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Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Aurora - 24 Jun 2011

Salve,

ho letto con molto interesse alcuni vostri discorsi su questo sito, e mi sono registrata per poter partecipare.

Nel mio periodo di disoccupazione ordinaria (che sta per finire) sono riuscita a trovare soltanto un occupazione freelance con un'azienda estera (extraeuropea) .
Dovrebbe diventare una cosa continua con una specia di "agreement a termine " (domanda: ma esiste co co co con l'estero ??? o come dovrei definire una tale collaborazione e cosa si deve sapere in merito ?) Intanto ho iniziato come prestazione occasionale. Mi consigliate di rivolgermi ad un commercialista ?
Ora devo fare la mia prima ricevuta per le ore prestate (si tratta del settore mediazione turistica , per un gruppo turistico serio ovviamente, non è la vendita di prodotti).

Come devo fare ? Amministratore o chi è su questo forum, avete qualche suggerimento da darmi e magari un modulo in inglese con le diciture che devo rispettare ?
Logicamente per le prime volte non dovrebbe essere un problema, dato che prima di arrivare a 5.000 Euro ce ne vuole, per adesso si parle di qualche centinaia di Euro, ma ci tengo fare le cose giuste dall'inizio.

Credo che quando arriverò a 5.000 Euro, se non trovo altro lavoro fisso nel frattempo, dovrò chiedere la partita iva per continuare il " co co co estero " (sempre se esiste) , corretto ?
Ringrazio per la vs gradita attenzione (ho modificato leggermente il testo rispetto oggi per renderlo più comprensivo, scusate ma la mia madrelingua non è italiana).

saluti , e resto in attesa di qualche comforto e suggerimento Winking
Aurora


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - sandro.oliva - 25 Jun 2011

Ciao,

Aurora Ha scritto:Mi consigliate di rivolgermi ad un commercialista ?
Certo, qui magari possiamo darti solo informazioni di carattere generale.

Citazione: avete qualche suggerimento da darmi e magari un modulo in inglese con le diciture che devo rispettare ?
Puoi usare un qualunque fac-simile, come anche quello presente nel pacchetto oscon.
Basta che traduci la ricevuta in inglese, ricordati che non si applica la ritenuta d'acconto.
Leggi anche questo topic e questo.


Citazione: dovrò chiedere la partita iva per continuare il " co co co estero " (sempre se esiste) , corretto ?
L'azienda straniera potrebbe farti un contratto, ma devi vedere con un commercialista. Ci sono accordi internazionali tra i vari stati in modo da evitare la doppia tassazione, ma non so come funziona, e credo dipenda anche da stato a stato.

Sandro


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Aurora - 25 Jun 2011

Ciao moderatore, Sandro
grazie per le info utili. OK , mi rivolgero´anche ad un commercialista , ma sono gia ´molto contenta avere´questa vs info e dato che si tratta di una cosa iniziale penso che va bene cosi.
Provvero´intanto con una traduzione di un vs modulo.
Il fatto se esiste co co co o (o simile) con l´estero, vi risulta ?
Con una partita IVA sarebbe piu´facile secondo voi, anche se i compensi saranno bassi, trattandosi di un lavoro a poche ore mensili.
Saluti e grazie ancora
Aurora


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Jack - 25 Jun 2011

Ciao Aurora, benvenuta Winking.

Vedi anche questa discussione.

J


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - sandro.oliva - 25 Jun 2011

Aurora Ha scritto:Il fatto se esiste co co co o (o simile) con l´estero, vi risulta ?
Io credo che dipenda da dove il contratto di lavoro viene depositato e stipulato. Se fuori dall'Italia, il contratto seguirà la normativa del paese d'origine.

Aurora Ha scritto:Con una partita IVA sarebbe piu´facile secondo voi, anche se i compensi saranno bassi, trattandosi di un lavoro a poche ore mensili.
Se hai intenzione di farti pubblicità in giro e magari trovare altri clienti, potrebbe essere una buona soluzione, magari per iniziare, nel regime agevolato dei minimi (se resti sotto ai 30.000€ annuali). Per operare con stati esteri (con p.iva), nei paesi UE dovrai solo richiedere l'iscrizione al VIES, si fa una domanda all'agenzia delle entrate e dopo un mesetto circa si può fatturare. Per gli stati extra UE in realtà non so come funziona, ma credo non ci siano grossi problemi.

Sandro


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - sandro.oliva - 25 Jun 2011

Con partita iva, per gli stati extra UE, credo sia ancora più facile... essendo nel regime dei minimi, l'IVA comunque non c'è, se non si è nel regime dei minimi, l'IVA non c'è... basta indicare "non imponibile I.V.A. ex art. 7, comma 4, lett. f) D.P.R. n. 633/72".", la ritenuta d'acconto non si applica in quanto cliente estero.... in definitiva è più semplice fatturare extra UE che dentro all'UE... Smiling

PS: stiamo sempre parlando di prestazioni professionali, non di vendita di beni o altre operazioni.


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Jack - 25 Jun 2011

sandro.oliva Ha scritto:Io credo che dipenda da dove il contratto di lavoro viene depositato e stipulato. Se fuori dall'Italia, il contratto seguirà la normativa del paese d'origine.

Sì. Dipende concretamente per quale nazione viene svolto il lavoro e dove ha sede l'azienda con cui stipuli l'accordo. Esistono poi accordi sulla doppia imposizione tra stato a stato per evitare che si paghino imposte doppie. Questo genere di informaizoni, comunque, ti dovrebbe venir fornito dall'azienda in causa. Se si tratta di prestazione occasionale è più semplice ovviamente.

Aurora Ha scritto:Con una partita IVA sarebbe piu´facile secondo voi, anche se i compensi saranno bassi, trattandosi di un lavoro a poche ore mensili.

Personalmente proverei comunque inizialmente con una collaborazione. Se poi riesci a lavorare per loro è molto probabile che la cosa ti convenga, se poi potrai trasferirti là ancora meglio Winking (dipende anche dallo stato, ovviamente).

J


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Aurora - 25 Jun 2011

Vi ringrazio per tutte queste info.
Le cose stanno cosi: io dovrei fare fatture /receipt or bills per le ore di servizio che prestero´all´azienda (indiana) per la mediazione (saranno ca 30 ore al mese ) in piu dovrei essere rimborsata per le spese vive che ho per loro, come telefono, stampe, ecc.
Quindi sarebbe veramente una cosa semplice, ma a me sembra cosi complicato.... Lófferta e´davvero bella, fino ora e´occasionale, ma se tutto parte, diventa un lavoro continuativa che mi permettera´di vivere (ovviamente considerando anche gli obblighi fiscali).
Ancora grazie e sarei contenta avere qualche esempio simile. ciao
Aurora


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Jack - 26 Jun 2011

Aurora Ha scritto:io dovrei fare fatture /receipt or bills per le ore di servizio che prestero´all´azienda (indiana) per la mediazione (saranno ca 30 ore al mese ) in piu dovrei essere rimborsata per le spese vive che ho per loro, come telefono, stampe, ecc.

In realtà così organizzata non sarebbe una prestazione molto occasionale. Il rimborso spese non è contemplabile. Il termine occasionale, in fondo, si risolve nella definizione comune (pur avendo qualche paletto), ovvero qualcosa che capita abbastanza sporadicamente e che viene svolto senza regolarità. Nella ricevuta che scriverai fai un conto unico con dicitura, per esempio, "servizio di consulenza per traduzione", o qualcosa di simile. Nell'anno in corso non pensi di superare le 5000 euro, giusto? Se è così proverei inizialmente con qualche prestazione occasionale. Altrimenti puoi seguire il consiglio di Sandro (qui trovi una guida sull'apertura di partita iva: è piuttosto semplice), magari facendo anche un salto da un commercialista (il primo consulto è gratis - se non lo è vai da un altro - e avrai le idee chiare su costi, benefici e svantaggi). In ogni caso, a quanto mi risulta, la convenzione sulla doppia imposizione in vigore con India e Italia è stata ratificata con la Legge 319/1995 (qui in formato più leggibile prima della ratifica, il testo dovrebbe essere uguale).

Il vero problema italiano resta l'imposizione fiscale, non tanto la complessità (che comunque è imparagonabile con altri stati europei). Nessuno è "felice" di pagare le imposte, ma quando queste non sono vessatorie e in cambio si hanno servizi (scuola, ricerca, urbanistica, sanità, sicurezza), farlo diventa qualcosa che si fa molto più volentieri, perché si paga per avere qualcosa che ci serve in cambio, non per arricchire i calderoni di enti burocratici, ferrosi e mal gestiti.

Citazione:se tutto parte, diventa un lavoro continuativa che mi permettera´di vivere (ovviamente considerando anche gli obblighi fiscali).

L'ideale, se andasse tutto bene poi, sarebbe andare a lavorare in India. Ho avuto un offerta proprio da quelle parti, tempo fa, ma poi la scelta era troppo drastica e ho preferito non farlo. Oggi lo farei. Winking

J


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Aurora - 26 Jun 2011

Grazie Jack e grazie Sandro,

mi sento gia´comfortata dalle vs considerazioni e suggerimenti.
Siete cosi veloci e simpatici thank you Smiling
Sono cosi´contenta aver trovata questo lavoretto che puo´diventare un lavoro interessante e continuo , e mi dispiacerebbe non poterlo fare per motivi fiscali.
Sicuramente quest´anno non superero´i 5000 Euro, e l´anno prossimo decidero´ come proseguire. Ormai siamo costretti ad arrangiarci con i lavori, ho anni di esperienza lavorativa, ma non si trovano piu´posti fissi (ho anche una certa eta´ Winking , ma devo e voglio ancora lavorare....
Andro´ farmi consigliare da un commercialista, che ovviamente deve avere esperienze internazionali. Grazie per l´info della prima consulenza che non costa nulla, non sapevo.
Non potro´andare sicuramente per sempre in India, ma qualche volta per lavoro si Smiling .
Buona domenica e saluti
Aurora


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Jack - 26 Jun 2011

Felici di dare una mano Smiling.

Intanto fai qualche prestazione occasionale, che è molto semplice e non comporta praticamente nulla. Poi vedi come si evolve, se diventa davvero continuativo e vale la pena lanciarsi in una partita Iva. Un colloquio con un commercialista specifico sulla tua situzione ci sta sempre bene, comunque. Winking

per aiuti scrivi pure e in bocca al lupo!!
J Winking


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Jaana - 1 Jul 2011

Ciao,
conviene sempre parlare con un commercialista anche se non dò massima fiducia alla loro memoria di dire tutto quello che serve sapere Rolling eyes
Consiglio anche di visitare il sito di qualche Provincia per vedere che la "mediazione turistica" non diventi un qualcosa che possono fare solo le agenzie di viaggi con tanto di direttore tecnico, apertura sede, assicurazione ecc.!

In bocca al lupo
Jaana


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Tamales - 29 Sep 2015

Ciao volevo sapere da Aurora come è finita la sua storia visto che anch' io comincero una collaborazione occasionale come consulente per un tour operator non europeo ... se possibile sapere come fare ricevuta della collaborazione occasionale e se con quale dicitura . ciao e grazie


Collaborazione freelance con stato extraeuropeo - Tamales - 29 Sep 2015

Ciao volevo sapere da Aurora come è finita la sua storia visto che anch' io comincero una collaborazione occasionale come consulente per un tour operator non europeo ... se possibile sapere come fare ricevuta della collaborazione occasionale e se con quale dicitura . ciao e grazie