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Forum fiscale di Oscon
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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Prestazioni occasionali › Ritenuta d'acconto e cliente estero

Pagine (3): 1 2 3 Prossimo »
Modo discussione
Ritenuta d'acconto e cliente estero
pinko Offline
Osconiano
Messaggi: 8
Discussioni: 4
Registrato: Jul 2008
#1
28 Jul 2008, 14:10:23
Ciao,

il titolo del post riassume bene la questione.

Dovrei fare un sito per un cliente estero (Portogallo). Io non ho P.Iva e in Portogallo non so proprio come funzioni (...anzi a dire il vero anche per l'Italia non ho ancora molto le idee chiare.. ;-P ) ... comunque posso fare una ricevuta per prestazione occasionale con notula / ricevuta?

Ma al di là del Portogallo, vorrei estendere la questione: cioè, in generale come comportarsi con i clienti esteri se non si ha P.Iva?

Grazie
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Jack Offline
Deus ex machina
Messaggi: 1.870
Discussioni: 95
Registrato: Jul 2007
#2
20 Sep 2008, 07:26:16
Ciao Pinko,

perdona la lentezza dovuta al periodo estivo, spero sia ancora utile Smiling

Puoi fare una semplice prestazione occasionale uguale a quelle per i clienti italiani, usando il fac simile di ricevuta persente su Oscon se vuoi, ma omettendo la ritenuta d'acconto che non si applica in quanto committente estero (eccetto il caso in cui esso sia obbligato a dichiarare in Italia). Casomai il cliente la sottrerà lui nel proprio paese in base alle norme del paese estero. Se fai il 730, questi introiti vanno indicati.

La questione è disciplinata dall'articolo 23 del DPR 600/73. Dal quale si evince che teoricamente sono tenuti alla ritenuta d'acconto società ed enti di ogni tipo anche non residenti in Italia. Tuttavia la R.M. 649 dell' 8/07/1980 ha precisato che se l'ente estero non è tenuto a effettuare dichiarazione dei redditi in Italia non ci sono i presupposti per considerarlo sostituto d'imposta.

In sostanza:
  • Il cliente estero che non presenta in Italia la dichiarazione dei redditi non è tenuto a versare la ritenuta d'acconto.
  • Il cliente estero che la presenta è tenuto a versare la ritenuta d'acconto, a presentare il modello 770 e inviare al lavoratore autonomo italiano la certificazione relativa alle ritenute effettuate.

J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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Andrea
Ospite
 
#3
24 May 2012, 20:22:31
ciao scusami se chiedo una cosa... ma ho un massimale annuo da rispettare di 5000 euro vero? se lo supero che mi succede? sia italiani che esteri... e sopr se il cliente estero non è tenuto a presentare nulla ne a pagare un imposta all italia è come se lavorassi in nero? oppure non è nero perchè presento quel foglio che faccio al cliente estero nel modello unico?

grazie mille

Andrea
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Daniel63
Ospite
 
#4
25 May 2012, 06:43:43
Salve, ho letto la questione e ne sono interessata.
una curiosità:
Ma se la ditta estera che non presenta denuncia dei redditi in Italia, non è dovuta quindi a ricevere e versare la mia ritenuta d'acconto, allora chi lo fa per me? ed in che modalità?
In sintesi effettuando una prestazione occasionale per una ditta estera ho il vantaggio di non versare il 20% sull'imponibile ....forse mi sfugge qualcosa.
Grazie e complimenti per l'eccellente portale web. E' già nella barra dei miei preferiti
Daniela
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Foreign Freelance
Ospite
 
#5
28 May 2012, 17:58:02
Buonasera a tutti gli osconiani,
ho un dilemma simile ma opposto a questo thread.

Sono residente all'estero vivo e lavoro sia come dipendente che come freelance in Inghilterra, regolarmente iscritto all'aire, perchè risiedo all'estero tutto l'anno tranne quando sono in ferie e ritorno in paese.

In Inghilterra e in molti altri stati europei in cui sono stato, il freelance non è un libero professionista con partita iva, ma è un privato che un giorno lavora per un altro privato o per un impresa, fino a quando non raggiunge una determinata soglia di reddito. Il freelance è un artista privato senza partita iva e senza costi fintanto che non si è affermato perchè viene tutelato dallo stato.

In inghilterra infatti non ho dovuto aprire alcuna impresa o libera professione con le mie competenze artistiche. Eppure qui c'è molto più lavoro anche da dipendente, una pressione fiscale meno elevata, una burocrazia più semplice e snella, una moneta forte, certo nel bel paese ci sono nato ecresciuto ma non lavoravo e non venivo nemmeno considerato disoccupato... Qui mi hanno detto che avrò a che fare con la VAT (IVA) solo quando raggiungerò un reddito i di oltre 70000 sterline l'anno che sono tanti soldi.

Ora, dei miei compaesani mi hanno chiesto una mia performance in paese, tuttavia non so se accettarla o meno... Manco dall'Italia da un po' e ricordo che alcune leggi sembra dicano una cosa ma poi dicono l'opposto. Nei fatti lavorerei un solo giorno in Italia, poi starei lì in vacanza per una settimana e ritornerei al mio lavoro in Inghilterra... l'idea era accettare...

Mi chiedo visto che in Inghilterra non ho obbligo di avere a che fare con la VAT, ho obbligo di aprire la posizione IVA? Il committente è un privato senza partita iva.

Delle leggi italiane ho sempre capito poco quando vivevo lì, ma ora che vivo con un sistema più semplice le capisco ancora meno... La domanda è questa:
il fisco italiano potrebbe pretendere qualche adempimento da me? Cosa dovrei fare se intendessi accettare l'incarico?

Grazie.
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Lorenzo
Ospite
 
#6
19 Aug 2012, 17:51:05
Daniel63 Ha scritto:Salve, ho letto la questione e ne sono interessata.
una curiosità:
Ma se la ditta estera che non presenta denuncia dei redditi in Italia, non è dovuta quindi a ricevere e versare la mia ritenuta d'acconto, allora chi lo fa per me? ed in che modalità?
In sintesi effettuando una prestazione occasionale per una ditta estera ho il vantaggio di non versare il 20% sull'imponibile ....forse mi sfugge qualcosa.
Grazie e complimenti per l'eccellente portale web. E' già nella barra dei miei preferiti
Daniela
Ciao!
Anche io mi sto ponendo le stesse domande ma non trovo risposta!
A questo punto non invio neanche la ricevuta stampata con la marca da bollo, ma solo una ricevuta tramite mail con la prestazione e il netto, no? (magari tramite paypal dove ho ricevuto il pagamento).

Che dite?
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mari8 Offline
Professore Osconinano
Messaggi: 216
Discussioni: 1
Registrato: Nov 2012
#7
23 Nov 2012, 20:46:17
un po' di risposte rimaste in sospeso...

Andrea Ha scritto:ma ho un massimale annuo da rispettare di 5000 euro vero? se lo supero che mi succede? sia italiani che esteri...

In questo caso non cambia tra stranieri o italiani. Come dice chiaramente l'inps: I primi 5.000 euro annui costituiscono una soglia di esenzione dall'obbligo contributivo. fonte. Sopra c'è l'iscrizione alla gestione separata inps, p.iva, ecc.

Citazione:e sopr se il cliente estero non è tenuto a presentare nulla ne a pagare un imposta all italia è come se lavorassi in nero?

No. Semplicemente non viene versata la ritenuta d'acconto. Sei comunque tenuto conto (per es superati i 5000 euro), a seguire la normativa fiscale, imposizione, e così via.

Citazione:oppure non è nero perchè presento quel foglio che faccio al cliente estero nel modello unico?

Se hai altri introiti (es: sei lavoratore dipendente) quell'introito verrà dichiarato tra gli "altri redditi" o "redditi diversi". In caso contrario non hai l'obbligo di effettuare dichiarazione, ma in alcuni casi può essere vantaggioso per richiedere il rimborso della ritenuta d'acconto (sul forum ci sono alcune disc. in proposito).

Citazione:Ma se la ditta estera che non presenta denuncia dei redditi in Italia, non è dovuta quindi a ricevere e versare la mia ritenuta d'acconto, allora chi lo fa per me? ed in che modalità?

Non viene versata.

Citazione:Delle leggi italiane ho sempre capito poco quando vivevo lì, ma ora che vivo con un sistema più semplice le capisco ancora meno... La domanda è questa:
il fisco italiano potrebbe pretendere qualche adempimento da me? Cosa dovrei fare se intendessi accettare l'incarico?

Fossi in te in generale resterei in Inghilterra, ottimo luogo con imposizione fiscale più leggera, poca burocrazia e serietà. Smiling Alla ricerca di "prestazione artistica occasionale" puoi trovare vari esempi di moduli utilizzabili in Italia.

Citazione:A questo punto non invio neanche la ricevuta stampata con la marca da bollo, ma solo una ricevuta tramite mail con la prestazione e il netto, no? (magari tramite paypal dove ho ricevuto il pagamento). Che dite?

Sebbene non vi sia ritenuta d'acconto credo che, superati i 77,47 euro, sia comunque bene usare il modulo con marca da bollo.
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Chi_ha_Ucciso_Il _Conte
Ospite
 
#8
13 Mar 2014, 14:07:25
Salve a tutti,
Non ho partita IVA e sto effettuando delle prestazioni occasionali per conto di alcune aziende in Olanda, rilasciando una ricevuta per prestazione occasionale (come quella del fac simile di ricevuta di oscon ma detraendo la ritenuta d'acconto).
Accade però che i commercialisti dei miei clienti non acettano la ricevuta, chiedendo una fattura emessa con partita IVA (cosa che ovviamente non posso fare).
Come posso fare? esesite una legge comunitaria specifica che posso citare ai miei clienti?
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Jack Offline
Deus ex machina
Messaggi: 1.870
Discussioni: 95
Registrato: Jul 2007
#9
14 Mar 2014, 02:23:00
Ciao benvenuto!

Ne approfitto per riassumere un po' di discusisoni sull'argomento dove dovrebbe esserci la risposta alla tua domanda:
  • Modello di ricevuta per prestazione occasionale anche estero (dal quale arriva questo elenchino con altre info)
  • Ritenuta d'acconto e cliente estero
  • Lavoro consulenza estero.. tasse?
  • Ricevuta per vendita foto con diritti all' estero
  • Sostituzione di imposta per azienda estera (Argentina)
  • Dicitura prestazione occasionale estero

Questo dovrebbe chiarire la situazione a te e a loro. Scrivi pure per dubbi.

Puoi usare questo modello: soldioggi.it/prestazioni-occasionali-verso-lestero-e-ritenuta-dacconto-6047.html che in realtà è "molto simile" ad Oscon. In una delle discussioni linkate sopra dovrebbe esserci anche qualche consiglio su come scriverlo in inglese, se la mia memoria non mi inganna.

Sei tu che devi rispondere al fisco italiano essendo residente in Italia, non c'è ragione che un'azienda rifiuti un documento previsto dalla legge italiana (vedano anche gli accordi di doppia imposizione relativi).

J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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iTinette
Ospite
 
#10
10 Nov 2014, 00:35:36
Ciao a tutti, ho un problema relativo alla ritenuta d'acconto con alcuni clienti via Elance. In pratica: io ho fatti 4-5 lavori via Elance e ho guadagnato circa 800 dollari. Ho quindi ritirato circa 600 euro.
Devo ora fare le ricevute per prestazione occasionale ai vari clienti e quindi girarle alla commercialista.
Ho letto i vari thread in merito e la forma e le diciture di legge mi sono chiare.
I clienti sono americani e irlandesi, quindi esenti ritenuta/iva.

Quello che non mi è chiaro è: posso fare le ricevute in dollari e il fisco si calcola il cambio o devo calcolare il cambio io?

Grazie!
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Jack Offline
Deus ex machina
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Discussioni: 95
Registrato: Jul 2007
#11
11 Nov 2014, 12:11:53
Ammetto che è un caso sul quale non ho mai riflettuto. Personalmente farei semplicemente le ricevute con doppia valuta (indicando tra parentesi il cambio e a fondo pagina in piccolo il tasso di cambio usato il giorno X). Non mi vedo il fisco a fare conti.

J Winking
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MASSIMILIANO
Ospite
 
#12
14 Apr 2015, 17:12:52
Salve, una ditta straniera (tedesca ) vuole vendere magliette e altri gadgets per eventi che si verificheranno in italia, sperano di vendere circa € 50.000 ad evento, come possono fatturare ? Tieni presente che non è una vendita tra p iva perchè la vendita è ai privati...Grazie
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Jack Offline
Deus ex machina
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Registrato: Jul 2007
#13
15 Apr 2015, 06:28:00
La collaborazione non appare tra privati, ma tra te (persona) e l'azienda estera (persona giuridica). Tu saresti l'intermediario? Che tipo di collaborazione avreste? E' certamente da regolamentare con una forma di collaborazione (occasionale o meno).

J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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paolo brioschi
Ospite
 
#14
16 Apr 2015, 17:59:36
ho effettuato una prestazione occasionale per una ditta italiana che poi ha fatturato ad una ditta in Romania, come devo comportarmi con la ritenuta d'acconto? Devo calcolare il netto e da questo il lordo e la ritenuta che poi dovra' versare oppure avendo fatturato in Romania senza Iva deve pagarmi solamente il netto?
Ho bisogno di una risposta urgentemente perche' non saprei cosa fare,grazie.
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Jack Offline
Deus ex machina
Messaggi: 1.870
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Registrato: Jul 2007
#15
17 Apr 2015, 00:32:52
paolo brioschi Ha scritto:ho effettuato una prestazione occasionale per una ditta italiana

Questa frase direi che già basta. Tu devi consegnare ricevuta per prestazione occasionale all'azienda che è per te il sostituto d'imposta e pagherà la ritenuta d'acconto in tua vece.

Il resto è questione che riguarda la contabilità dell'azienda, non la tua.
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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Aidi
Ospite
 
#16
22 Apr 2015, 11:25:46
Scusate ma sono nuova del forum e avrei un enorme dubbio da risolvere legato appunto ai compensi che arrivano dall'estero...
come bisogna procedere nel caso si superino i 5000euro? non ho partita iva e non hanno intenzione di farmi un contratto a progetto.
l'azienda in questione ha accettato di pagarmi 7000euro netti e in cambio vogliono solo che io certifichi la mia residenza fiscale per evitare la doppia tassazione e un mio certificato firmato dove dichiaro l'avvenuto pagamento che nello specifico hanno deciso di versarmi in tre tranches. ho letto che oltre i 5000 euro bisogna iscriversi alla gestione separata dove bisognerebbe versare i contributi dell'eccedenza, giusto?
se è così cosa devo spiegare loro di fare?lo dico perchè mi son sembrati poco preparati in materia...
grazie
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