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[quote="Jack" pid='31' dateline='1190976551'] Ciao Mac, benvenuto e grazie per aver sollevato questa interessante questione! ;) [quote]mi trovo di fronte ad un cliente che "credendo" che internet sia una giungla non regolamentata e dove tutto è lecito, vorrebbe scrivere delle fantasie sulla sua attività.[/quote] IMHO bisognerebbe cercare di fargli capire che è un reato piuttosto grave: truffa e simili (c'è un reato specifico che consta nel fingere che la propria azienda abbia dimensioni maggiori di quanto non sia nella realtà, ma al volo non ricordo il nome), con rischio di reclusione e multe serie. Giocare un po' sui testi va bene, ci sono interi libri di marketing che spiegano come far credere che la terra è piatta senza dirlo mai esplicitamente ;), ma dichiarare il falso non è molto furbo! [quote]La domanda che mi pongo è molto semplice, se metto on line le stupidate del cliente fino a che punto ne ho responsabilità?[/quote] Molto poco. Certo è che se hai consapevolezza che il tizio sta commettendo un reato (perché lui te l'ha detto o perché l'hai scoperto) un buon avvocato potrebbe anche dimostrare che ci sia favoreggiamento o connivenza (se vendi un coltello a uno che ti dice: "lo voglio usare per uccidere mia moglie" e questo viene dimostrato, qualche responsabilità potrebbe venirti addebitata anche se hai solo un semplice negozio di articoli da cucina)... In linea generale la limitazione di responsabilità interna ad Oscon secondo me è già abbastanza tutelante (il punto 1), poiché - come ovvio che sia - declina tutte le responsabilità sull'accertamento, perciò i rischi per te sono molto bassi. Al massimo puoi aggiungere una specifica esplicita: "[i]Il cliente si assume ogni responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci o non corrispondenti al vero[/i]". [quote]Devo aggiungere che ho effettuato solo delle verifiche normali, quali la proprietà di un marchio registrato all'UIBM, ho controllato le sedi su infoimprese, anche perché volevano le mappe, ho controllato i marchi citati solo per mettere il normale Disclaimer della proprietà intellettuale.[/quote] Già questi non sono affatto controlli "normali"! Non scriverei nel contratto che hai fatto verifiche, altrimenti dimostri proprio la consapevolezza degli intenti truffaldini: in fondo tu stai offrendo un servizio artigianale sulla materia prima che il cliente ti ha consegnato, sarebbe assurdo che tu debba verificare se sta dicendo o meno falsità, è impossibile farlo con tutti i clienti. In caso di eventuale processo, anzi: tu stesso puoi costituirti come parte lesa da un simile comportamento! Certo, la cosa cambia per il fatto che tu ormai sei consapevole dei suoi intenti... i rischi a mio giudizio sono molto pochi, ma la cosa migliore probabilmente sarebbe cercare di fargli cambiare idea perché è davvero una follia! ;) Jack [/quote]
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