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Lavoro da privato a privato senza partita Iva
#1
Salve a tutti, ho letto diverse discussioni nel forum, ma essendo la mia domanda molto specifica, non sono riuscito a trovare una risposta esaustiva.

Io ho già un lavoro part-time notturno, nel tempo libero vorrei effettuare consegne di prodotti alimentari/fast food e tabacchi a domicilio esclusivamente nel mio quartiere (senza ricarico, facendo pagare una piccola commissione a seconda dell'importo della spesa).
L'idea nasce per aiutare le persone che non hanno la macchina, che sono pigre, o che hanno problemi a spostarsi.
Ripeto, vorrei fare questa cosa più per sentirmi socialmente utile, quindi tenendo i prezzi delle commissioni molto bassi, per questo non prevedo un ricavo annuo superiore ai 5000 euro...

posso fare questa cosa senza partita iva ma come una serie di prestazioni occasionali da privato a privato?

potrei stampare e distribuire (anche a mano) dei volantini pubblicitari per spargere voce?

Grazie a tutti
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#2
Il discorso "pubblicità" è subito da bocciare se non hai p.iva...

Per il servizio mi lascia perplesso per il discorso "occasionalità"...
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#3
Confermo...... per l'occasionalità non esiste la pubblicità.....
Pre il resto...... si può considerare occasionale se lo fai 1/2 3 mesi..... ma poi esuli.
Potrebbe essere occasionale se lo fai per persone diverse e spot, ma così come descritto, dubito.....
A parte le differenze è tutto uguale !

I miei siti:  https://matteovi.it  -  https://www.gestionecassa.com
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#4
Diciamo che conosco una decina di persone, tra cui 2 invalidi, per cui faccio questo servizio saltuariarmente facendomi rimborsare poco piu della benzina. Faccio la spesa e giretti vari (ad esempio sono andato anche in posta a ritirare una raccomandata per un ragazzo invalido amico di amici).
Queste persone mi chiamano 1-2 volte al mese, per cui gli dico il giorno e l'ora in cui passo, faccio i giri per 3-4 persone e stop.

Non è un lavoro, perché anche se volessi farlo full-time non credo di riuscire a farmi un giro così grosso da potermici mantenere.
Però allo stesso tempo vorrei evitare rogne, anche perchè alcuni di questi miei amici mi hanno chiesto se possono spargere voce.

Come potrei fare per continuare questa piccola attività (che comunque non mi garantirebbe 5000 euro l'anno) evitando possibili multe e rimanendo nella legalità?

Il discorso è che non voglio farne la mia attività principale, al max arrotondare 1-2000 euro all'anno
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#5
Purtroppo per il FOLLE fisco Italiano certe cose non sono "concepibili" ne più ne meno del ragazzino che , con il suo sito web amatoriale, inserisce AdSense e guadagna magari 350€ all'anno....

Per me puoi provarci esclusivamente con il "passa voce"....
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#6
Si credo che alla fine utilizzerò il "passa parola" e se qualche persona vorrebbe ordinare spesso (parlo di "clienti fissi" di cui mi fido), adotterò una sorta di pagamento delle consegne a fine mese in modo da non superare le 30 consegne annuali (cosa che tra l'altro dubito che accadrà, anche perché è un'attività che svolgo 2-3 giorni a settimana)...questo metodo dovrebbe rispettare la legge, potete confermarmelo?

Ripeto, questa cosa che sto facendo ha un'intento più sociale che di lucro, visto che per ora consegno la spesa a persone con problemi di mobilità e ad invalidi amici di amici (piuttosto che a pigri) ed il passaparola credo di spargerà su questa direzione...

Poi, un ultima domanda, che vi faccio esclusivamente per curiosità e a titolo informativo: che succede se nel lavoro occasionale si viene sorpresi ad effettuare una forma di promozione come ad esempio potrebbe essere il volantinaggio su cassette postali? Si incorre a sanzioni penali o a multe? Quali sono gli organi che controllano questo genere di reati? Non ve lo chiedo perché ho intenzione di infrangere la legge, la mia è solo pura curiosità, perché sono venuto a conoscenza delle leggi che governano il mondo del lavoro occasionale da poco e mi piacerebbe saperne di più, tutto qua.

grazie a tutti intanto delle delucidazioni, questo portale è fantastico!
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#7
No, non confermo poichè, per ciascun committente, non conta il numero di consegne ma il periodo massimo di 30 giorni!

Cioè se hai 15 commissioni ma "spalmati" ad esempio in 60 giorni per lo stesso committente già "saresti fuori"

Per l'ultima domanda onestamente non saprei risponderti....

Ma non c'è qualche onlus o qualcosa di simile nella tua città in maniera di "operare" per conto della stessa?
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#8
Ah, i 30 giorni partono dal primo giorno di lavoro e non possono essere spalmati in 30 giorni l'anno...ma siamo sicuri? Mi sembra un po' assurdo...nel senso, se io faccio 2 consegne all'anno a un cliente, una a marzo e una a ottobre non potrei farlo? Oppure non posso io lavorare in totale più di 30 giorni l'anno? Dove posso trovare la legge?

Onlus non so cosa sia, ora cerco su google e mi informo...
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#9
manciox Ha scritto:Ah, i 30 giorni partono dal primo giorno di lavoro e non possono essere spalmati in 30 giorni l'anno...ma siamo sicuri? Mi sembra un po' assurdo...nel senso, se io faccio 2 consegne all'anno a un cliente, una a marzo e una a ottobre non potrei farlo? Oppure non posso io lavorare in totale più di 30 giorni l'anno? Dove posso trovare la legge?

No, diceva che i 30 gg sono complessivi per ciascun committente e anche non consecutivi. Se poi la tua prestazione si svolge in tante piccole volte (e supera i 30 gg), non è più occasionale (ammesso che lo sia, naturalmente; potrebbe, visto la saltuarietà notevole e il passa parola).

Dai un'occhiata al sito inps:
Attenzione alle modifiche della riforma fornero (vedi par. 1 della Circolare INPS 29 marzo 2013, n. 49, che spiega le novità)

Tieni infine conto che se hai già altri redditi le prestazioni occasionali concorrono.

La tua domanda rispetto le sanzioni. Dipende da cosa si fa. Questo articolo è un po' sensazionalistico ma riassume abbastanza chiaramente.
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