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Chiarimenti nello specifico contratto occasionale
#1
Buona sera,
esordisco annunciando di saperne poco e niente in questo ambito, ma un po' per esigenza, un po' per piacere mi ritrovo a dover apprendere un po' di cose.
Con il presente topic sono a chiedervi chiarimenti in merito all'argomento che si intende dal titolo.
Volevo chiarimenti riguardo al mio " progetto " di lavoro.
Volevo istituire questa sorta di attività che offre servizi di manutenzione, riparazione ecc PC. Ora prendendo in considerazione un tipo di rapporto privato vs privato, il primo tipo di lavorazione che mi è venuto in mente è quello occasionale in quanto non avendo un negozio/Partita iva non garantisco una certa assiduità nel lavoro, ma semplicemente quando mi viene chiesto.
So che non posso promuovere la mia attività, che non posso fare investimenti su essa, conosco il limite massimo annuo di 5000€ circa, e del massimo di 30gg lavorativi con gli stessi terzi.

1° quesito: Esiste un'altra sorta di lavorazione che mi possa garantire maggior flessibilità nel promuovere la mia attività? Relazione con il cliente, listino prezzi etc, senza dove aprire un P.I. ?

2° quesito: " Devo compilare il vero e proprio contratto ( fornito in download ) per ogni lavorazione o mi basta eseguire la "ricevuta per lavoro occasionale dopo ogni lavoro", completo di descrizione e importo ?
Se erro mi elencate tutte le fasi?

3° quesito: Cos'è effettivamente e realmente la " TRATTENUTA D'IMPOSTA ? Come viene pagata ?

4° quesito: Una volta registrate tutte le ricevute di lavorazione, come posso dichiarare i miei guadagni ? ( Come e con quale frequenza ? Cadenza annuale dal momento dell'inizio attività, anno corrente ? ). Posso non dichiararli e all'evenienza nel momento in cui mi siano chiesti fornirli senza essere penalizzato in alcun modo ? è obbligatorio dichiararlo ?

5° quesito: Sono totalmente impossibilitato a fornire listini, moduli di richiesta lavoro e quanto altro vero ?

Vi prego di scusarmi se sono stato magari banale e ripetitivo,
ma vi ripeto non mi sono mai avvicinato prima d'ora a questo campo, quindi sono in alto mare.

Vi ringrazio in anticipo dell'attenzione, Buona Giornata !
Big Grin
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#2
Per quanto di competenza, negli ultimi anni il lavoro tende ad autonomizzarsi sempre più, nel senso sia della esternalizzazione, sia della graduale scomparsa del lavoro subordinato "a vita". Dunque, per ora i modelli elaborati dal Jobs Act, che tendono a favorire sì il subordinato indeterminato, ma solo a certe condizioni, lasciano intatto tutto l'ambito del lavoro autonomo. Non esiste, quindi, una forma alternativa alla apertura di partita i.v.a. per ottenere quei risultati di flessibilità e professionalità che sono coperti dal lavoro autonomo. E' ovvio che se gli affari devono ancora svilupparsi, si opterà per la prestazione occasionale.
Avv. Stefano Duchemino

Studio Duchemino, studio legale a Torino.
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#3
La ringrazio della risposta, e per gli altri quesiti ? Smiling
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#4
Rispondo al 1°
Se vuoi fare pubblicità, listini, ecc... NON SCAPPI: si deve avere la p.iva!
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