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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Prestazioni occasionali › Prestazione occasionale con società Svizzera

Modo discussione
Prestazione occasionale con società Svizzera
bride79 Offline
Osconiano
Messaggi: 8
Discussioni: 1
Registrato: Oct 2015
#1
30 Oct 2015, 13:05:21
Buongiorno
premetto che ho già letto le discussioni precedenti in materia di prestazione occasionale.
Vi illustro la mia situazione un pò complicata.
Collaboro con una società svizzera per la quale svolgo attività occasionali in Italia (organizzo viaggi e trasferte, li rappresento in fiere e congressi) e il compenso annuo si aggira intorno ai 15.000 € annui già erogato con due bonifici nel corso del 2015. Per queste attività ho rilasciato una semplice ricevuta (sulla scia del vostro facsimile) nella quale dichiaro di ricevere l'importo sulla base delle mansioni occasionali sopra esposte. Il prossimo anno si presenterà una situazione analoga.
La domanda è la seguente:
Come posso regolarizzare la mia posizione sia con il fisco che eventualmente con l'inps ?
Ho letto qui che superati i 5000 euro si hanno due possibilità. O aprire una partita iva o aprire una gestione separata (oltre a dover pagare le tasse ovviamente)
So però che la gestione separata deriva dai contributi che il committente versa (2/3 a suo carico e 1/3 presi dal lavoratore) Ma in presenza di una società extra UE come ci si regola ? Sarei obbligata ad aprire la gestione separata versando il mio 1/3 ?
Faccio presente che ho già consultato tre commercialisti ognuno dei quali ha proposto tre soluzioni diverse con grande incertezze sulla materia.
Vi ringrazio per l'aiuto che vorrete darmi.
Saluti
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bride79 Offline
Osconiano
Messaggi: 8
Discussioni: 1
Registrato: Oct 2015
#2
30 Oct 2015, 13:05:21
Buongiorno
premetto che ho già letto le discussioni precedenti in materia di prestazione occasionale.
Vi illustro la mia situazione un pò complicata.
Collaboro con una società svizzera per la quale svolgo attività occasionali in Italia (organizzo viaggi e trasferte, li rappresento in fiere e congressi) e il compenso annuo si aggira intorno ai 15.000 € annui già erogato con due bonifici nel corso del 2015. Per queste attività ho rilasciato una semplice ricevuta (sulla scia del vostro facsimile) nella quale dichiaro di ricevere l'importo sulla base delle mansioni occasionali sopra esposte. Il prossimo anno si presenterà una situazione analoga.
La domanda è la seguente:
Come posso regolarizzare la mia posizione sia con il fisco che eventualmente con l'inps ?
Ho letto qui che superati i 5000 euro si hanno due possibilità. O aprire una partita iva o aprire una gestione separata (oltre a dover pagare le tasse ovviamente)
So però che la gestione separata deriva dai contributi che il committente versa (2/3 a suo carico e 1/3 presi dal lavoratore) Ma in presenza di una società extra UE come ci si regola ? Sarei obbligata ad aprire la gestione separata versando il mio 1/3 ?
Faccio presente che ho già consultato tre commercialisti ognuno dei quali ha proposto tre soluzioni diverse con grande incertezze sulla materia.
Vi ringrazio per l'aiuto che vorrete darmi.
Saluti
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mari8 Offline
Professore Osconinano
Messaggi: 216
Discussioni: 1
Registrato: Nov 2012
#3
2 Nov 2015, 07:40:52 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 2 Nov 2015, 07:45:23 da mari8.)
Ciao. Vedo che hai già ben chiara la situazione e le azioni da intraprendere. Premesso che consiglierei caldamente di aprire partita iva, ti indico una risposta ampia che vale per entrambi i casi:

https://www.ediltecnico.it/14789/profess...tegrativo/

in particolare a te interessa l'ultimo paragrafo:

Citazione:i professionisti iscritti alla Gestione separata Inps, cioè quelli non iscritti agli Albi, non hanno l’obbligo di indicare il contributo integrativo nelle consulenze per l’estero, a meno che non ci sia un accordo tra le parti. A quel punto si può addebitare in fattura il 4%.

Stesso articolo più particolareggiato in

https://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi...19_A.shtml

Ti aggiungo anche una fattura proforma per clienti extra ue

https://www.aiti.org/professione/esempi-...e#fattura4

Visto che la questione non è semplicissima è stato fatto apposito interpello all'agenzia dell'entrate

https://www.lavoro.gov.it/Strumenti/inte...nts/35.pdf

Mari8
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mari8 Offline
Professore Osconinano
Messaggi: 216
Discussioni: 1
Registrato: Nov 2012
#4
2 Nov 2015, 07:40:52 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 2 Nov 2015, 07:45:23 da mari8.)
Ciao. Vedo che hai già ben chiara la situazione e le azioni da intraprendere. Premesso che consiglierei caldamente di aprire partita iva, ti indico una risposta ampia che vale per entrambi i casi:

https://www.ediltecnico.it/14789/profess...tegrativo/

in particolare a te interessa l'ultimo paragrafo:

Citazione:i professionisti iscritti alla Gestione separata Inps, cioè quelli non iscritti agli Albi, non hanno l’obbligo di indicare il contributo integrativo nelle consulenze per l’estero, a meno che non ci sia un accordo tra le parti. A quel punto si può addebitare in fattura il 4%.

Stesso articolo più particolareggiato in

https://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi...19_A.shtml

Ti aggiungo anche una fattura proforma per clienti extra ue

https://www.aiti.org/professione/esempi-...e#fattura4

Visto che la questione non è semplicissima è stato fatto apposito interpello all'agenzia dell'entrate

https://www.lavoro.gov.it/Strumenti/inte...nts/35.pdf

Mari8
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bride79 Offline
Osconiano
Messaggi: 8
Discussioni: 1
Registrato: Oct 2015
#5
3 Nov 2015, 12:34:01
Grazie
ma ancora non mi è chiaro un aspetto. Se da una parte mi sembra di aver capito che il lavoratore sia tenuto a versare la sua quota di contributi nella gestione separata, dall'altra non mi è chiaro in che percentuale (in presenza appunto di una società extra-ue) . Il discorso del 4% mi sembra faccia riferimento all'emissione di una fattura e quindi al possesso di una partita iva ma non è specificato da nessuna parte il caso in cui non si abbia. A rigor di logica il lavoratore per stare in regola dovrebbe versare il suo 1/3 ma solo sull'eccedenza dei 5000€. In questo modo (nel mio caso) credo che si vada a risparmiare un pochino su una partita iva con regime dei minimi...
A proposito, che voi sappiate, la p.iva con il vecchio regime dei minimi si può aprire nel 2015 per iniziare a fatturare nel 2016?

Grazie
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bride79 Offline
Osconiano
Messaggi: 8
Discussioni: 1
Registrato: Oct 2015
#6
3 Nov 2015, 12:34:01
Grazie
ma ancora non mi è chiaro un aspetto. Se da una parte mi sembra di aver capito che il lavoratore sia tenuto a versare la sua quota di contributi nella gestione separata, dall'altra non mi è chiaro in che percentuale (in presenza appunto di una società extra-ue) . Il discorso del 4% mi sembra faccia riferimento all'emissione di una fattura e quindi al possesso di una partita iva ma non è specificato da nessuna parte il caso in cui non si abbia. A rigor di logica il lavoratore per stare in regola dovrebbe versare il suo 1/3 ma solo sull'eccedenza dei 5000€. In questo modo (nel mio caso) credo che si vada a risparmiare un pochino su una partita iva con regime dei minimi...
A proposito, che voi sappiate, la p.iva con il vecchio regime dei minimi si può aprire nel 2015 per iniziare a fatturare nel 2016?

Grazie
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