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Informazioni sulla ritenuta d'acconto per professionisti senza p.i.
#1
Buonasera,
il mio problema è il seguente:
sono iscritto ad un ordine professionale pur non avendo partita iva, perchè al momento non lavoro.
Devo eseguire una prestazione occasionale ma non so se posso farla con ritenuta d'acconto dal momento che sono iscritto ad un albo.
Ammesso che possa fare la ritenuta, vorrei sapere se le imposte le pago io o le paga il sostituto d'imposta (la società per cui opero), ovvero se voglio intascarmi netti 1000 euro devo chiederne 1000 o 1250? (1000+4%+20%).
Se invece non posso fare la ritenuta d'acconto come posso regolarizzare il pagamento?
Grazie.
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#2
giancarlo75 Ha scritto:sono iscritto ad un ordine professionale pur non avendo partita iva, perchè al momento non lavoro.

Non risulta mi risulta che questo status sia permesso per un periodo di tempo lungo: la prassi più corretta sarebbe chiedere la cancellazione e la reiscrizione in seguito.

Citazione:Devo eseguire una prestazione occasionale ma non so se posso farla con ritenuta d'acconto dal momento che sono iscritto ad un albo.

La prestazione occasionale è di norma interdetta agli iscritti agli ordini professionali avente per oggetto l'attività protetta (art. 61 commi, DL 276/03). Ma vista la variabilità degli accordi l'ideale è chiedere conferma al tuo albo.

Ciò che è necessario capire è come inquadrare la tua prestazione. Chi è iscritto a un albo a mio parere difficilmente può fruire della prestazione occasionale eccestto rari casi. L'albo professionale è, infatti, per definizio un albo di persone che svolgono una professione (= non una prestazione occasionale). E' una questione tratta qui e anche altrove. Il bravo Paolo di GT riassume bene qui:

https://www.giorgiotave.it/forum/consule...onali.html
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#3
Grazie. Io avevo la partita iva ma dovevo sostenere un costo troppo alto di contributi minimi, così la prima cosa che feci fu informare l'ordine circa la mia volontà di rimozione dall'albo, pensando che non fosse possibile farne parte senza partita iva. Però la segretaria dell'ordine mi disse che non serviva cancellarsi dall'ordine ma bastava chiudere la partita iva e svolgere lavori come prestazioni occasionali. Ho diversi amici che sono iscritti all'ordine e non hanno continuità di lavoro, proverò a chiedere a loro come hanno risolto il problema.
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#4
se la prestazione occasionale è "tollerata" allora la formula permessa è uguale come per gli altri. in ogni caso facci sapere come risolvi che è sempre interessante (magari anche specificando qual è l'albo, se vuoi).

ciao!
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#5
L'albo è quello degli architetti, l'apertura della p.i. mi obbligava all'iscrizione ad Inarcassa. Chiudendo la p.i. mi sono anche dissociato da I.
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#6
Nella ricevuta puoi sempre mettere qualcosa come "disbrigo pratiche" o stesura documenti, senza entrare troppo nel dettaglio. Ma i progetti li firmi e vengono depositati al comune, no ?
S.
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#7
A proposito di prestazione occasionale senza partita iva,
io sono una neolaureata che dovrà tenere presso un ordine professionale (avvocati) degli incontri di formazione, retribuiti.
L'ordine ha chiesto ai soggetti che parteciperanno un contributo, e mi è stato chiesto se posso fare o meno una sorta di ricevuta ad ogni singolo partecipante.
Io pensavo di ricevere il pagamento tramite la formula della ritenuta d'acconto, ma è possibile farla a nome di un singolo e non di una ditta?
grazie per l'attenzione.
Erika
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#8
Direi che puoi, ma se riuscissi a fare una prestazione occasionale unica all'ordine sarebbe meglio. Nella prestazione occasionale tra privati non c'è la ritenuta d'acconto perchè il privato non è un sostituto d'imposta (la cifra sarà quindi al netto). Sotto i 5000 euro lordi annui esiste infatti una sorta di esenzione fiscale de facto. Dai alle ricevute una numerazione progressiva e ricorda la marca da bollo da 1,81 per importi al di sopra di 77,47 euro.
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#9
mari8 Ha scritto:Direi che puoi, ma se riuscissi a fare una prestazione occasionale unica all'ordine sarebbe meglio. Nella prestazione occasionale tra privati non c'è la ritenuta d'acconto perchè il privato non è un sostituto d'imposta (la cifra sarà quindi al netto). Sotto i 5000 euro lordi annui esiste infatti una sorta di esenzione fiscale de facto. Dai alle ricevute una numerazione progressiva e ricorda la marca da bollo da 1,81 per importi al di sopra di 77,47 euro.

Grazie mille per la risposta.
Approfitto per chiedere un'ulteriore informazione:
qualora volessi fatturare ai singoli, dunque, dove posso trovare un fac-simile di ricevuta?!
Fin'ora li ho trovati ma solo da privati a ditta.
E dato che la quota sarà di 45 euro a partecipante, per un totale di 1800 euro circa, non dovrò mettere marca da bollo nè pagare il 20% di ritenuta d'acconto?!
Chiedo scusa ma sono completamente ignorante in materia...
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#10
Erika Ha scritto:qualora volessi fatturare ai singoli, dunque, dove posso trovare un fac-simile di ricevuta?!

quello nella sezione download di questo sito va benissimo, basta che togli la parte in cui viene calcolato il 20%.

Citazione:E dato che la quota sarà di 45 euro a partecipante, per un totale di 1800 euro circa, non dovrò mettere marca da bollo nè pagare il 20% di ritenuta d'acconto?

Esatto. La ritenuta d'acconto è, per l'appunto, una ritenuta in acconto per imposte future. Se decidessi di fare dichiarazione dei redditi puoi pure chiedere il rimborso di tale cifra, ma non sempre ne vale la pena tra complessità, commercialista, e cifra che ne esce. Visto che mi pare però di capire che il numero di ricevute sarebbe piuttosto alto (attorno alla quarantina) sarebbe meglio farne una unica alla scuola o chiedere un parere un po' più vincolante all'agenzia delle entrate della tua zona, specificandogli bene l'occasionalità della cosa.
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