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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Fisco e normative › Vorrei monetizzare ed incentivare i miei extra

Modo discussione
Vorrei monetizzare ed incentivare i miei extra
Andrea P. Offline
Osconiano
Messaggi: 5
Discussioni: 2
Registrato: Dec 2012
#1
20 Dec 2012, 00:09:45 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20 Dec 2012, 00:15:29 da Andrea P..)
Buonasera, ho bisogno di un vostro parere.


Descrivo dettagliatamente la mia situazione attuale...

Ho 42 anni, sono un impiegato, lavoro come dipendente a tempo indeterminato, e da molti anni, in un'azienda privata operante nel settore dell'aereonautica militare e civile. Il mio reddito lordo annuo si aggira attorno ai 25 / 26000 Euro. Sono sposato ed ho un figlio, disabile e minorenne. L'unico reddito famigliare è il mio (sono in causa con l'INPS da tre anni per riuscire a portare a casa l'accompagnamento per mio figlio.... lasciamo perdere....), ho quindi a carico moglie e figlio.


Descrivo la mia "pseudo" attività extra...

Da sempre sono appassionato di acquari. Col tempo questa passione, iniziata come un semplice hobby, si è evoluta portandomi a livelli piuttosto alti (per esempio: quest'anno mi sono classificato secondo al campionato mondiale di allestitori di acquari). Dal 2008 non allestisco più acquari per me, bensì per altri .... privati, aziende del settore acquariofilo, fiere internazionali del settore pet e negozi ... ed inoltre per un'Azienda faccio (saltuariamente) da tester esterno per prodotti di supporto alla coltivazione di piante acquatiche e per prodotti tecnici (quindi si va dai fertilizzanti liquidi non ancora in commercio ai filtri ai terricci per plantacquario ai test a reagente liquido per l'acqua, etc... etc...). Sono anche proprietario di un sito ed alcuni blog, molto conosciuti e seguiti dagli appasionati del genere, in italia ed all'estero.


Il problema...

Per le mie attività "acquariofile" non ho mai ricevuto compensi monetari, o per lo meno quasi mai, in quanto in genere chi decide di usufruire del mio supporto preferisce "pagarmi" in prodotti, o buoni acquisto, o servizi. Quindi acquari "regalati" (con tanto di bolla di "Campionatura gratuita"), set di prodotti, filtri esterni, plafoniere, pizzate, etc... Perchè se oso chiedere un pagamento in soldi subito fanno dietro front ... a meno che io possa fargli la fattura. Il problema sta proprio lì ... se potessi fargli la fattura allora non ci sarebbero problemi. Idem per i miei spazi web: ho ricevuto varie offerte di sponsorizzazione ... che non si sono quasi mai materializzate in quanto esigevano una ricevuta. Nell'ultimo anno però le richieste stanno aumentando ... e sto rendendomi conto sempre più che se mi organizzassi per bene potrei quasi riuscirci a realizzarci un piccolo businnes. All'estero la figura professionale dell'Aquascaper (allestirore di paesaggi sommersi) è una realtà da vari decenni .... ma purtroppo sono nato nel paese sbagliato ... qui ipotizzare di divenire aquascaper professionista è pura eresia.


L'ipotesi risolutiva...

E se mi aprissi una partita IVA? Vorrei realizzare in taverna uno spazio dedicato, che mi permetterebbe ai avere più metratura a disposizione, dovrei quindi affrontare delle spese, che però poi mi potrebbero permettere di accogliere un maggior numero di richieste di collaborazioni ... ed avendo la partita IVA potrei recuperare parte di tali spese di approntamento. Con la partita IVA poi potrei accogliere liberamente più sponsorizzazioni per i miei siti, ed ottenere pagamento in denaro (anzichè in prodotti) per le collaborazioni in corso. Son sicuro che così il volume dei miei extra potrebbe aumentare, oltre che regolarizzarsi .... e finalmente potrei davvero farci uscire un guadagno extra, che attualmente in effetti non c'è quasi per nulla. Posso ipotizzare di poter arrivare (inizialmente ... poi chissà...) a guadagnarci tra i 1000 ed i 2000 euro annui come allestitore di acquari, tra i 500 ed i 1000 come tester e tra i 2000 ed i 5000 tramite le sponsorizzazioni ai miei siti.


I dubbi...

Come funzionerebbe dal punto di vista fiscale? Come si apre una partita IVA per tal fine? Ci sono spese iniziali? Ci sono spese fisse oppure solo quelle calcolate alla fine al momento della presentazione del modello UNICO? E' vero che al momento di compilare il mod. UNICO il provente dall'attività autonoma va tassata abbinandola alla posizione INPS (Datore di lavoro e matricola INPS del lavoro dipendente) del lavoro che svolgo nell'Azienda aereonautica? Ed in tal caso occorre ottenere un permesso dal mio datore di lavoro per poterla aprire la partita IVA (non vedo contrasto tra le due attività)?



Vi ringrazio anticipatamente ... spero di aver fornito tutte le informazioni necessarie ... eventualmente chiedete pure e sarò pronto a fornire qualsiasi altra informazione vi necessiti.
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glm2006ITALY Offline
Guru Osconiano - moderatore globale
Messaggi: 1.667
Discussioni: 98
Registrato: Aug 2009
#2
20 Dec 2012, 14:14:49
Uhm... seguivo anch'io il settore dell'acquariofilia da diversi anni (ho dismesso qualche mese fa: non avevo più tempo!)

Non hai pensato alla emissione di qualche ricevuta per prestazione occasionale?
Se stai sotto i 5.000€ / anno potrebbe essere una buona opzione Winking

Per aprire la p.iva devi recarti all'agenzia delle entrate ma onestamente è meglio, se proprio ti vuoi "buttare" (ricordati dei vari costi, inps,ecc,ecc.) farti assistere da un commercialista "serio"...
glm2006ITALY - Molina Gianluca
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Andrea P. Offline
Osconiano
Messaggi: 5
Discussioni: 2
Registrato: Dec 2012
#3
21 Dec 2012, 19:50:58 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21 Dec 2012, 19:54:14 da Andrea P..)
Grazie Gianluca. Credo però che, magari non subito, possa arrivare dal secondo o terzo anno a superare i 5000 Euro annui, inoltre dovendo saltuariamente affrontare anche delle spese (acquisto vasche, accessoristica, spostamenti per eventi, etc...) la partita IVA mi darebbe (se non erro) modo di scaricare parte di tali costi.

Ma, commercialista a parte, i costi annui di mantenimento di una partita iva del genere a quanto ammonterebbero? Io non credo che dovrei abbracciare il sistema del minimi (ricordo che sono lavoratore dipendente full time con assunzione a tempo indeterminato), bensì quello del mod. UNICO, giusto? Quindi fare un rendiconto finale ogni anno sommando il reddito da lavoro autonomo a quello da lavoro dipendente, e a quel punto farmi calcolare quanto debba pagare di tasse su ciò che il lavoro autonomo mi ha fruttato. Giusto? E a quel punto fare la sommatoria tra la voce "+" (tasse da pagare sul reddito da lavoro autonomo) e le voci "-" (19% da recuperare sulle spese mediche mie, di mia moglie e di mio figlio .... e per mio figlio sono sempre tante, ed eventuali spese affrontate per la mia attività di aquascaper), giusto?

Se invece seguissi il tuo consiglio facendo semplici ricevute per prestazioni occasionali la tassazione su tali redditi (se sto sotto ai 5000 Euro annui) verrebbe fatta alla fonte e versata quindi dal cliente, giusto? E come faccio ad accertarmi che di volta in volta il Cliente tali tasse le abbia realmente versate?
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glm2006ITALY Offline
Guru Osconiano - moderatore globale
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Registrato: Aug 2009
#4
22 Dec 2012, 01:43:18
L'UNICO lo si presenta comunque: quella è la dichiarazione dei redditi!

Certo credo che nel tuo caso non possa usufruire dei "minimi" ma devi stare nel regime ordinario....

Per le altre cose.... non sono un commercialista ma un webmaster!
La p.iva di per se non ha nessun costo (non si paga nessun "fisso") però c'è l' INPS che è una bella "steccata"
glm2006ITALY - Molina Gianluca
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Andrea P. Offline
Osconiano
Messaggi: 5
Discussioni: 2
Registrato: Dec 2012
#5
22 Dec 2012, 14:04:31
Ok, ti ringrazio comunque.

Mi rivolgerò ad un commercialista per dipanare ogni dubbio Winking
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Andrea P. Offline
Osconiano
Messaggi: 5
Discussioni: 2
Registrato: Dec 2012
#6
24 Dec 2012, 15:29:07
glm2006ITALY Ha scritto:La p.iva di per se non ha nessun costo (non si paga nessun "fisso") però c'è l' INPS che è una bella "steccata"


Il fisso INPS (800 Euro ogni 3 mesi) nel mio caso, versandolo già come lavoratore dipendente, non lo devo riversare anche sul reddito derivante dalla partita IVA.
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