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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Contratto e nota di lavoro › Hosting Reselling + Sviluppo Sito: tutto senza P.Iva, si può?

Modo discussione
Hosting Reselling + Sviluppo Sito: tutto senza P.Iva, si può?
pinko Offline
Osconiano
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#1
14 Jul 2008, 20:48:41
Salve,
avrei una questione da porvi.

Non possiedo P.Iva, ma vorrei cominciare ad offrire un servizio di hosting ad un cliente che mi ha chiesto un sito web. Utilizzando una gestione DNS di un Registrar esterno posso infatti dirigere i records DNS al server dove gestisco un piano reselling con altro Provider.

Il servizio DOMINIO + DNS verrebbe fatturato a parte dal Registrar, e lì nessun problema.

Per il resto ho adattato e inviato al Cliente il Vostro contratto Oscon, la nota di lavoro e la ricevuta per prestazione occasionale, mettendo me stesso come Fornitore dei servizi HOSTING + EMAIL e SVILUPPO SITO WEB.

Mi è sorto però ora il dubbio, leggendo alcuni post su questo forum, riguardo alla validità della cosa considerando che l'impegno preso non sarebbe occasionale, bensì continuativo. Tant'è che con scadenza annuale pensavo di inviare al Cliente una Ricevuta per Prestazione Occasionale riguardo ai servizi HOSTING + EMAIL ed eventuali AGGIORNAMENTI.

Vi ringrazio per ogni eventuale aiuto in merito.
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Jack Offline
Deus ex machina
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#2
15 Jul 2008, 04:55:06
Ciao pinko, benvenuto Winking.

Hai già capito la situazione: in linea teorica il tipo di servizio non è occasionale. C'è da dire che l'importo è talmente infimo e la prestazione talmente saltuaria da essere davvero sul filo dell'occasionalità (ovvero: come prassi molto probabilmente nessuno ti contesterà mai nulla). So di più utenti che così facendo non hanno avuto problemi. In ogni caso se potessi girare la rattura direttamente fra hoster-cliente sarebbe la cosa più sicura.

J Winking
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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pinko Offline
Osconiano
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#3
15 Jul 2008, 10:57:07
Ok, senti quest'altra possibilità:

-No P.Iva da parte mia
-ricevuta per prestazione occasionale solo relativa al servizio SVILUPPO SOFTWARE WEB (o servizio 1)
-servizio DOMINIO + DNS (o servizio 2) con Registrant esterno (che fattura regolarmente)
-il servizio HOSTING + EMAIL glielo offro io al Cliente, ma gratuitamente, senza alcuna garanzia (il Cliente è persona che conosco..)
-sfoltisco il Contratto di tutte le parti che si riferiscono al servizio HOSTING + EMAIL (cioè non lo considero proprio..)

Cosa ne pensi? Ovviamente fin tanto che non apro una p.iva... ho sentito fra l'altro che da Gennaio 2008 ci sono agevolazioni in merito...
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Jack Offline
Deus ex machina
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#4
16 Jul 2008, 02:44:37
pinko Ha scritto:Cosa ne pensi? Ovviamente fin tanto che non apro una p.iva... ho sentito fra l'altro che da Gennaio 2008 ci sono agevolazioni in merito...
mi sembra una buona soluzione. il contratto in generale ha sempre un carattere poco occasionale, ma so di più utenti che non hanno avuto problemi (fai una tel ad un commercialista per sicurezza). come dicevo altrove si valuta caso per caso (considera, per es, che la stessa eventuale proprietà di un sito nel quale si promuove la propria attività non rientra nel carattere occasionale; anche per l'obbligo di pubblicare la PIVA in home page).

la normativa italiana è a mio parere in più punti da mani nei capelli. ma sfortunatamente per ora è così.

in ogni caso la nuova partita iva agevolata introdotta dalla finanziaria prodi è molto interessante (nel tuo caso da valutare in particolar modo l'iscrizione come "artigiano"). la tassazione è ovviamente superiore alla prestazione occasionale, ma non eccessivamente e si rientra finalmente nel quadro normativo senza doversi fare più problemi di occasionalità, cose non dette, piva in home page, e così via.

J Winking
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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pinko Offline
Osconiano
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#5
17 Jul 2008, 23:17:50
Ciao Jack, tu dici:
Jack Ha scritto:per es, che la stessa eventuale proprietà di un sito nel quale si promuove la propria attività non rientra nel carattere occasionale
..però non ho capito se questa tua affermazione possa essere legata con il fatto che io possa dare l'hosting gratuitamente al cliente..

Cioè, scusa la domanda stupida: ma se do l'hosting gratuitamente, il proprietario o responsabile del sito chi è? Distinguendo i servizi DNS e HOSTING la cosa non mi sembra più così chiara..

Mi verrebbe da pensare:
Il Cliente è il proprietario del dominio, ovvero il Registrant, colui che ha prestato il nome all'atto della registrazione del dominio.
Io però sono il responsabile per tutti i contenuti che vengono pubblicati sul mio spazio.

Sapresti chiarirmi un pò le idee? Posso dare l'hosting gratuitamente (e senza garanzie per il cliente) o c'è qualcosa da considerare prima?

Grazie!
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Jack Offline
Deus ex machina
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#6
19 Jul 2008, 02:40:05
No, no, aspetta, non ci siamo capiti Winking

Secondo la legge citata dall'articolo che ti ho linkato sopra, è obbligatorio pubblicare la propria partita IVA in home page. Inoltre, come comunicato più volte dalla agenzia delle entrate, il solo possesso di una pagina web in cui si promuove la propria attività rientra nella definizione di impresa. In sostanza: questo è un sito che fai per un amico, ma se tu un giorno avrai un tuo sito in cui dici "vendo siti web", non rientrai più nel regime occasionale! Almeno in teoria: ci sono, infatti, decine e decine di webmaster che non seguono/non sanno questa norma.

Citazione:..però non ho capito se questa tua affermazione possa essere legata con il fatto che io possa dare l'hosting gratuitamente al cliente..
no, non c'entra nulla infatti: era per farti capire la complessità della situazione. tu puoi tranquillamente offrire gratuitamente l'hosting al cliente.

Citazione:Cioè, scusa la domanda stupida: ma se do l'hosting gratuitamente, il proprietario o responsabile del sito chi è? Distinguendo i servizi DNS e HOSTING la cosa non mi sembra più così chiara..
1) la gestione dns è gestita dal tuo cliente e una ditta terza. quindi tu non c'entri.
2) l'hosting lo offri gratuitamente. nel qualcaso le responsabilità si dividono a seconda degli accordi. io, per tranquillità, farei comunque firmare una liberatoria nella quale declini ogni responsabilità sui contenuti (come avviene nei servizi online gratuiti, OSCON stesso! Big Grin ).

Citazione:Sapresti chiarirmi un pò le idee? Posso dare l'hosting gratuitamente (e senza garanzie per il cliente) o c'è qualcosa da considerare prima?
Certo. Puoi tranquillmente fare un regalo. Però non potresti fare così:

1) Sviluppo sito web pagato via prestazione occasionale (ed eventualmente uso di oscon per tutela)
2) hosting / eventuale gestione dns pagata da lui a terzi (eventualmente su tuo suggerimento)


J Winking
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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ottonium Offline
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#7
22 Nov 2012, 13:08:55 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22 Nov 2012, 13:09:20 da ottonium.)
CITAZIONE: che la stessa eventuale proprietà di un sito nel quale si promuove la propria attività non rientra nel carattere occasionale; anche per l'obbligo di pubblicare la PIVA in home page
---

io ho trovato in rete che il sito, logo, ecc. non devono dar da pensare ad una AZIENDA. Ovvero se mi chiamo pinco-palla e apro il sito www.pinco-palla.it probabilmente non ci sono problemi.

Ma se per intenderci mi invento il logo FUTURO-WEB.it (mi perdoni qualcuno se esiste gia'...) potrei dare l'idea di essere una azienda, quindi sono soggetto alla pubblicazione della partita IVA (faccenda tutta da vedere anche perche' solo alcune societa' devono mette i dati fiscali, ad esempio mi sembra le srl non sono tenute a farlo).

A parte questo, voglio vedere chi puo' contestate un sito dove:

* compro un nome che mi interessa, ad esempio: futuro-web.it
--> dove sta scritto che il sito web personale per forza deve corrispondere al nome?

* ci metto il mio codice fiscale, toh, cosi' se qualcuno ha qualcosa da ridire sono identificabile

* terzo e non meno importante: fin dalla pagina principale spiego per bene che:
- non son una azienda
- sono un privato e lavoro in prestazione occasionale
- ripeto il messaggio all'interno (pagina contatti, siti svolti, ecc.)

per il sito in HOSTING GRATUITO - presumo che chiunque possa offrire un sito gratuito. faccio un esempio: io ho un VPS dove c'e' il mio sito e un sito della mia cittadina che ho fatto gratis e manutenziono gratis; il dominio e' a me intestato. Fin qui nessun problema. Ma se ho il sito di un mio amico che tengo gratuitamente (ad esempio per una attività onlus) dovro' a mia volta far firmare a lui un CONTRATTO GRATUITO giusto perche' la gente si attende miracoli da internet e magari e' capace anche di minacciarti in caso di interruzione del server. Oppure semplicemente perche' il dominio e' intestato al titolare ma ... questo ne deve fare un uso consono (nel mio VPS, ovvero 'a casa mia') rispettando le leggi. Basta immaginare cosa accade se un tuo amico nel VPS ci mette delle immagini di minori, filmetti pedofili e altro; in assenza di un contratto che fa da accordo arriva la polizia postale poi... cosa racconti?

attendo commenti.... a presto
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pinko Offline
Osconiano
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#8
22 Nov 2012, 13:24:30
Ciao ottonium,
dal 2008 sono cambiate tante cose e sinceramente ho perso un po' il filo di questo discorso.
Il discorso che fai non fa una piega, spero però che Jack ti possa essere più d'aiuto..

Un saluto!
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Jack Offline
Deus ex machina
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#9
22 Nov 2012, 16:45:13
ottonium Ha scritto:io ho trovato in rete che il sito, logo, ecc. non devono dar da pensare ad una AZIENDA. Ovvero se mi chiamo pinco-palla e apro il sito www.pinco-palla.it probabilmente non ci sono problemi.

Esatto. L'importante è che non si crei artificiosamente l'idea nel cliente che tu possa essere un'impresa quando non la sei. Mai autodichiararsi impresa, mai scrivere testi nei quali ci si descrive come se lo si fosse, e così via.

Citazione:* compro un nome che mi interessa, ad esempio: futuro-web.it
--> dove sta scritto che il sito web personale per forza deve corrispondere al nome?

Da nessuna parte, infatti non c'è alcun divieto nell'acquistare domini di fantasia. Il divieto consta, come dicevevamo, nel fingersi persona giuridica o più in generale possessore di partita IVA quando non la si ha.

Citazione:* ci metto il mio codice fiscale, toh, cosi' se qualcuno ha qualcosa da ridire sono identificabile

E' un'idea. Winking Tieni conto che anche un'impresa ha il CF (di solito coincidente con la PIVA).

Citazione:* terzo e non meno importante: fin dalla pagina principale spiego per bene che:
- non son una azienda
- sono un privato e lavoro in prestazione occasionale
- ripeto il messaggio all'interno (pagina contatti, siti svolti, ecc.)

Ok. Nessun problema, un sito di "curriculum" o "blog" è ovviamente più che permesso (a partire dall'art. 21 della costituzione Smiling ). Se però il sito lo usi per promuovere le tue attività (es: prezzi, elenco servizi/prodotti che fornisci) non si tratta più di attività occasionali, ma di attività tipiche dell'impresa (la promozione, ancor più se costante, la vendita con prezziario, ecc.). Gli organismi di controllo generalmente agiscono poco, si sa, ma restano le definizioni giuridiche.

Citazione:per il sito in HOSTING GRATUITO - presumo che chiunque possa offrire un sito gratuito.

In realtà non è così semplice. Tutto l'ambito della gratuità, liberalità ecc. è gestito dal codice civile, e varia da caso a caso (chi è il soggetto che riceve, chi è il soggetto che dona, azienda, onlus, ecc.) con massimali di valore olre i quali si necessita di pezze giustificative, dichiarazioni, inventariato, imposte ecc. In genere per fortuna è chi riceve che deve occuparsi di questi aspetti.

Poi ovviamente c'è la pratica di tutti i giorni (ti faccio un sito in regalo e amen), e la teoria del diritto (il regalo andrebbe inquadrato secondo la legge X comma Y capo K). Però in alcuni casi - proprio quelli di contestazione - la pratica di tutti i giorni e la teoria vanno a scontrarsi, e si crea il contenzioso.

Citazione:io ho un VPS dove c'e' il mio sito e un sito della mia cittadina che ho fatto gratis e manutenziono gratis; il dominio e' a me intestato. Fin qui nessun problema.

Tutto bene sì. Sperando che quelli del tuo comune non siano così tonti da importi di dire che il tuo sito non ha carattere di ufficialità o legami istituzionali/turistici (è capitato a un mio conoscente). Big Grin

Citazione:Ma se ho il sito di un mio amico che tengo gratuitamente (ad esempio per una attività onlus) dovro' a mia volta far firmare a lui un CONTRATTO GRATUITO giusto perche' la gente si attende miracoli da internet e magari e' capace anche di minacciarti in caso di interruzione del server. Oppure semplicemente perche' il dominio e' intestato al titolare ma ... questo ne deve fare un uso consono (nel mio VPS, ovvero 'a casa mia') rispettando le leggi. Basta immaginare cosa accade se un tuo amico nel VPS ci mette delle immagini di minori, filmetti pedofili e altro; in assenza di un contratto che fa da accordo arriva la polizia postale poi... cosa racconti?

Beh sì certo, un accordo tra privati può benissimo prevedere tutti questi punti, e come tu stesso dici è bene farlo in una situazione simile.

Le attività delle onlus in ogni caso hanno tutta una loro normativa e giurisprudenza che bisogna ben conoscere (diversa e più complessa, per esempio, di quella dalle semplici associazioni culturali). Se il tuo esempio fosse concreto, fai visionare l'accordo al loro commercialista, prima. Winking

Spero di non averti spaventato, ma in italia è sempre meglio muoversi coi piedi di piombo,
J Smiling
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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ottonium Offline
Osconiano
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#10
22 Nov 2012, 17:08:33 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22 Nov 2012, 17:11:31 da ottonium.)
Smiling
okho verificato che i conti tornano. Per fare un po' di polemica, mi vien da ridere o piangere al pensiero che, secondo i miei calcoli, poco sotto i 10.000 euro se uno fa la partita IVA in pratica lavora prendendo meno di quel che spende, ovvero ci rimette. Dovrebbero un attimo rivedere le leggi,

Unica cosa nella quale non sono d'accordo al 100% con il moderatore, ma forse e'un mio punto di vista, e' questo:

si dice che se viene fatto un prezzo il prestatore occasionale viene visto come una impresa. Questo puo' essere vero se la mia prestazione consiste nel fare alcune cose specifiche, supponiamo per esempio che io prometta di fare una BOTTE DI LEGNO a 500 euro. Ovviamente vendere una botte significa vendere un prodotto finito.

Ma qui si parla di prestazione. Vorrei capire se e'vietato, invece vendere un sito web a 420 euro specificando in dettaglio i lavori da fare, pubblicando nel sito web su un modello gia' esistente in rete che lo deve comprare il committente.

In questo caso, mi sembra ovvio, si tratta di una vera prestazione e non di un prodotto, in quanto viene stabilito il costo e le personalizzazioni (lavori) da effettuare, ovviamente se il cliente vuole integra con successive richieste.

Diversamente risulta difficile anche avere clienti. Se non posso pubblicizzare il valore del mio lavoro come posso ottenerlo?

saluti e grazie
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Jack Offline
Deus ex machina
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#11
22 Nov 2012, 18:38:26
ottonium Ha scritto:Per fare un po' di polemica, mi vien da ridere o piangere al pensiero che, secondo i miei calcoli, poco sotto i 10.000 euro se uno fa la partita IVA in pratica lavora prendendo meno di quel che spende, ovvero ci rimette.

Col regime dei "superminimi" la cosa va un po' meglio. Resta il fatto che l'imposizione fiscale italiana è inaccettabile e l'unica soluzione attuale per molte imprese o giovani, a mio parere, è l'espatrio. Smiling

Citazione:si dice che se viene fatto un prezzo il prestatore occasionale viene visto come una impresa.

Non esattamente: se viene stilato e promosso tramite sito un prezziario per le proprie prestazioni su servizi (peggio ancora se si tratta di prodotti finiti ovviamente) si tratta di attività ad ogni effetto tipiche dell'impresa. Il codice civile definisce abbastanza bene il significato di imprenditore.

Citazione:Vorrei capire se e'vietato, invece vendere un sito web a 420 euro specificando in dettaglio i lavori da fare, pubblicando nel sito web su un modello gia' esistente in rete che lo deve comprare il committente.

Non è vietato venderlo se lo si fa occasionalmente, è vietato pubblicare sul proprio sito un modello standard con tanto di costo. Almeno, questa è l'interpretazione prevalente, che poi molti lo facciano lo stesso non vuol dire... Winking

Citazione:Diversamente risulta difficile anche avere clienti. Se non posso pubblicizzare il valore del mio lavoro come posso ottenerlo?

Il problema è che secondo il buon senso hai ragione, non c'è dubbio, ma la prestazione occasionale esiste per regolare quei rapporti che, per l'appunto, sono occasionali, casuali, una tantum, senza organizzazione, senza spese particolari per fornirla; non per permettere alla gente di fare ciò che sarebbe normale fare.

Io ti consiglierei di valutare il regime dei superminimi che è abbastanza nella media europea in quanto a imposizione fiscale. Potrebbe davvero fare al caso tuo. Credo che anche Gianluca l'abbia usato e si trovi discretamente (sbaglio?).

J
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Jack Offline
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#12
23 Nov 2012, 18:35:49
Aggiungo un paio di frasi che ho incontrato oggi casualmente su fotografi.org che credo descrivano in modo molto chiaro ma corretto il concetto, mi permetto di citare testualmente quanto hanno scritto:

Citazione:"occasionale" non significa "sporadico".

Anche se nel linguaggio comune "occasionale" ha finito con avere lo stesso significato di "una volta ogni tanto", in realtà il termine significa (anche fiscalmente): "che è capitato davanti" (da occido, occidi, OCCASUM, occidere: cadere, cader dinanzi e, quindi, capitare). Quindi: una prestazione che ti è capitata per caso, che non ti andavi a cercare

In sostanza, il legislatore ha inteso lasciare la possibilità di descrivere fiscalmente quelle attività che non ci si aspettava, e sono capitate; ma NON quelle attività che non vanno molto bene e, quindi, producono ancora pochi lavori: se ti dai da fare e non trovi molta clientela, il fatto di organizzarti per cercare clienti e di darti da fare in tal senso rende non più occasionale quella prestazione ma, semmai, un po' ridotta: sei un professionista che lavora ancora poco, e - in virtù di questo - puoi (devi) descriverti come professionista in regime dei "minimi"

Semplice e giusto! Smiling

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glm2006ITALY Offline
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#13
27 Nov 2012, 10:23:05
Mi ero perso la discussione..... su un altro forum avevo fatto questo esempio che ben dimostra l' ASSURDA situazione del fisco Italiano:
glm2006italy Ha scritto:Apro questa discussione per mettere un po' in luce la situazione dei tanti giovani che non hanno / trovano il lavoro e vorrebbero provare a fare qualcosa ma di fatto il nostro Governo (attenzione non il Governo Monti, ma proprio l'impostazione di tutti i nostri Governi, destra, sinistra o in mezzo che siano) non lo permette!

Si inizia a lavorare, tutti sanno che soprattutto all'inizio procurarsi e trovare lavoro è mooolto difficile.

Mettiamoci pure l'impegno ma difficilmente il primo anno si riesce a superare i 10 / 12.000€

Con questo reddito si rientra, se si è "giovani" nel "regime dei minimi"

Da questi 12.000€ potenziali dobbiamo detrarre:
INPS: quest'anno al 27,62% + acconto per l'anno successivo del 80% (dicasi OTTANTA)
Quindi dei 12.000,00€ ne rimangono in "tasca"
12.000,00 -
3.314,40=
-----------
8.685,60

Di questi € 8.685,60 ora detraiamo "l'acconto" per l'anno successivo (€ 2651,52) ed otteniamo € 6.034,08

Ora veniamo all'imposta sostitutiva dell' IRPEF (5%) pari ad € 301,70

Quindi di questi ipotetici 12.000,00€ incassati rimarranno alla fine € 5.732,38 MENO DELLA META' di quanto guadagnato.

Ed almeno c'è da ringraziare Dio che l'Inps si paga in base al guadagno, se si vuole avviare una attività commerciale è ancora peggio perchè c'è il "fisso Inps", una delle leggi PEGGIORI che abbia mai visto.
Che tu guadagni o non guadagni DEVI pagare una somma (abbastanza pesante...) allo Stato.

Ora se con 1.000 € al mese faticando magari posso arrivare a fine mese (quanto operai, commessi, ecc percepiscono uno stipendio attorno ai 1000€? tanti!) come è possibile pensare che con nemmeno 6.000 € / annuo una persona possa:

Pagare l'affitto: nelle mie zone ALMENO 300€ / mese oltre spese.
(non parlo nemmeno di mutuo perchè se da lavoratore autonomo chiedi un prestito / mutuo ti ridono in faccia)
Mantenere auto, altre tasse indirette (sulla benzina, sulla RCA, sulle bollette.....)

Dopo tutta questa necessaria "prefazione" mi viene da chiedere:
Come si può pensare di rilanciare quando di fatto NON si aiuta a favorire il lavoro?
Come si può pretendere che un giovane il quale TENTA di buttarsi in una attività possa "reggere" ?

Ci si lamenta di evasione fiscale o di aziende che scappano all'estero..... ovvio che se si "strozza" così l'Italia non si risolleverà mai!

Credo sia una bella panoramica sulla attuale situazione .......

Con tutto il rispetto per i meridionali non posso che essere d'accordo con un tizio sentito in radio anni fa:
"Quello che al Nord chiamate Tasse / INPS qui al Sud lo chiamiamo "pizzo"......" effettivamente obbligare delle persone "ai fini pensionistici" a pagare delle somme NOLENTI O VOLENTI ED ANCHE SE NON GUADAGNI mi pare più un atteggiamento da organizzazione criminale che non da "governo civile e democratico" :/
glm2006ITALY - Molina Gianluca
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