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[quote="Jack" pid='2388' dateline='1309066991'] [quote=Aurora]io dovrei fare fatture /receipt or bills per le ore di servizio che prestero´all´azienda (indiana) per la mediazione (saranno ca 30 ore al mese ) in piu dovrei essere rimborsata per le spese vive che ho per loro, come telefono, stampe, ecc.[/quote] In realtà così organizzata non sarebbe una prestazione molto occasionale. Il rimborso spese non è contemplabile. Il termine occasionale, in fondo, si risolve nella definizione comune (pur avendo qualche paletto), ovvero qualcosa che capita abbastanza sporadicamente e che viene svolto senza regolarità. Nella ricevuta che scriverai fai un conto unico con dicitura, per esempio, "servizio di consulenza per traduzione", o qualcosa di simile. Nell'anno in corso non pensi di superare le 5000 euro, giusto? Se è così proverei inizialmente con qualche prestazione occasionale. Altrimenti puoi seguire il consiglio di Sandro ([url=https://www.oscon.it/forum/viewtopic.php?id=148]qui trovi una guida[/url] sull'apertura di partita iva: è piuttosto semplice), magari facendo anche un salto da un commercialista (il primo consulto è gratis - se non lo è vai da un altro - e avrai le idee chiare su costi, benefici e svantaggi). In ogni caso, a quanto mi risulta, la convenzione sulla doppia imposizione in vigore con India e Italia è stata ratificata con la [url=https://www.santoro.it/convenzioni/paesi/india2.htm]Legge 319/1995[/url] ([url=https://www.europejazz.net/legal/i_india.htm]qui[/url] in formato più leggibile prima della ratifica, il testo dovrebbe essere uguale). Il vero problema italiano resta l'imposizione fiscale, non tanto la complessità (che comunque è imparagonabile con altri stati europei). Nessuno è "felice" di pagare le imposte, ma quando queste non sono vessatorie e in cambio si hanno servizi (scuola, ricerca, urbanistica, sanità, sicurezza), farlo diventa qualcosa che si fa molto più volentieri, perché si paga per avere qualcosa che ci serve in cambio, non per arricchire i calderoni di enti burocratici, ferrosi e mal gestiti. [quote]se tutto parte, diventa un lavoro continuativa che mi permettera´di vivere (ovviamente considerando anche gli obblighi fiscali).[/quote] L'ideale, se andasse tutto bene poi, sarebbe andare a lavorare in India. Ho avuto un offerta proprio da quelle parti, tempo fa, ma poi la scelta era troppo drastica e ho preferito non farlo. Oggi lo farei. ;) J [/quote]
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