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[RdA] Etica nel preventivo. Cifre al lordo o al netto?
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Rispondi alla discussione: [RdA] Etica nel preventivo. Cifre al lordo o al netto?
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[quote="StudioDuchemino" pid='6770' dateline='1404981546'] [quote=Alexx][quote=StudioDuchemino]...Quando io pattuisco un compenso e non dico nulla, supponiamo 100 € per il lavoro, quello che mi paga dovrà comunque aggiungere l'i.v.a. e togliere la ritenuta. ...[/quote] Quindi, in ritenuta di acconto, se non dicendo niente e pattuisco 100, vuol dire che mi dovrà essere corrisposto 100 e che il cliente dovrà pagarne altri 25 di ritenuta di acconto. Corretto? Grazie della disponibilità A.[/quote] No, non è corretto. Significa, sostanzialmente, che si pattuisce 100+/- accessori. Ciò vuol dire: 100 + iva - ritenuta d'acconto Se vogliamo, il cliente pagherà ad es. con iva al 22 per cento: 100+22%-20% (se la ritenuta è al 20), nel senso che la ritenuta la pagherà a parte. Il compenso sarà quindi sempre 100, ma detratte le tasse pagate dal cliente direttamente allo Stato. Ma il compenso è e rimane 100, cioè il compenso cui ho diritto è 100. Se voglio il netto puro, cioè voglio 100 euro in tasca, devo pattuirlo specificamente, perchè in questo caso si va ben oltre il 100. Il Cliente, come dicevo prima, è obbligato a pagare la ritenuta a parte sulla somma pattuita, quindi non è vero che ci starebbe dando di meno, ce li sta dando come tasse che paga lui al posto nostro direttamente allo Stato. Sennò, se ce le dà in tasca, dobbiamo fare noi l'f24 della ritenuta, altrimenti siamo evasori. Purtroppo il meccanismo non è facile a comprendersi a prima vista, ma l'unica regola universale basata sulle leggi relative alle imposte sui redditi è il meccanismo in sè della sostituzione d'imposta: un soggetto nostro cliente, per evitare che noi evadiamo le tasse, viene costretto dallo Stato a pagarle al posto nostro al momento del pagamento, quindi quando con lui pattuiamo un compenso di 100 non vuol dire che ne prenderemo solo 80, ma ne prendiamo in effetti 100, DI CUI 20 sono ceduti allo Stato dal cliente al posto nostro. Quando dico che il cliente contesta queste cose, è perchè ci sono casi ancora più spinti, nei quali il cliente non vuole nemmeno pagare quella parte lì. Tanto per intenderci, sostiene di doverci dare solo 80. Esempio: pattuisco 100. Lui non vuole aggiungere l'iva, perchè sostiene che l'iva era ricompresa nel 100. E' questa la contestazione privilegiata, che si fa sempre: non quella che riguarda la ritenuta, di solito, ma l'i.v.a., perchè non si vuole pagare l'i.v.a.. Per cui il Cliente ti dice: no, 100 era il tutto, iva compresa. In questo caso, togliendo ancora la ritenuta, del 20 %, si rischia di prendere 80 in tasca. Altrimenti si prende 100+22-20 %. Cioè un po' più di ottanta netti, ma 100 lordi. Se vogliamo 100 puri puri in tasca, dobbiamo dirlo prima. [/quote]
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