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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Fisco e normative › Contratto full-time e partita IVA ???

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Modo discussione
Contratto full-time e partita IVA ???
kirkif Offline
Mastro Osconiano
Messaggi: 54
Discussioni: 16
Registrato: May 2009
#1
27 Jan 2011, 12:49:04
Salve a tutti.

Ho la partita iva da gennaio 2010 e sono iscritto al regime dei contribuenti minimi. Mi occupo di realizzazione siti web.

Ho lavorato fino a novembre 2010 per un'azienda di un altro settore con un contratto part-time di 6 ore e allo stesso tempo lavoravo per conto mio con partita iva.

Adesso un'altra azienda mi ha offerto un contratto full-time, ma so che non posso tenere aperta la mia partita iva se ho un contratto a tempo pieno, perchè è come se lavorassi piu di 8 ore al giorno, e in teoria lo stato lo proibisce.

E' vera questa cosa? Come posso conciliare i due lavori senza dover rinunciare a nessuno dei due?

Grazie a tutti coloro che mi daranno dei suggerimenti.
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sandro.oliva Offline
Dio Osconiano
Messaggi: 818
Discussioni: 30
Registrato: May 2010
#2
27 Jan 2011, 21:42:03
Ciao,

in teoria lo stato PROIBISCE di lavorare più di 8 ore ?
mmmm... credo sia un'assurdita! Big Grin

Allo stato più lavori, più gli versi tasse,
quindi se lavori 24 ore al giorno, lui non può essere che contento.

Puoi essere assunto come dipendente a tempo pieno, e avere una partita IVA, contemporaneamente.

Casomai il problema potrebbe essere un altro, cioè che le due attività non devono essere incompatibili.

Per farla semplice, la cosa da evitare è che con la tua attività (quella con P.IVA) non devi entrare in concorrenza col tuo datore di lavoro (dipendente).

Io consiglio di esporre la tua posizione al nuovo datore di lavoro, e magari, farsi firmare una liberatoria dove lui dichiara che non ha niente in contrario, se dopo le 8 ore di lavoro da lui, fai altri lavori come professionista.

Sandro
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kirkif Offline
Mastro Osconiano
Messaggi: 54
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Registrato: May 2009
#3
27 Jan 2011, 21:46:35
sandro.oliva Ha scritto:Io consiglio di esporre la tua posizione al nuovo datore di lavoro, e magari, farsi firmare una liberatoria dove lui dichiara che non ha niente in contrario, se dopo le 8 ore di lavoro da lui, fai altri lavori come professionista.

Grazie per le info.
Hai un modello di liberatoria come quella di cui parli?

Un'altra domanda:
poi alla dichiarazione dei redditi come devo comportarmi? devo fare due diverse dichiarazioni?
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sandro.oliva Offline
Dio Osconiano
Messaggi: 818
Discussioni: 30
Registrato: May 2010
#4
28 Jan 2011, 12:06:08
kirkif Ha scritto:Hai un modello di liberatoria come quella di cui parli?

no, ma credo bastino due righe scritte bene. (se ho un momento te le scrivo)
Innanzitutto parlerei col datore di lavoro, per vedere che non abbia nulla in contrario, poi mi leggerei per bene il contratto di lavoro, e in ultima battuta mi farei firmare "una liberatoria"


Citazione:poi alla dichiarazione dei redditi come devo comportarmi? devo fare due diverse dichiarazioni?

penso dovrai fare l'unico, devi vedere con un commercialista.
Essendo il regime dei minimi soggetto a "imposta sostitutiva", il reddito da lavoro dipendente non dovrebbe influire sul tetto massimo dei 30.000, anche se devi comunque fare la dichiarazione dei redditi...

Sandro
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kirkif Offline
Mastro Osconiano
Messaggi: 54
Discussioni: 16
Registrato: May 2009
#5
28 Jan 2011, 13:08:23
Ti ringrazio per le delucidazioni. Se mi potessi scrivere la liberatoria conoscendo sicuramente meglio di me il settore, mi faresti una gran cortesia.
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johndoe Offline
Apprendista Osconiano
Messaggi: 1
Discussioni: 0
Registrato: May 2011
#6
5 May 2011, 15:56:47 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 5 May 2011, 16:00:45 da johndoe.)
Ho una domanda simile ma non identica, nel senso che mi hanno offerto un contratto a progetto (tipo CoCoCo, no?) come insegnante di inglese in una scuola privata. Da diversi anni ho Partita IVA come Traduttore/Interprete, che dovrebbe essere un altro settore rispetto all'insegnamento. Lavoro anche occasionalmente nella creazione/manutenzione di siti web (emettendo fattura, con P.IVA da Traduttore/Interprete).
Mi hanno detto alla scuola che i due lavori non sono in "concorrenza" (essendo settori diversi) percio' dovrei poter lavorare a progetto con la scuola (15-20 ore/settimana) ed emettere fatture per i lavori di traduzione e di siti web (sono iscritto al regime dei minimi). Vi risulta?
A me interessava fare cosi' perche' qualche collega alla scuola mi ha detto che con il contratto a progetto il datore di lavoro paga una parte maggiore dei contributi (due terzi), mentre se emetto fattura paga soltanto il 4% (e io devo pagare il resto). Cioe' sarebbe un buon risparmio per me, visto che del 27% dovuto, la scuola pagherebbe il 18% ed io pagherei il 9%. Vi sembra?
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sandro.oliva Offline
Dio Osconiano
Messaggi: 818
Discussioni: 30
Registrato: May 2010
#7
12 May 2011, 16:01:54
johndoe Ha scritto:un contratto a progetto (tipo CoCoCo, no?)
Si, in pratica è quello....

Citazione: A me interessava fare cosi' perche' qualche collega alla scuola mi ha detto che con il contratto a progetto il datore di lavoro paga una parte maggiore dei contributi (due terzi), mentre se emetto fattura paga soltanto il 4% (e io devo pagare il resto). Cioe' sarebbe un buon risparmio per me, visto che del 27% dovuto, la scuola pagherebbe il 18% ed io pagherei il 9%. Vi sembra?
Forse mi sbaglio, ma io per semplificare, farei tutto con fattura. Riduci la burocrazia tua e di chi ti da lavoro. Magari cerchi di farti dare più soldi... per "sopperire" all'eventuale surplus di INPS..., sempre se c'è... nel senso che se loro sono disposti a darti tot, quel tot era comunque comprensivo del 18+9 che comunque versano loro... ti fai dare tutto in fattura e gestisci tu la cosa... (cioè verserai tu). Alla fine della fiera mi pare che non ci sia una strada per guadagnarci qualcosa in più... ossia, se versano loro, o versi tu.... non cambia nulla. Ma se fai tutto con fattura, hai meno scartoffie tu e magari risparmi qualcosa dal commercialista.. Smiling

Sandro
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jondoe
Ospite
 
#8
13 May 2011, 10:23:29
Grazie della veloce risposta.

Non so se mi conviene fatturare tutto.
Se ho capito bene, in Regime dei Minimi, fatturando pago 20% di RA e poi 27% a fine anno, per un totale di 47%. (E premesso che considero i contributi per la mia pensione come soldi buttati al vento, per vari motivi, soprattutto che all'eta' della pensione saro' all'estero, in Canada. Non conto di ricevere niente in termini di pensione.) Riguardo al consiglio di "farmi dare piu' soldi", magari! Provero', ma se questo risulta impossibile, ipotizzando entrate di 15.000 euro dalla scuola, se emetto fattura pago il 47%, o 7.050 euro. Se invece faccio il contratto CoCoCo, e se la scuola paga il 18%, mentre io pago il 9%, in tutto pago il 29%, o 4.350 euro, "risparmiando", per cosi' dire, 2.700 euro. Che gia' guadagnando poco, e' una cifra importante.

O faccio male i conti? Non sono per niente esperto in materia e forse sbaglio. Puo essere cosi' semplice?

Comunque, per la burocrazia e la dichiarazione, un amico (straniero) fa fare la dichiarazione dei redditi dall'Agenzia delle Entrate, pagando niente, anche perche' non ha "niente da nascondere". Guadagna poco (come me) e non vede il guadagno nell'evadere per cosi' poco. Idea un po naif, ma alla fine e' quello che faccio anch'io. Comunque, mettendo da parte i costi della contabilita' (che spero di pagare poco o niente), i miei calcoli qui sopra sono giusti? Posso risparmiare qualcosa facendo cosi?

Grazie in anticipo per qualsiasi aiuto.
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sandro.oliva Offline
Dio Osconiano
Messaggi: 818
Discussioni: 30
Registrato: May 2010
#9
15 May 2011, 10:49:22
Allora, ti espongo il mio punto di vista con più calma, e spero più chiarezza.

jondoe Ha scritto:Riguardo al consiglio di "farmi dare piu' soldi", magari! Provero'
Forse mi sono espresso male. Avrei dovuto dire "farti dare più soldi direttamente a te"
Mi spiego meglio.

Nei contratti co.co.co/progetto e assimilati.... i contributi inps spettano per 1/3 al lavoratore e per 2/3 al committente. Tanto per fare un pò di confusione, quel 1/3 che dovresti versare tu, lo versa comunque il committente, e ti viene quindi trattenuto dalla busta paga.
Quindi quel 27%, (che in realtà nel 2010 dovrebbe essere per la precisione del 26,72%), tu in pratica non lo vedrai mai nel tuo conto in banca, mentre il committente lo sborserà.

Se fai fattura in regime dei minimi, hai il classico imponibile + la rivalsa del 4%, e fino a qua è tutto chiaro.

Per riprendere il tuo esempio....:
Se il committente ha intenzione di spendere 15.000 Euro per la prestazione, se farà il contratto a progetto, a te spetterà 15.000 - 26,72% INPS - 23% IRPEF. (il primo scaglione irpef dovrebbe essere del 23% e non del 20, sotto ai 15.000) quindi a te resteranno 7542 (lasciamo perdere addizionali regionali e comunali...)

Nel caso di fattura, fatturerai sempre 15.000, o meglio 14423,08 + 4% di rivalsa contributo previdenziale, e loro applicheranno la ritenuta d'acconto del 20%, che nel regime dei minimi è proprio l'importo dell'imposta sostitutiva (chiamiamola IRPEF per semplificare), quindi il netto della fattura sarà pari a euro 14423,08 +4% = 15.000 -20% = 12.000, poi tu dovrai versare l'inps, che sarà del 26,72% sul lordo (4008 euro), quindi 12.000 - 4008 = 7992

Quindi, secondo me, E' UGUALE. Nota che il committente tira fuori sempre 15.000, e tu intaschi sempre la stessa cifra. ANZI, siccome nel regime dei minimi hai l'imposta sostitutiva del 20%, mentre il primo scaglione irpef è del 23%, ci guadagni pure un 3%. (7992 - 7542 = 450 Euro, che è esattamente il 3% di 15.000)

Quindi a mio parere, risparmi qualcosa facendo esattamente l'opposto di quello che volevi fare tu... ossia risparmi facendo fattura.

Sandro
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Giulia
Ospite
 
#10
14 Jan 2012, 17:38:30
salve, ho un part-time alle poste di 36 ore settimanali dal 1 al 15 di ogni mese e vorrei aprire una ditta individuale, mi sapete dire se devo pagare altri contributi?
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marco89
Ospite
 
#11
5 May 2012, 11:17:22
Scusate ma un titolare della P.IVA, può assumere un'altra persona...e intanto (il titolare della P.IVA) lavorare presso un'altra ditta?????????
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ginevra
Ospite
 
#12
22 Jul 2014, 20:31:57
salve, da 2 mesi ho la partita iva e da pochi giorni ho aperto un bar ,posso assumere una badante anche se non ho un reddito di almeno 20,000 all'anno ??
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ginevra
Ospite
 
#13
22 Jul 2014, 20:37:12
salve , ho la partita iva da 2 mesi e da pochi giorni ho aperto un bar ,quindi non ho un reddito perché ero disoccupato ,posso assumere una badante?? ho sentito che devi avere un reddito di 20,000 .grazie
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StudioDuchemino Offline
Moderatore ufficiale Oscon
Messaggi: 376
Discussioni: 67
Registrato: Mar 2014
#14
23 Jul 2014, 10:35:03
ginevra Ha scritto:salve , ho la partita iva da 2 mesi e da pochi giorni ho aperto un bar ,quindi non ho un reddito perché ero disoccupato ,posso assumere una badante?? ho sentito che devi avere un reddito di 20,000 .grazie


Il requisito per un percettore di reddito è proprio 20.000,00 euro: https://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6372
Avv. Stefano Duchemino

Studio Duchemino, studio legale a Torino.
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Piero
Ospite
 
#15
13 Dec 2014, 06:46:10
Salve, io non ho una partita iva semplice invece sono in società al 50% in una snc che lavora nel campo edile siccome il periodo non è dei migliori e per ora siamo fermi, e visto i debiti pendenti non posso chiudere la situazione in breve tempo. Nel frattempo posso essere assunto fulltime? Se posso deve essere un lavoro differente? Grazie in anticipo.
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StudioDuchemino Offline
Moderatore ufficiale Oscon
Messaggi: 376
Discussioni: 67
Registrato: Mar 2014
#16
13 Dec 2014, 13:57:11
Piero Ha scritto:Salve, io e invece sono in società al 50% in una snc che lavora nel campo edile siccome il periodo non è dei migliori e per ora siamo fermi, e visto i debiti pendenti non posso chiudere la situazione in breve tempo. Nel frattempo posso essere assunto fulltime? Se posso deve essere un lavoro differente? Grazie in anticipo.

Il nuovo datore di lavoro applicherebbe l'art. 2105 c.c. "Obbligo di fedeltà":"Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio"
Il problema maggiore sarebbe l'eventuale sviamento di clientela dalla nuova ditta alla tua società, oppure la concorrenza sleale. Il problema c'è, bisogna poi vedere in concreto che cosa ti è chiesto di fare e come puoi combinare le esigenze contrapposte.
Avv. Stefano Duchemino

Studio Duchemino, studio legale a Torino.
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