14 Jan 2014, 17:49:09
Salve a tutti!
Ho letto per filo e per segno ogni post ed ogni risposta e, se nulla mi è sfuggito, mi ritrovo un po' in tutti ma senza riuscire cmq a tirare le fila in modo preciso.
Quindi scusate se magari ripeterò qualcosa o sbaglierò qualcosa, ma in questo caos burocratico preferisco spendere qualche parola inutile in più che qualche dettaglio essenziale in meno.
Vi espongo la mia situazione il più brevemente possibile.
Sono lavoratrice dipendente (settore privato, azienda di ingegneria, ma NON sono ingegnere, dunque non ho alcuna iscrizione ad alcun albo) ma negli anni mi sono formata in maniera indipendente nel settore olistico.
Vorrei cominciare a tenere brevi corsi (che si svolgono full-time in singole giornate per una frequenza massima di una giornata al mese - ogni corso si esaurisce nella giornata) il cui compenso dunque sarebbe ampiamento sotto i famosi 5000 € netti.
Dunque ho capito che si tratta di prestazione occasionale, che dunque posso emettere ricevuta generica (e NON fiscale).
Emetterò ricevuta a singoli privati, dunque non è applicabile la ritenuta d'acconto (20%).
Ogni singola ricevuta sar inferiore ai 77,47 €, dunque non dovrò apporre il bollo.
E se ho capito bene la prestazione occasionale che rimanga sotto la cifra al netto di 5000 € non è nemmeno soggetta ai contributi.
Ora però, la mia commercialista mi ha dato una risposta simile a quella già data qui a qualcuno, ovvero che la somma delle mie ricevute verrà indicata nel 730 come "altri introiti" e poi aggiunta al mio lordo annuale di dipendente.
Questo però, se ho ben capito, significa che: alzandosi il totale lordo rischio di scattare di fascia di tassazione (già ben più alta del 20% di ritenuta) e poi cos'altro mi verrà tassato? verranno tolti i contributi? e che altro? e come faccio a capire in che misura/percentuale? Ho bisogno di questo dato a priori per poter calcolare che tariffe apporre ai corsi!
E se funziona così allora perchè definirla "prestazione occasionale" con tutti i suoi vantaggi, se mi viene tassata salata come il lavoro dipendente? Del resto dichiarare "altri introiti" nel mio caso è letterale perchè il "settore" professionale è proprio altro!
Oltre a tutto ciò: visto che per tenere questi corsi io dovrei affrontare anche delle spese abbastanza ingenti, come per esempio l'affitto di saloni/palestre, queste spese ovviamente le ammortizzerei sul costo del seminario, ma se poi tutto il lordo mi viene tassato è come se mi venisse tassata una spesa! Che io li voglia considerare soldi già miei (e quindi già tassati perchè proveniente dal mio lavoro dipendente) o ammortizzati dai partecipanti, non sono soldi che incasso, ma un costo che io corrispondo a chi mi affitta la sala: mi viene tassato un costo, dunque, o posso sottrarlo dal totale delle ricevute (ovviamente presentando fattura che attesti il costo di affitto)?
Grazie per ogni chiarimento che potrete darmi: ad ogni cosa che leggo mi pare di capire qualcosa in più, ma la successiva cosa che leggo sembra smentire e smontare quello che pensavo di aver capito... è deprimente...
Un saluto, Chiara
Ho letto per filo e per segno ogni post ed ogni risposta e, se nulla mi è sfuggito, mi ritrovo un po' in tutti ma senza riuscire cmq a tirare le fila in modo preciso.
Quindi scusate se magari ripeterò qualcosa o sbaglierò qualcosa, ma in questo caos burocratico preferisco spendere qualche parola inutile in più che qualche dettaglio essenziale in meno.
Vi espongo la mia situazione il più brevemente possibile.
Sono lavoratrice dipendente (settore privato, azienda di ingegneria, ma NON sono ingegnere, dunque non ho alcuna iscrizione ad alcun albo) ma negli anni mi sono formata in maniera indipendente nel settore olistico.
Vorrei cominciare a tenere brevi corsi (che si svolgono full-time in singole giornate per una frequenza massima di una giornata al mese - ogni corso si esaurisce nella giornata) il cui compenso dunque sarebbe ampiamento sotto i famosi 5000 € netti.
Dunque ho capito che si tratta di prestazione occasionale, che dunque posso emettere ricevuta generica (e NON fiscale).
Emetterò ricevuta a singoli privati, dunque non è applicabile la ritenuta d'acconto (20%).
Ogni singola ricevuta sar inferiore ai 77,47 €, dunque non dovrò apporre il bollo.
E se ho capito bene la prestazione occasionale che rimanga sotto la cifra al netto di 5000 € non è nemmeno soggetta ai contributi.
Ora però, la mia commercialista mi ha dato una risposta simile a quella già data qui a qualcuno, ovvero che la somma delle mie ricevute verrà indicata nel 730 come "altri introiti" e poi aggiunta al mio lordo annuale di dipendente.
Questo però, se ho ben capito, significa che: alzandosi il totale lordo rischio di scattare di fascia di tassazione (già ben più alta del 20% di ritenuta) e poi cos'altro mi verrà tassato? verranno tolti i contributi? e che altro? e come faccio a capire in che misura/percentuale? Ho bisogno di questo dato a priori per poter calcolare che tariffe apporre ai corsi!
E se funziona così allora perchè definirla "prestazione occasionale" con tutti i suoi vantaggi, se mi viene tassata salata come il lavoro dipendente? Del resto dichiarare "altri introiti" nel mio caso è letterale perchè il "settore" professionale è proprio altro!
Oltre a tutto ciò: visto che per tenere questi corsi io dovrei affrontare anche delle spese abbastanza ingenti, come per esempio l'affitto di saloni/palestre, queste spese ovviamente le ammortizzerei sul costo del seminario, ma se poi tutto il lordo mi viene tassato è come se mi venisse tassata una spesa! Che io li voglia considerare soldi già miei (e quindi già tassati perchè proveniente dal mio lavoro dipendente) o ammortizzati dai partecipanti, non sono soldi che incasso, ma un costo che io corrispondo a chi mi affitta la sala: mi viene tassato un costo, dunque, o posso sottrarlo dal totale delle ricevute (ovviamente presentando fattura che attesti il costo di affitto)?
Grazie per ogni chiarimento che potrete darmi: ad ogni cosa che leggo mi pare di capire qualcosa in più, ma la successiva cosa che leggo sembra smentire e smontare quello che pensavo di aver capito... è deprimente...
Un saluto, Chiara
