27 Jan 2013, 11:11:00
Ciao a tutti,
io lavoro con un'azienda da 3 anni. Prima di vedere un contratto è dovuto passare più di un anno, in quanto prima venivo retribuito con ritenuta d'acconto di pochi soldi ( 200-300€ ogni 2-3 mesi ).
Dopo circa un anno e mezzo ho visto il mio primo contratto, ovviamente a progetto, della durata di 100 giorni. Dopo questo niente per altri 3 mesi, e infine a ottobre un nuovo contratto a progetto di 6 mesi, rinnovato di altri 6 mesi. Infine è stato rinnovato fino al 31.12 dello scorso anno e pochi giorni fa ho firmato un nuovo contratto a progetto che si risolverà il 31.12.2013.
Purtroppo non mi trovo molto bene in questa azienda dal punto di vista professionale, perché ritengo che le attività siano troppe, e quasi direi per ingordigia i soci preferiscono occuparsi in pochi di tutte le faccende invece di dare alcune delle proprie cose ad altri.
Il giorno stesso in cui ho firmato il contratto ho mandato una lettera-email ai quattro soci che compongono l'azienda esponendo le mie perplessità. Dopo una rigida reazione in cui si sono sentiti quasi offesi dalle mie affermazioni, hanno promesso di far cambiare le cose. Ed è stato così per circa 48 ore, dopodiché tutto uguale.
Loro pretendono la puntualità in ufficio e la presenza giornaliera, oltre alla presenza a Roma (dove risiede l'ufficio) nonostante io sia residente in Friuli. Non voglio perdere questo lavoro prima di averne trovato un altro, ma nel caso lo trovassi, quali sono le regole per recedere per giusta causa? Ad esempio, sul contratto a progetto si fa riferimento ad uno specifico progetto su cui dovrei lavorare, ma a dire il vero io lavoro su più progetti, circa tutti quelli cui lavora la mia azienda. Basta questo come motivazione? E devo comunque dare il preavviso di 15 giorni? Non voglio che mi rendano un inferno gli ultimi 15 giorni lavorativi.
Luca
io lavoro con un'azienda da 3 anni. Prima di vedere un contratto è dovuto passare più di un anno, in quanto prima venivo retribuito con ritenuta d'acconto di pochi soldi ( 200-300€ ogni 2-3 mesi ).
Dopo circa un anno e mezzo ho visto il mio primo contratto, ovviamente a progetto, della durata di 100 giorni. Dopo questo niente per altri 3 mesi, e infine a ottobre un nuovo contratto a progetto di 6 mesi, rinnovato di altri 6 mesi. Infine è stato rinnovato fino al 31.12 dello scorso anno e pochi giorni fa ho firmato un nuovo contratto a progetto che si risolverà il 31.12.2013.
Purtroppo non mi trovo molto bene in questa azienda dal punto di vista professionale, perché ritengo che le attività siano troppe, e quasi direi per ingordigia i soci preferiscono occuparsi in pochi di tutte le faccende invece di dare alcune delle proprie cose ad altri.
Il giorno stesso in cui ho firmato il contratto ho mandato una lettera-email ai quattro soci che compongono l'azienda esponendo le mie perplessità. Dopo una rigida reazione in cui si sono sentiti quasi offesi dalle mie affermazioni, hanno promesso di far cambiare le cose. Ed è stato così per circa 48 ore, dopodiché tutto uguale.
Loro pretendono la puntualità in ufficio e la presenza giornaliera, oltre alla presenza a Roma (dove risiede l'ufficio) nonostante io sia residente in Friuli. Non voglio perdere questo lavoro prima di averne trovato un altro, ma nel caso lo trovassi, quali sono le regole per recedere per giusta causa? Ad esempio, sul contratto a progetto si fa riferimento ad uno specifico progetto su cui dovrei lavorare, ma a dire il vero io lavoro su più progetti, circa tutti quelli cui lavora la mia azienda. Basta questo come motivazione? E devo comunque dare il preavviso di 15 giorni? Non voglio che mi rendano un inferno gli ultimi 15 giorni lavorativi.
Luca
