16 Feb 2012, 05:55:50
Buongiorno, avrei una serie di dubbi in merito ad una questione di "conflitto" tra 2 potenziali aperture di "attività" con lo stesso "referente": una di consulenza(profit) ed una di associazione(no-profit);
premettendo che ho i requisiti per rientrar nei superminimi seppur per soli 5 anni(disoccupato di lunga durata e prossimo ai 36 anni) volendo aprire un' associazione NO PROFIT indirizzata al sociale(babysitting,doposcuola,eventi estivi) col solo fine di poter gestire attività NO PROFIT(e non commerciali)che portino"un eventuale" e non continuativo rientro al fine di "sopravvivere" come associazione(di cui sarei il presidente a prescinder sia APS o associazione culturale, stiamo valutando con un legale) e contestualmente all'apertura del regime dei superminimi come "CONSULENTE per il turismo", l'eventuale ruolo di presidente dell'associazione no profit và in disaccordo con quello di superminimo nelle vesti di consulente(invalidandone i presupposti per l'apertura di partita iva usando il regime dei superminimi) o possono coesistere!? Nel caso sia incompatibile l'apertura dei superminimi ed il ruolo di presidente dell'associazione(per apertura superminimi fanno riferimento all'art. 5 del TUIR ma nn riesco a coglierne il senso o , se ho ben capito, l'associazione di utilità sociale o cmq "culturale" NON rientra nelle esclusioni dal poter usufruire del regime superminimi per altra attività),come posso aprir superminimi(primaria importanza) senza farli decadere pur gestendo la mia associazione no profit(se apro APS o ASS. CULTURALE magari rientro in "situazioni" non contemplate dall'art 5 del TUIR??) ?
Distinti Saluti.
premettendo che ho i requisiti per rientrar nei superminimi seppur per soli 5 anni(disoccupato di lunga durata e prossimo ai 36 anni) volendo aprire un' associazione NO PROFIT indirizzata al sociale(babysitting,doposcuola,eventi estivi) col solo fine di poter gestire attività NO PROFIT(e non commerciali)che portino"un eventuale" e non continuativo rientro al fine di "sopravvivere" come associazione(di cui sarei il presidente a prescinder sia APS o associazione culturale, stiamo valutando con un legale) e contestualmente all'apertura del regime dei superminimi come "CONSULENTE per il turismo", l'eventuale ruolo di presidente dell'associazione no profit và in disaccordo con quello di superminimo nelle vesti di consulente(invalidandone i presupposti per l'apertura di partita iva usando il regime dei superminimi) o possono coesistere!? Nel caso sia incompatibile l'apertura dei superminimi ed il ruolo di presidente dell'associazione(per apertura superminimi fanno riferimento all'art. 5 del TUIR ma nn riesco a coglierne il senso o , se ho ben capito, l'associazione di utilità sociale o cmq "culturale" NON rientra nelle esclusioni dal poter usufruire del regime superminimi per altra attività),come posso aprir superminimi(primaria importanza) senza farli decadere pur gestendo la mia associazione no profit(se apro APS o ASS. CULTURALE magari rientro in "situazioni" non contemplate dall'art 5 del TUIR??) ?
Distinti Saluti.
" E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. " (Giacomo Leopardi)

. Intanto GRAZIE ancora per la risposta. Ho disseminato qui e là sul sito( se ben ricordo,visto che l'ora era proibitiva) qualche altro quesito :lol: e chissà che nn possa trovar qlc risposta "calzante" . Sicuramente terrò d'occhio il sito , visto che mi sembra davvero pieno di spunti interessanti ed una buona dose di allegria(che , con i tempi che corrono, NON GUASTA MAI). :p