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associazione no profit(presidente) e/o consulente(superminimi)
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[quote="Jack" pid='3840' dateline='1329408513'] Ciao Gianni, il modo in cui ti sei presentato (e l'ora!) merita un'accoglienza particolare. Perciò farò una deroga dalla mia cronica lentezza provando a rispondere al volo a questa prima domanda. :) [quote=Gianni]avrei una serie di dubbi in merito ad una questione di "conflitto" tra 2 potenziali aperture di "attività" con lo stesso "referente": una di consulenza(profit) ed una di associazione(no-profit);[/quote] Prima di tutto, come mi pare tu abbia già ben chiaro, è importante distinguere se si tratti di associazioni di volontariato (legge n. 266/91) o di un'associazione di promozione sociale (legge n. 383/2000). Per le prime vigono varie restrizioni, specie se si vuole instaurare rapporti di retribuzione come socio e membro. Per rispondere alla domanda più generale cito le parole dell'avvocato Ferrante che mi sembrano adatte al caso e più precise di quanto potrei scrivere io: [quote]E' frequente la domanda se sussista una incompatibilità tra la volontà di fondare e dirigere un'associazione (culturale, sportiva, onlus ecc....) e la condizione di lavoratore subordinato, magari nella pubblica amministrazione, o professionista iscritti ad albi regolamentati. Per rispondere a questo basta esaminare i diritti garantiti ai cittadini dalla Costituzione della Repubblica Italiana, secondo cui "La Repubblica Garantisce i diritti inviolabili dell'uomo , sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità ...omissis...." ( art. 2) e ancora " I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente , senza autorizzazioni, per fini che non siano vietati ai singoli dalla legge penale" (art 17). Quindi la Costituzione garantisce il diritto di qualunque cittadino di fondare e partecipare ad un ente associativo, senza necessità di alcuna autorizzazione in tal senso. Non può quindi esistere alcuna incompatibilità tra la situazione lavorativa personale e la possibilità di fondare e dirigere un'ente associativo, diritto che trova nel nostro ordinamento una tutela rafforzata, come espressione dei diritti fondamentali del singolo individuo.[/quote] Proseguendo [quote]contestualmente all'apertura del regime dei superminimi come "CONSULENTE per il turismo", l'eventuale ruolo di presidente dell'associazione no profit và in disaccordo con quello di superminimo nelle vesti di consulente(invalidandone i presupposti per l'apertura di partita iva usando il regime dei superminimi) o possono coesistere!?[/quote] E' una domanda da fiscalista, e io sfortunatamente non lo sono (ma non vedrei differenza tra minimi e superminimi, in questo caso). Per mia opinione ti direi che non vedo ragioni ostative alla copertura delle due cariche, purchè non vengano a crearsi presupposti nei quali i tuoi introiti individuali superino le soglie annuali (per esempio con rapporti di retribuzione per mezzo dell'associazione stessa), anche in virtù proprio dell'art 5 Tuir. Il legale a cui fai riferimento ha espresso un parere in merito? J ;) [/quote]
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