua regola. Meglio precisare inoltre che stiamo parlando di volantinaggio promozionale: il volantinaggio (nei limiti del buon senso) per la diffusione delle proprie idee direi che rientra nelle tutele alla libera espressione previste dalla costituzione.
Dove vivevo io ricordo che per fare volantinaggio era necessario andare in comune e farsi firmare un foglio con marca da bollo e basta. Nel caso delle locandine si, è come hai precisato tu.
Alla fine fanno quello che vogliono, basta prenderti soldi... E' anche vero che certa gente ha abusato negli anni e quindi ora sono un po' più spigolosi nella gestione di questi aspetti.
glm2006ITALY Ha scritto:Ma chi è lavoratore autonomo (con p.iva!) allora non può nemmeno farsi pubblicità???? :/
Cosa intendi? La ditta individuale (p. iva) può puouoversi (adempiendo agli eventuali balzelli) poiché fornisce prestazioni professionali e non occasionali, più discussa la questione del libero professionista (p. iva a sua volta), anche perchè dipende dai regolamenti dell'albo.
Libero professionista SENZA albo..... no perchè se si genera reddito "d'impresa" automaticamente (almeno da quanto capito io...) non si è più lav. autonomi in gestione separata inps ma si diviene automaticamente "impresa" con obbligo iscrizione al REA, ecc,ecc......
No, non lo è. Qui ci sono infatti alcuni dei riferimenti necessari.
Ti prego in ogni caso di non pubblicare messaggi col solo reale scopo di inserire link promozionali (ora oscurati) e salire nei motori di ricerca: Oscon non serve a questo.
J
- da simona()
sono un'insegnante precaria e durante l'estate vorrei organizzare dei corsi di inglese online.
pensavo di farmi pubblicità con un po' di volantinaggio, ma da quello che mi è parso di capire non sarei in regola se lo facessi.
è così?