Scusami, non avevo visto il messaggio durante l'assenza
Tutte le "testate giornalistiche", indipendentemente da chi ne sia l'editore, devono:
essere registrate presso il tribunale afferente e disporre di un direttore responsabile iscritto all'ordine dei giornalisti: o nel registro professionisti o nel registro pubblicisti
disporre di un editore
disporre di un proprietario (che nei casi più piccoli coincidono).
Qui puoi vedere un caso concreto. Sappi che la semplicità, i tempi e la burocrazia variano molto da comune a comune. Se la testata contiene pubblicità è necessario essere registrati anche al ROC (Registro Operatori della Comunicazione). Se la pubblicazione è no profit non è invece necessaria l'iscrizione.
Le cosiddette "testate tecniche", invece, non necessitano d'essere dirette da un giornalista "di mestiere", e per esse si può chiedere l'iscrizione nell'Elenco Speciale di ogni sezione regionale dell'ordine dei giornalisti.
Altrimenti, più semplicemente, si può aprire un sito di comunicazione che sia espressamente aggiornato a intervalli irregolari, in tal modo non si costituisce testata giornalistica (cercando su google "il presente sito non costituisce testa..." troverai vari esempi di esclusione di responsabilità) e si evitano tutte le necessità burocratiche suddette.
Jack Ha scritto:Scusami, non avevo visto il messaggio durante l'assenza
Tutte le "testate giornalistiche", indipendentemente da chi ne sia l'editore, devono:
essere registrate presso il tribunale afferente e disporre di un direttore responsabile iscritto all'ordine dei giornalisti: o nel registro professionisti o nel registro pubblicisti
disporre di un editore
disporre di un proprietario (che nei casi più piccoli coincidono).
Qui puoi vedere un caso concreto. Sappi che la semplicità, i tempi e la burocrazia variano molto da comune a comune. Se la testata contiene pubblicità è necessario essere registrati anche al ROC (Registro Operatori della Comunicazione). Se la pubblicazione è no profit non è invece necessaria l'iscrizione.
Le cosiddette "testate tecniche", invece, non necessitano d'essere dirette da un giornalista "di mestiere", e per esse si può chiedere l'iscrizione nell'Elenco Speciale di ogni sezione regionale dell'ordine dei giornalisti.
Altrimenti, più semplicemente, si può aprire un sito di comunicazione che sia espressamente aggiornato a intervalli irregolari, in tal modo non si costituisce testata giornalistica (cercando su google "il presente sito non costituisce testa..." troverai vari esempi di esclusione di responsabilità) e si evitano tutte le necessità burocratiche suddette.
J
Capisco,è credi che un' associazione no profit basata sui valori dello sport possa aprire una testata giornalistica sportiva?
L'idea sarebbe di affiancarVi una web radio basata su spreaker.com..all'interno vi sono spot pubblicitari preimpostati che però non costituiscono alcun introito ne per la testata ne per l'associazione...
Citazione:Capisco,è credi che un' associazione no profit basata sui valori dello sport possa aprire una testata giornalistica sportiva?
Sì, purchè siano rispettati i requisiti che dicevo sopra.
Ricorda che per quanto riguarda l'elenco speciale, come dice l'ordine dei giornalisti:
Coloro che, pur non esercitando l'attività di giornalista, intendano assumere la qualifica di direttore responsabile di periodici o riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico, esclusi quelli sportivi e cinematografici, devono presentare domanda di iscrizione al Consiglio regionale nella cui circoscrizione il richiedente ha la residenza o il domicilio professionale (ai sensi dell'art. 16 legge 526/1999) Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione nella quale risultino dettagliatamente precisati, gli elementi occorrenti alla determinazione della natura specializzata della pubblicazione stessa. Per ulteriori informazioni e per la verifica della documentazione da allegare, si consiglia di contattare l'Ordine regionale competente in base alla residenza o al domicilio
Citazione:L'idea sarebbe di affiancarVi una web radio basata su spreaker.com..all'interno vi sono spot pubblicitari preimpostati che però non costituiscono alcun introito ne per la testata ne per l'associazione...
Ad occhio non dovrebbero esserci problemi, l'ideale comunque sarebbe chiedere direttamente al ROC e all'ordine dei giornalisti della tua regione per le diverse domande, in modo da avere una risposta sicura. Tieni conto che, sfortunatamente, in questi apparati c'è ancora moltissima ignoranza e ci vuole tanta pazienza.
J
- da Folgore1966()
Salve..... vorrei sapere se fiscalmente una nuova testata giornalistica (iscritta al Tribunale e con direttore un giornalista iscritto all'elenco speciale), pubblicata e distribuita gratuitamente, ha degli adempimenti fiscali da adempiere (codice fiscale, partita iva, registri, ecc.). Preciso che la progettata testata in argomento non usufruira' (per precisa scelta editoriale) di alcun introito pubblicitario ne' della possibilita' di avere sovvenzioni statali/private o donazioni di alcun genere.
Grazie dei consigli!
- da Giuseppe 1950()
Sono il direttore e fondatore di Newsfood.com -testata giornalistica on line da 15 anni.
Ho settanta anni e vorrei vendere il sito ad un gruppo editoriale o darlo in gestione.
Ciao! Puoi sicuramente aprire una testata giornalistica online come associazione culturale no profit. Devi registrare la testata presso il tribunale locale e nominare un direttore responsabile iscritto all’albo dei giornalisti. Dal 2012 non c’è più l’obbligo di autorizzazione dal Ministero delle Comunicazioni per i soli giornali online. Restano degli obblighi fiscali minimi, soprattutto se ricevi fondi o pubblicità. Ti consiglio di rivolgerti a un commercialista esperto in associazioni. Buona fortuna!