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Superare i 5000 annui, che fare? - Versione stampabile

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Superare i 5000 annui, che fare? - federica82 - 5 Jul 2013

Salve a tutti, scrivo a voi perchè come da oggetto ho ricevuto risposte diverse da più fonti più o meno autorevoli e affidabili, ovvero: CAF, committente (tramite un consulente del lavoro) e INPS.

Svolgo da un paio di anni prestazioni occasionali per diversi committenti non superando mai la soglia dei 5000 netti.
Quest'anno la sto per superare. Per quest'ultimo lavoro è stato concordato un compenso di circa 2400 euro netti (ma ho scoperto leggendo qui sopra che forse non posso superare i 2000. Che succede in tal caso?).

Anche se mi pagassero 2000 netti, supererei la soglia dei 5000.

Mi è stato detto dal committente che posso iscrivermi alla gestione separata versando il 27% di contributi sull'eccedente (2/3 loro e 1/3 io) oltre al 20% di ritenuta (che a questo punto non posso più recuperare?);
l'INPS mi ha detto che invece non posso accettare il lavoro (ti pare??).
Il CAF mi ha detto che invece posso continuare ad emettere ricevute se i committenti sono sempre diversi, quindi secondo loro posso guadagnare max 5000 euro da ogni committente, e che inoltre posso scaricare le ritenute dello scorso anno dalla dichiarazione del prossimo anno.

Insomma mi sembra che ci sia una grande confusione e incompetenza da parte di molti.

Ovvio che sarei portata a ricorrere a una partita iva con regime dei minimi se la quantità del lavoro continua ad aumentare. Magari vorrei occuparmene il prossimo anno.

Inoltre l'anno scorso mi è capitata anche una prestazione occasionale accessoria per cui si è resa necessaria l'iscrizione all'INPS per versamento contributi e assicurazione. Vuol dire che sono già iscritta e cambia qualcosa ai fini dei versamenti di quest'anno?

Come vedete la situazione è un pò ingarbugliata. Vorrei fare le cose in regola ovviamente e pagare il giusto, ma spesso la cattiva informazione è la più grande nemica dell'onestà.

Attendo speranzosa delle risposte.

Grazie


Superare i 5000 annui, che fare? - Jack - 6 Jul 2013

Ciao e benvenuta,

scusa la risposta volante ma sono da uno smartphone in giro Smiling

federica82 Ha scritto:Mi è stato detto dal committente che posso iscrivermi alla gestione separata versando il 27% di contributi sull'eccedente (2/3 loro e 1/3 io) oltre al 20% di ritenuta (che a questo punto non posso più recuperare?);
l'INPS mi ha detto che invece non posso accettare il lavoro (ti pare??).
Il CAF mi ha detto che invece posso continuare ad emettere ricevute se i committenti sono sempre diversi, quindi secondo loro posso guadagnare max 5000 euro da ogni committente, e che inoltre posso scaricare le ritenute dello scorso anno dalla dichiarazione del prossimo anno.

La situazione lavorale in italia è in effetti al limite del grottesco. Ciascuno dice la sua. E questa dell'INPS è pazzesca. Da ciò che mi risulta ha ragione il committente. Il CAF temo che semplicemente non sia aggiornato alle nuove disposizioni del governo Monti e relative circolari. Mentre l'impiegato dell'INPS che ti ha risposto aveva forse fumato qualcosa di forte (dovrebbero incoraggiare il lavoro... un suggerimento del genere è da reclamo). Smiling

Citazione:Ovvio che sarei portata a ricorrere a una partita iva con regime dei minimi se la quantità del lavoro continua ad aumentare. Magari vorrei occuparmene il prossimo anno.

Sì, il regime dei superminimi (ci sono vari post in proposito) è ottimo. Potresti valutarlo già da ora per la notevole semplicità, a mio parere.

Citazione:Inoltre l'anno scorso mi è capitata anche una prestazione occasionale accessoria per cui si è resa necessaria l'iscrizione all'INPS per versamento contributi e assicurazione. Vuol dire che sono già iscritta e cambia qualcosa ai fini dei versamenti di quest'anno?

Dovresti aver già iscrizione e direi che nulla cambia rispetto l'annualità in corso, essendo anni fiscali diversi.

Citazione:Come vedete la situazione è un pò ingarbugliata. Vorrei fare le cose in regola ovviamente e pagare il giusto, ma spesso la cattiva informazione è la più grande nemica dell'onestà.

Non c'è dubbio. Vivendo all'estero, pur facendo consulenze, in parte si dimenticano tutte queste burocrazie assurde e si "perde il callo", che - ti garantisco - è fondamentale in Italia anche solo per orientarsi un minimo.

In bocca al lupo e facci sapere! Smiling (ps: a questo punto potresti chiedere anche un parere dell'agenzia delle entrate, giusto per completare la girandola)

J


Superare i 5000 annui, che fare? - federica82 - 18 Jul 2013

Ciao Jack,
grazie per la risposta.
Intanto sto prendendo in considerazione di consultare un altro CAF per avere delle indicazioni più sicure e precise.
Resta però il problema del superamento dei 2000 netti a committente (già superati in un'altra occasione perchè non conoscevo questo limite).
Cosa comporta tale superamento?
Nel caso in cui, per il prossimo lavoro, sia necessario considerare anche i versamenti per l'inps, si ritiene "netta" la cifra ESCLUSI o INCLUSI tali versamenti?
Sono, aimè, totalmente confusa..
Grazie ancora!


Superare i 5000 annui, che fare? - Jack - 19 Jul 2013

federica82 Ha scritto:Intanto sto prendendo in considerazione di consultare un altro CAF per avere delle indicazioni più sicure e precise.

Magari indicagli tu stessa le riforme Monti ("stando alla norma XX del XX, mi risulta che XX, qual è la vostra valutazione in merito? Posso emettere XXX nell'anno XX?"), in tal caso potrebbero rispondere più correttamente.

Citazione:Resta però il problema del superamento dei 2000 netti a committente (già superati in un'altra occasione perchè non conoscevo questo limite). Cosa comporta tale superamento?

Bella domanda. In teoria dovresti fare il ravvedimento e pagare il necessario. Anche se mi sento un po' in imbarazzo a suggerire le strade più severe quando enti pubblici danno opinioni completamente opposte... Cerca di non emettere altre ricevute superiori, su questo non ci sono dubbi. E valuta ancora l'opinione del CAF o l'agenzia delle entrate (con interpello ha valore legale). Vedo ora una circolare inps che è interessante.

1. Per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura meramente occasionale che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare, annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente. Fermo restando il limite complessivo di 5.000 euro nel corso di un anno solare, nei confronti dei committenti imprenditori commerciali o professionisti, le attività lavorative di cui al presente comma possono essere svolte a favore di ciascun singolo committente per compensi non superiori a 2.000 euro, rivalutati annualmente ai sensi del presente comma. Per l'anno 2013, prestazioni di lavoro accessorio possono essere altresì rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, fermo restando quanto previsto dal comma 3 e nel limite massimo di 3.000 euro di corrispettivo per anno solare, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito.

Citazione:Nel caso in cui, per il prossimo lavoro, sia necessario considerare anche i versamenti per l'inps, si ritiene "netta" la cifra ESCLUSI o INCLUSI tali versamenti?

Da ciò che diceva la circolare citata nell'altro topic tra quelli in evidenza, si riferisce alla cifra al lordo della ritenuta d'acconto.

Citazione:Sono, aimè, totalmente confusa..

Le amministrazioni sono nella tua stessa condizioni, così come i commercialisti, non ti preoccupare. L'unico auspicio è che per i molti che commetteranno errori in buona fede in questa fase di transizione, trattandosi di cifre minime, non verranno fatti controlli o si chiuderà un occhio. Ma rimettersi a sperare a ciò vuol dire aver perso molta fiducia nello stato di diritto, a dir la verià...

Facci sapere!
J Winking


Superare i 5000 annui, che fare? - federica82 - 21 Aug 2013

Ho interpellato un nuovo CAF che mi ha confermato di dovermi iscrivere alla gestione separata. Mi hanno altresì Sconsigliato di aprire una partita iva a meno che non abbia la sicurezza di un guadagno molto più alto (non meno di 20/30 mila annui) di quello che ho attualmente in previsione. E' un discorso sensato secondo voi?
Poi volevo chiedervi un favore: è possibile rimediare un modulo su modello exel della ritenuta d'acconto che faccia il calcolo automatico dei contributi inps del 27,72% con il superamento dei 5000? Al CAF mi hanno assicurato che ci avrebbe pensato il committente, ma non avendone la certezza vorrei non farmi cogliere impreparata.
Grazie per il supporto sempre tempestivo.


Superare i 5000 annui, che fare? - federica82 - 30 Aug 2013

Scusate, ho un altro dubbio: dopo il superamento dei 5000 e riguardo alla percentuale del 27,72%, mentre i 2/3 di questa cifra sono a carico del committente, l'altro 1/3 a mio carico come va pagato e in quali tempi?
Grazie ancora!!


Superare i 5000 annui, che fare? - Jack - 7 Feb 2014

Incredibile che per un messaggio di spam abbia notato questa discussione che mi ero perduto. Facendo ammenda, risponderò almeno per "i posteri". Smiling

Allora... Sì, la gestione separata è un'opzione possibile, ma a mio parere con guadagni attorno ai 20/30 mila euro (non di più) è meglio una partita iva col regime dei minimi o superminimi (a seconda della situazione, se permesso), sia per costi sia per semplicità. Sul forum ci sono varie discussioni in merito.

Riguardo al modulo excel non ne ho uno a disposizione ma modificando il modello oscon per la prestazione occasionale non ti dovrebbe essere difficile crearlo. Clicchi sulla cella che contiene la formula, selezioni le celle di riferimenti e inserisci le necessarie operazioni. Smiling

Il pagamento dei contributi può essere fatta anche online.

J


Superare i 5000 annui, che fare? - Maria Grazia - 6 Mar 2014

Salve a tutti! scrivo qui perchè ho notato la discussione interessante....

praticamente anche io ho lo stesso problema riguardo questo famoso limite dei 2000 euro.

attualmente sto lavorando in uno studio di architettura, vado 2/3 volte a settimana in base alle loro esigenze.
ho concordato con loro un pagamento di 6000 euro l'anno (lorde), solo che io ho chiesto di farmele dare di mese in mese visto che attualmente è la mia unica entrata.

ho il problema appunto di questo limite. ho visto che di discussioni se ne sono fatte molte a riguardo, volevo solo conferma del fatto che.... è impossibile gestire la cosa?! non voglio aprire la partita iva, giustamente loro non mi vogliono assumere perchè sarei un costo molto oneroso.

come posso fare? posso considerarla una prestazione occasionale autonoma, la quale ammette un limite di 5000 euro l'anno? (eventualmente rimarrebbero fuori 1000 euro.. )

devo dire che anche un commercialista (a cui mi sono rivolta) non ha saputo rispondermi in modo soddisfacente....

non so che fare, sto seriamente pensando di chiedergli un pagamento "fuori dalle regole"...


Superare i 5000 annui, che fare? - Maria Grazia - 6 Mar 2014

ps. come funziona questa cosa della gestione separata? può fare al caso mio???
Grazie mille!


Superare i 5000 annui, che fare? - glm2006ITALY - 6 Mar 2014

Teoricamente dovresti aprire la p.iva e pagarti l'INPS e spese varie....

Scusa ma è più conveniente "scendere" a 5.000€ netti che 6.000€ lordi sui quali devi pagarti tutte le spese e le tasse!


Superare i 5000 annui, che fare? - Jack - 6 Mar 2014

Paradossalmente ha ragione Gianluca: per cifre così vicine ai 5000 euro vale spesso più la pena restare nella prestazione occasionale (non accessoria ma autonoma, se ti è possibile, così il limite è di 5000 euro e non 2000).

Ciò che mi preoccupa un po' è questa affermazione

Maria Grazia Ha scritto:giustamente loro non mi vogliono assumere perchè sarei un costo molto oneroso.

Non c'è niente di giusto in questo, anzi, è una vergognosa stortura del sistema italiano e, in parte, di quelle aziende che ne approfittano (ce ne sono alcune che lo fanno per necessità, molte per furberia). Più c'è "accettazione" meno il sistema cambierà, è fisiologico. Potresti comunque provare a discutere almeno un co.co.pro a tempo determinato (almeno per il futuro)? Smiling Oppure valutare una p.iva superminimi (con l'auspicio di guadagnare poi anche di più)...

Citazione:come posso fare? posso considerarla una prestazione occasionale autonoma, la quale ammette un limite di 5000 euro l'anno? (eventualmente rimarrebbero fuori 1000 euro.. )

Considerando che a quanto ho capito lavori dentro allo studio quando loro hanno bisogno non è molto autonoma. Se ne smussassi un po' le caratteristiche subordinate...

Citazione:non so che fare, sto seriamente pensando di chiedergli un pagamento "fuori dalle regole"...

Capita spesso che si finisca nella tua situazione, specie i giovani, ed è davvero difficile suggerire una via d'uscita umana che sia diversa dall'"emigrare" o dal "fare i furbi". Ma ovviamente non è possibile dare suggerimenti del genere sul forum... La cosa più semplice sarebbe probabilmente farla diventare una prestazione occasionale a tutti gli effetti... O puntare su una partita IVA agevolata, in prospettiva di un aumento di clienti/introito.

Pensa, in molti paesi non ha alcuna importanza l'occasionalità del lavoro, ma semplicemente il guadagno totale annuo (soglia tra l'altro in genere più alta di 5000 euro). Sotto tale cifra in alcuni c'è una esenzione totale, in altri una tassazione equa commisurata alla situazione. Praticamente solo in Italia, tra i paesi moderni, esistono condizioni del genere (tra l'altro complicatissime per un non addetto ai lavori, che è proprio il soggetto interessato).

...
J