15 Jan 2011, 21:08:41
Sull'educazione dell'utente siamo d'accordo, anche se l'utente "limitato" di win xp, ad esempio, è troppo limitato, tanto da non permettere la corretta esecuzione di parecchi software.
Io di solito trovo un compromesso, scegliendo il "power user".
Che il cliente non accetta, non è un problema mio. Se non accetta sono ancora più contento, potenzialmente, perchè i pc si impestano prima... e ci guadagno di più.
Riguardo al Sandboxie o tecnologie simili.... l'utente comune non dovrebbe avere l'esigenza di lanciare programmi sospetti...
Le schifezze di solito arrivano via web, con tecnologie proxy ci si tutela un pò, ma passa sempre qualcosa.
Non so come sia la situazione dei dipartimenti universitari. Io ho esperienza di scuole professionali ed enti di formazione privati. E di solito sui pc si trovano le peggiori schifezze esistenti.
C'è poi gente che si sente tranquilla e dice, con l'avast o antivir & company, non ho mai avuto problemi. Per forza... se l'antivirus non ti segnala... :lol:
Capitato moltissime volte, avira non trova nulla, e nod32 ti trova schifezze.
Avast! è come non averlo..... per la mia modesta esperienza, il bitdefender era il migliore circa 2 anni fa. Mentre al momento attuale consiglio l'AVG per soluzioni gratuite.
Capitato inoltre di mettere le mani su pc infestati da rootkit (quelli che si impiantano nell MBR). I prodotti commerciali almeno si difendono. Quelli gratuiti vengono disabilitati e addirittura disinstallati nel giro di pochi minuti.
Probabilmente all'università, se fra i pc e internet ci sono dei proxy/firewall e altre tecnologie che blocchino le schifezze a monte, ci potrà stare l'antivirus free sulle macchine utente.
Ma in ambienti aziendali o utenti privati che navigano molto e vogliono star tranquilli (almeno un pò), secondo me non c'è alternativa a un buon prodotto commerciale.
Io di solito trovo un compromesso, scegliendo il "power user".
Che il cliente non accetta, non è un problema mio. Se non accetta sono ancora più contento, potenzialmente, perchè i pc si impestano prima... e ci guadagno di più.
Riguardo al Sandboxie o tecnologie simili.... l'utente comune non dovrebbe avere l'esigenza di lanciare programmi sospetti...
Le schifezze di solito arrivano via web, con tecnologie proxy ci si tutela un pò, ma passa sempre qualcosa.
Non so come sia la situazione dei dipartimenti universitari. Io ho esperienza di scuole professionali ed enti di formazione privati. E di solito sui pc si trovano le peggiori schifezze esistenti.
C'è poi gente che si sente tranquilla e dice, con l'avast o antivir & company, non ho mai avuto problemi. Per forza... se l'antivirus non ti segnala... :lol:
Capitato moltissime volte, avira non trova nulla, e nod32 ti trova schifezze.
Avast! è come non averlo..... per la mia modesta esperienza, il bitdefender era il migliore circa 2 anni fa. Mentre al momento attuale consiglio l'AVG per soluzioni gratuite.
Capitato inoltre di mettere le mani su pc infestati da rootkit (quelli che si impiantano nell MBR). I prodotti commerciali almeno si difendono. Quelli gratuiti vengono disabilitati e addirittura disinstallati nel giro di pochi minuti.
Probabilmente all'università, se fra i pc e internet ci sono dei proxy/firewall e altre tecnologie che blocchino le schifezze a monte, ci potrà stare l'antivirus free sulle macchine utente.
Ma in ambienti aziendali o utenti privati che navigano molto e vogliono star tranquilli (almeno un pò), secondo me non c'è alternativa a un buon prodotto commerciale.
