Per alcune specifiche mansioni di determinate professioni è necessario avere un luogo, è vero. Per esempio, vado a memoria, l'estetista che si occupa dell'applicazione di unghie finte con determinati prodotti, non può farlo in casa. Mentre può svolgere altre mansioni derivate dalla sua formazione.
Leggendo attentamente, la
norma indicata relativa alla professione (abbastanza recente, 2005) è in effetti è piuttosto chiara sulla professione di acconciatore. Puoi quindi tranquillamente svolgere una prestazione occasionale, anche a domicilio, purché nel quadro del cosidetto lavoro accessorio (e cioè lavorando per altri, come dici). Oppure ovviamente con partita IVA e abilitazione. Ho sistemato il primo post per maggiore precisione.
Qui hai ulteriori approfondimenti specifici:
https://www.foxpol.it/file/sanzioniaccon...etisti.pdf
Senza dubbio, leggendo la norma, si tratta di una professione regolamentata.
Infatti, si legge, (comma 1, art 5) "Nei confronti di chiunque svolga trattamenti o servizi di acconciatura in assenza di uno o più requisiti o in violazione delle modalità previsti dalla presente legge, sono inflitte sanzioni amministrative pecuniarie da parte delle autorità competenti per importi non inferiori a 250 e non superiori a 5.000 euro, secondo le procedure previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni."
Su commercialistainrete si suggerisce di usare le prestazioni occasionali autonome:
https://www.commercialistainrete.net/201...iente.html
cosa che però, a una lettura della legge, è a mio parere un consiglio che viola la norma e che quindi non mi sentirei proprio di dare.
Insomma: studio + abilitazione + p. iva o collaborazione con altri.
:/
J