![]() |
|
Proposta - Versione stampabile +- Forum fiscale di Oscon (https://oscon.it/forums) +-- Forum: Mi presento! (https://oscon.it/forums/forum-mi-presento) +--- Forum: Bar Oscon (https://oscon.it/forums/forum-bar-oscon) +--- Discussione: Proposta (/d-proposta) |
Proposta - MacLaser - 28 Apr 2008 Ho segnalato una pericolosa truffa che si sta muovendo tra le offerte di lavoro, spero che ciò salvi anche solo una persona dall'essere truffata. Ti chiedo se non sia possibile aprire una "Black List" dei clienti o dei committenti poco seri e/o addirittura truffaldini. Un vero e proprio OffReport, che eviti di "lavorare a gratis" per "clienti" che non hanno alcuna intenzione di remunerare il lavoro. All'estero queste "Black List" sono all'ordine del giorno, in Italia ve ne sono alcune su "venditori di eBay" e su alcune aziende nel settore delle offerte di lavoro "poco serie". Negli USA ci sono "Black List" sulle aziende dai negozi di campagna alle grandi compagnie, segnalazioni di pratiche scorrette e di vere truffe, basta dare una breve occhiata a RipOffReport! Ci si può organizzare? Un bel OFF REPORT con le aziende che non pagano, contratti o non contratti, o quelle che chiedono "facci prima vedere come lavori" o con le aziende che si appropriano di siti e programmi! Ragazzi che ne pensate? Proposta - Jack - 30 Apr 2008 MacLaser Ha scritto:Ho segnalato una pericolosa truffa che si sta muovendo tra le offerte di lavoro, spero che ciò salvi anche solo una persona dall'essere truffata.Intendi qui su Oscon? Sì, perchè no. O anche su un sito apposta, sarebbe una bella idea organizzare un database ricercabile! Naturalmente purchè la condanna sia effettiva (anche qualunque grado, indicandolo) e con una serie di riferimenti obbligatori (condanna, numero, protocollo, ecc.). Forse in Italia dire così può sembrare corrisponda a un no ma fare diversamente a mio parere sarebbe un rischio troppo grosso e ti spiego perchè... Citazione:All'estero queste "Black List" sono all'ordine del giorno, in Italia ve ne sono alcune su "venditori di eBay" e su alcune aziende nel settore delle offerte di lavoro "poco serie".In questo contesto, le differenze sostanziali fra l'italia e gli usa sono il sistema della class action (embrionale da noi perchè porta ad una sentenza non esecutiva, potentissimo in america), gli iter processuali, e il corpus legislativo (come spiegato bene al punto 3 delle policy di ROR). In italia una querela per calunnia o diffamazione (anche quando non aggravata dal mezzo stampa, per esempio) corrisponde ad una minaccia, quando non ad una sostanziale condanna. I casi sono molti. Non solo: i disclaimer statunitensi (tipo quelli di ROR) hanno un serio valore legale grazie al Communications Decency Act, valore che da noi non c'è perchè smontabile e smontato dal più grande corpus normativo del mondo (in cui le leggi, come noto, si incrociano e smentiscono a vicenda e tendono alla difesa delle corporazioni). Questo è il motivo per cui in Italia non esistono liste del genere. Secondo aspetto. Come si vede a fondo pagina di ROR, c'è un valido sistema di donazioni per il supporto delle cause, sistema su cui si basano decine e decine di enti ed associazioni negli Stati Uniti (dai partiti nelle campagne elettorali, fino alla chiesa). Sistema che in Italia non ha mai funzionato e comunque, come diceva Rod in un altro post su Oscon, pare che sarebbe assai burocratico da gestire. Citazione:Ci si può organizzare?Se c'è una condanna mi sembra un'ottima idea (sarebbe grandioso avere un campo "tipo google" nel quale inserire il nome dell'azienda e trovare la sua intera storia processuale referenziata!), altrimenti temo sia davvero molto rischioso per dei "piccoli" come noi... ![]() J |