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Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? - Versione stampabile +- Forum fiscale di Oscon (https://oscon.it/forums) +-- Forum: Forum ufficiale di Oscon (https://oscon.it/forums/forum-3.html) +--- Forum: Fisco e normative (https://oscon.it/forums/forum-9.html) +--- Discussione: Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? (/thread-6.html) |
Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? - MacLaser - 27 Sep 2007 Apro un nuova discussione, ma prima di tutto saluti ai membri ed agli amministratori. Ho raggiunto questo forum cercando risposte a una domanda molto precisa: Quali sono le responsabilità di chi realizza un sito internet? Affronto questo problema perché lo sto vivendo e ho avuto da varie fonti (avvocati compresi) diverse interpretazioni. Da un: "Nessuna responsabilità" a "sei responsabile di tutto se non hai prova che sia stato fornito dal cliente". Nel mio caso mi trovo di fronte ad un cliente che "credendo" che internet sia una giungla non regolamentata e dove tutto è lecito, vorrebbe scrivere delle fantasie sulla sua attività. 60 sedi, ne ha 3 Prodotti certificati (non è vero!) Marchi depositati e brevetti sull'attività, meno che nulla! ecc. ecc. La domanda che mi pongo è molto semplice, se metto on line le stupidate del cliente fino a che punto ne ho responsabilità? Devo aggiungere che ho effettuato solo delle verifiche normali, quali la proprietà di un marchio registrato all'UIBM, ho controllato le sedi su infoimprese, anche perché volevano le mappe, ho controllato i marchi citati solo per mettere il normale Disclaimer della proprietà intellettuale. Ringrazio anticipatamente per ogni parere. Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? - Jack - 28 Sep 2007 Ciao Mac, benvenuto e grazie per aver sollevato questa interessante questione! ![]() Citazione:mi trovo di fronte ad un cliente che "credendo" che internet sia una giungla non regolamentata e dove tutto è lecito, vorrebbe scrivere delle fantasie sulla sua attività.IMHO bisognerebbe cercare di fargli capire che è un reato piuttosto grave: truffa e simili (c'è un reato specifico che consta nel fingere che la propria azienda abbia dimensioni maggiori di quanto non sia nella realtà, ma al volo non ricordo il nome), con rischio di reclusione e multe serie. Giocare un po' sui testi va bene, ci sono interi libri di marketing che spiegano come far credere che la terra è piatta senza dirlo mai esplicitamente , ma dichiarare il falso non è molto furbo!Citazione:La domanda che mi pongo è molto semplice, se metto on line le stupidate del cliente fino a che punto ne ho responsabilità?Molto poco. Certo è che se hai consapevolezza che il tizio sta commettendo un reato (perché lui te l'ha detto o perché l'hai scoperto) un buon avvocato potrebbe anche dimostrare che ci sia favoreggiamento o connivenza (se vendi un coltello a uno che ti dice: "lo voglio usare per uccidere mia moglie" e questo viene dimostrato, qualche responsabilità potrebbe venirti addebitata anche se hai solo un semplice negozio di articoli da cucina)... In linea generale la limitazione di responsabilità interna ad Oscon secondo me è già abbastanza tutelante (il punto 1), poiché - come ovvio che sia - declina tutte le responsabilità sull'accertamento, perciò i rischi per te sono molto bassi. Al massimo puoi aggiungere una specifica esplicita: "Il cliente si assume ogni responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci o non corrispondenti al vero". Citazione:Devo aggiungere che ho effettuato solo delle verifiche normali, quali la proprietà di un marchio registrato all'UIBM, ho controllato le sedi su infoimprese, anche perché volevano le mappe, ho controllato i marchi citati solo per mettere il normale Disclaimer della proprietà intellettuale.Già questi non sono affatto controlli "normali"! Non scriverei nel contratto che hai fatto verifiche, altrimenti dimostri proprio la consapevolezza degli intenti truffaldini: in fondo tu stai offrendo un servizio artigianale sulla materia prima che il cliente ti ha consegnato, sarebbe assurdo che tu debba verificare se sta dicendo o meno falsità, è impossibile farlo con tutti i clienti. In caso di eventuale processo, anzi: tu stesso puoi costituirti come parte lesa da un simile comportamento! Certo, la cosa cambia per il fatto che tu ormai sei consapevole dei suoi intenti... i rischi a mio giudizio sono molto pochi, ma la cosa migliore probabilmente sarebbe cercare di fargli cambiare idea perché è davvero una follia! ![]() Jack Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? - MacLaser - 28 Sep 2007 Jack Ha scritto:Già questi non sono affatto controlli "normali"!Forse la mia provenienza dal settore editoriale DTP dove mi sono occupato per anni dei sistemi di grafica ed impaginazione possono avermi fuorviato. Io mi rifaccio alle normative che sono applicate nella stampa, nella messaggistica pubblicitaria e nel codice del consumo, comprese le ultime modifiche degli ultimi Decreti su Pubblicità ingannevole e Pratiche commerciali sleali; ed alle norme che si adottano per il diritto intellettuale e d'autore. Anche perché nel codice del Consumo si definisce pubblicità anche il veicolato su internet. Le verifiche da me fatte, a fronte di una segnalazione di "Presidio Medico Chirurgico" è stata quella di cercare il Numero di AutMin per inserirlo, o nel caso per indicare "XXXX prodotto da ......... AutMin ............" come per prodotti citati: "XXXX prodotto da ......... " Mentre per le 60 sedi dovendone mettere le GoogleMap avevo bisogno degli indirizzi. Nella pubblicità, per non essere ingannevole autorizzazioni, attestati di qualità o di produzione devono essere indicati con tutti gli estremi, o resi disponibili su altri mezzi a fronte dell'impossibilità di farne parte del messaggio. Allego Riferimenti delle Norme Citazione:DECRETO LEGISLATIVO 2 Agosto 2007 , n. 145 Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? - Jack - 29 Sep 2007 Il punto è che la fornitura di un sito internet non risponde alle norme sulla stampa (purché non sia una testata, e comunque si possono declinare le responabilità in quanto fornitore della sola piattaforma e non gestore dei contenuti), né da quelle sulla produzione pubblicitaria (non effettui campagne da te ideate, bensì, nuovamente, offri una piattaforma basandoti su quanto fornito dal cliente), né ha a che fare strettamente con le norme sul diritto d'autore (eccetto ciò che concerne la proprietà intellettuale che comunque non è strettamente correlata con le affermazioni mendaci del cliente, visto che si riferisce al software e ai suoi componenti e non necessariamente ai testi). Inoltre, anche se non la citi, a mio parere non ha nemmeno a che fare con l'incauto acquisto o reati similari, che si avvicinano alla situazione descritta per il principio del diritto che l'"ignoranza non giustifica". Un esempio: per quanto ne so il recente scandalo su Wanna Marchi non ha coinvolto né le emittenti televisive che trasmettevano gli spot incriminati, né i produttori dei siti internet correalti alle loro vendite. Guarda, ti dico la mia. Non sono un avvocato, ma l'esperienza coi clienti più vari mi spinge a dire che secondo me i rischi sono davvero minimi e direttamente proporzionali alla bravura del PM di turno in caso di imputazione. In una situazione del genere cercherei di far capire al cliente ciò che rischia, facendogli leggere le norme che giustamente hai citato e le cose più che corrette che dici.Se vuole comunque andare avanti su quella strada ci rifletterei... e a seconda di quanto ne avessi bisogno deciderei se accettare o meno, ma è una cosa da valutare bene, perché qualche rischio indubbiamente c'è visto che si ha a che fare con materiale passibile di denuncia: la stessa immagine della propria azienda rischia d'essere coinvolta in caso di processo. Attorno a tutto, poi, c'è anche la questione di etica personale... ciauz, Jack ![]() ps: grazie per aver sollevato la questione che a mio parere può essere molto utile ed interessante Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? - rvecchie - 11 Mar 2010 Salve. Mi aggancio a questo post per chiarirmi un dubbio. Nel post si parla di responsabilità sui contenuti di un sito realizzato su commissione di un cliente. Nel caso di siti realizzati con il proprio dominio, in cui si offre a terzi la possibilità di pubblicare del materiale fotografico, come ci si regola? Si può declinare ogni responsabilità alle persone che ti inviano le foto perchè vengano pubblicate sul tuo sito? Di chi è la responsabilità sui contenuti del sito web? - Jack - 17 Mar 2010 rvecchie Ha scritto:Si può declinare ogni responsabilità alle persone che ti inviano le foto perchè vengano pubblicate sul tuo sito? In parte sì e in parte no. Ovvero: il responsabile del sito internet può in ogni caso essere considerato responsabile per i contenuti che pubblica (ci sono varie normative di cui tanto si è discusso nei mesi passati, poichè vicine alla follia, specie nell'interpretazione data da taluni giudici). Certo è che pubblicando un disclaimer chiaro da approvare prima di ogni invio ci si tutela in maniera abbastanza valida. Ci sono vari casi di grossi portali (vedi libero) che hanno pubblicato per sbaglio materiale illegale caricato dai prorpi utenti e sono risuciti a non avere problemi dimostrando di aver fatto controlli a campione e di avere un chiaro disclaimer. Quando si è più piccoli è chiaro che la cosa si complica. Un minimo di controllo è cmq bene farlo sempre a priori. Più il disclaimer ovviamente. Insomma, come spesso in Italia, a questa domanda non c'è nè un sì nè un no come risposta. Ma un dipende (dal buon senso di chi volesse denuinciarti, da cosa viene caricato, dalle tue dimensioni, ecc. ecc.). ![]() J |