17 Apr 2014, 12:38:58
Salve a tutti, e innanzitutto grazie anticipatamente di tutto..!
Sono un web designer freelance, con P.IVA nel regime dei minimi aperta da un paio di mesi.
Cerco di arrivare subito al punto.
Il 2 aprile (da gennaio che discutevamo di questo progetto) un cliente mi ha firmato un contratto che ho redatto partendo dal modello OSCON.
In particolare ho unito contratto e note di lavoro in un unico documento.
Visto che la descrizione dettagliata del lavoro è venuta abbastanza lunga (circa 6 pagine) ho accorciato un poco il contratto tagliando alcune parti che erano inutili (o almeno credo/spero).
In particolare ho modificato, su richiesta del cliente, anche le modalità di pagamento che sarebbero state effettuate nel seguente modo:
- 10% di acconto all'accettazione di questo contratto;
- 10% a 30 (trenta) giorni dall'accettazione di questo contratto;
- 30% a 60 (sessanta) giorni dall'accettazione di questo contratto;
- 50% a 90 (novanta) giorni dall'accettazione di questo contratto;
Bene, il pagamento dell'acconto è avvenuto tramite assegno che ho versato lo stesso giorno sul mio CC.
In questi 15 giorni, ho lavorato con il cliente, in particolare ci siamo incontrati per parlare dell'architettura dell'informazione del sito e realizzare insieme il wireframe dell'home page e di una pagina interna generica.
Una volta definito il tutto, come da contratto, ho disegnato la bozza della Home Page del sito, che ho inviato al cliente, esattamente come l'avevo composta su carta davanti a lui.
Due giorni dopo mi chiama dicendomi che non è come se l'era immaginato, che mancano alcune sezioni (delle quali non si era assolutamente parlato, e delle quali non c'è traccia ovviamente nella descrizione dettagliata del progetto).
Io, a questo punto, faccio presente che il lavoro è esattamente quello che avevamo concordato ed è esattamente come descritto nel contratto e che le sue richieste extra non è possibile includerle nel contratto poiché non rientrano assolutamente nel budget e che è possibile fare un nuovo preventivo. Non appena il cliente sente la parola contratto comincia ad alterarsi e comincia a trattarmi malissimo, dice che "il contratto non conta niente, mi riprendo pure l'acconto!".
Non essendomi mai trovato in questa situazione io non sapevo come ribattere, a parte dicendo che nella descrizione del progetto non c'è assolutamente traccia delle nuove richieste. Lui controbatte dicendomi che fin quando non ha visto realmente con i suoi occhi non aveva capito niente perché non capisce di queste cose.
Ora la mia domanda: È possibile che lui possa riprendersi l'acconto?
Ho fatto tutto come da descrizione del progetto nel contratto. È possibile che per ignoranza sua o comunque perché non ha letto con attenzione il contratto o perchè "immaginava diversamente", lui possa riprendersi l'acconto? Ma, sopratutto, è possibile interrompere il rapporto di lavoro (con acconto nelle mie tasche) se lui continua a insistere con queste ulteriori richieste che devono essere incluse, ma che io NON includerò?
P.S. il 10% equivale a 972 € + rivalsa inps(4%) = 1012 €
Sono un web designer freelance, con P.IVA nel regime dei minimi aperta da un paio di mesi.
Cerco di arrivare subito al punto.
Il 2 aprile (da gennaio che discutevamo di questo progetto) un cliente mi ha firmato un contratto che ho redatto partendo dal modello OSCON.
In particolare ho unito contratto e note di lavoro in un unico documento.
Visto che la descrizione dettagliata del lavoro è venuta abbastanza lunga (circa 6 pagine) ho accorciato un poco il contratto tagliando alcune parti che erano inutili (o almeno credo/spero).
In particolare ho modificato, su richiesta del cliente, anche le modalità di pagamento che sarebbero state effettuate nel seguente modo:
- 10% di acconto all'accettazione di questo contratto;
- 10% a 30 (trenta) giorni dall'accettazione di questo contratto;
- 30% a 60 (sessanta) giorni dall'accettazione di questo contratto;
- 50% a 90 (novanta) giorni dall'accettazione di questo contratto;
Bene, il pagamento dell'acconto è avvenuto tramite assegno che ho versato lo stesso giorno sul mio CC.
In questi 15 giorni, ho lavorato con il cliente, in particolare ci siamo incontrati per parlare dell'architettura dell'informazione del sito e realizzare insieme il wireframe dell'home page e di una pagina interna generica.
Una volta definito il tutto, come da contratto, ho disegnato la bozza della Home Page del sito, che ho inviato al cliente, esattamente come l'avevo composta su carta davanti a lui.
Due giorni dopo mi chiama dicendomi che non è come se l'era immaginato, che mancano alcune sezioni (delle quali non si era assolutamente parlato, e delle quali non c'è traccia ovviamente nella descrizione dettagliata del progetto).
Io, a questo punto, faccio presente che il lavoro è esattamente quello che avevamo concordato ed è esattamente come descritto nel contratto e che le sue richieste extra non è possibile includerle nel contratto poiché non rientrano assolutamente nel budget e che è possibile fare un nuovo preventivo. Non appena il cliente sente la parola contratto comincia ad alterarsi e comincia a trattarmi malissimo, dice che "il contratto non conta niente, mi riprendo pure l'acconto!".
Non essendomi mai trovato in questa situazione io non sapevo come ribattere, a parte dicendo che nella descrizione del progetto non c'è assolutamente traccia delle nuove richieste. Lui controbatte dicendomi che fin quando non ha visto realmente con i suoi occhi non aveva capito niente perché non capisce di queste cose.
Ora la mia domanda: È possibile che lui possa riprendersi l'acconto?
Ho fatto tutto come da descrizione del progetto nel contratto. È possibile che per ignoranza sua o comunque perché non ha letto con attenzione il contratto o perchè "immaginava diversamente", lui possa riprendersi l'acconto? Ma, sopratutto, è possibile interrompere il rapporto di lavoro (con acconto nelle mie tasche) se lui continua a insistere con queste ulteriori richieste che devono essere incluse, ma che io NON includerò?
P.S. il 10% equivale a 972 € + rivalsa inps(4%) = 1012 €
