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associazione no profit(presidente) e/o consulente(superminimi) - Gianni - 16 Feb 2012 Buongiorno, avrei una serie di dubbi in merito ad una questione di "conflitto" tra 2 potenziali aperture di "attività" con lo stesso "referente": una di consulenza(profit) ed una di associazione(no-profit); premettendo che ho i requisiti per rientrar nei superminimi seppur per soli 5 anni(disoccupato di lunga durata e prossimo ai 36 anni) volendo aprire un' associazione NO PROFIT indirizzata al sociale(babysitting,doposcuola,eventi estivi) col solo fine di poter gestire attività NO PROFIT(e non commerciali)che portino"un eventuale" e non continuativo rientro al fine di "sopravvivere" come associazione(di cui sarei il presidente a prescinder sia APS o associazione culturale, stiamo valutando con un legale) e contestualmente all'apertura del regime dei superminimi come "CONSULENTE per il turismo", l'eventuale ruolo di presidente dell'associazione no profit và in disaccordo con quello di superminimo nelle vesti di consulente(invalidandone i presupposti per l'apertura di partita iva usando il regime dei superminimi) o possono coesistere!? Nel caso sia incompatibile l'apertura dei superminimi ed il ruolo di presidente dell'associazione(per apertura superminimi fanno riferimento all'art. 5 del TUIR ma nn riesco a coglierne il senso o , se ho ben capito, l'associazione di utilità sociale o cmq "culturale" NON rientra nelle esclusioni dal poter usufruire del regime superminimi per altra attività),come posso aprir superminimi(primaria importanza) senza farli decadere pur gestendo la mia associazione no profit(se apro APS o ASS. CULTURALE magari rientro in "situazioni" non contemplate dall'art 5 del TUIR??) ? Distinti Saluti.
associazione no profit(presidente) e/o consulente(superminimi) - Jack - 16 Feb 2012 Ciao Gianni, il modo in cui ti sei presentato (e l'ora!) merita un'accoglienza particolare. Perciò farò una deroga dalla mia cronica lentezza provando a rispondere al volo a questa prima domanda. ![]() Gianni Ha scritto:avrei una serie di dubbi in merito ad una questione di "conflitto" tra 2 potenziali aperture di "attività" con lo stesso "referente": una di consulenza(profit) ed una di associazione(no-profit); Prima di tutto, come mi pare tu abbia già ben chiaro, è importante distinguere se si tratti di associazioni di volontariato (legge n. 266/91) o di un'associazione di promozione sociale (legge n. 383/2000). Per le prime vigono varie restrizioni, specie se si vuole instaurare rapporti di retribuzione come socio e membro. Per rispondere alla domanda più generale cito le parole dell'avvocato Ferrante che mi sembrano adatte al caso e più precise di quanto potrei scrivere io: Citazione:E' frequente la domanda se sussista una incompatibilità tra la volontà di fondare e dirigere un'associazione (culturale, sportiva, onlus ecc....) e la condizione di lavoratore subordinato, magari nella pubblica amministrazione, o professionista iscritti ad albi regolamentati. Per rispondere a questo basta esaminare i diritti garantiti ai cittadini dalla Costituzione della Repubblica Italiana, secondo cui "La Repubblica Garantisce i diritti inviolabili dell'uomo , sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità ...omissis...." ( art. 2) e ancora " I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente , senza autorizzazioni, per fini che non siano vietati ai singoli dalla legge penale" (art 17). Proseguendo Citazione:contestualmente all'apertura del regime dei superminimi come "CONSULENTE per il turismo", l'eventuale ruolo di presidente dell'associazione no profit và in disaccordo con quello di superminimo nelle vesti di consulente(invalidandone i presupposti per l'apertura di partita iva usando il regime dei superminimi) o possono coesistere!? E' una domanda da fiscalista, e io sfortunatamente non lo sono (ma non vedrei differenza tra minimi e superminimi, in questo caso). Per mia opinione ti direi che non vedo ragioni ostative alla copertura delle due cariche, purchè non vengano a crearsi presupposti nei quali i tuoi introiti individuali superino le soglie annuali (per esempio con rapporti di retribuzione per mezzo dell'associazione stessa), anche in virtù proprio dell'art 5 Tuir. Il legale a cui fai riferimento ha espresso un parere in merito? J
associazione no profit(presidente) e/o consulente(superminimi) - Gianni - 16 Feb 2012 Buonasera e subito-subito vorrei scrivere un meritatissimo "GRAZIE" per la celere quanto indiscussa simpatia nel rispondere; vengo subito al punto perchè , come al solito, se prendo il volo con pensieri e parole finisco per scrivere il solito papiro.Citazione: Il legale a cui fai riferimento ha espresso un parere in merito? beh..il legale , pur essendo una persona professionalmente molto disponibile e preparata, in tutta sincerità , ha detto che i miei quesiti ( ne stavano "almeno" altri 3 che ho omesso, qui, per non dare una cornice "SOPORIFERA" al post :/ ) hanno stuzzicato la sua curiosità in materia, andando a "toccare" , a suo dire, la diatriba tra cultura e sociale e se applicabile(trovato il "collante" che lega questi 2 segmenti) ad associazione culturale e/o APS; quindi IN DEFINITIVA mi è stato detto: " quesito interessante, ti faccio sapere" . Intanto GRAZIE ancora per la risposta. Ho disseminato qui e là sul sito( se ben ricordo,visto che l'ora era proibitiva) qualche altro quesito :lol: e chissà che nn possa trovar qlc risposta "calzante" . Sicuramente terrò d'occhio il sito , visto che mi sembra davvero pieno di spunti interessanti ed una buona dose di allegria(che , con i tempi che corrono, NON GUASTA MAI). :p A presto. |