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Collaborazione occasionale: chiarimenti vari!
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[quote="Jack" pid='6297' dateline='1393949451'] Ciao Silvia, benvenuta :) Diciamo che per essere una "ignorante" ti sei già documentata per bene: è sostanzialmente tutto giusto quello che dici. :) [quote=Silvia84]Non volendo aprire la P.IVA si è accordato per un contratto di collaborazione occasionale. Premetto che non è ancora stato pagato. Primo dubbio: 1) Deve iscriversi o comunicare qualsiasi cosa all'INPS?[/quote] Se si tratta di una prestazione occasionale autonoma no, non deve comunicare niente. Se invece verrà pagato tramite i cosiddetti voucher, la comunicazione verrà effettuata direttamente dalla scuola (si chiama prestazione occasionale accessoria o lavoro accessorio, vedi [url=https://www.oscon.it/forum/viewtopic.php?id=1912]qui[/url] le differenze). Tuo marito comunque non deve fare nulla. [quote]Non volendo assolutamente aprire la P.IVA (mio marito è straniero e io sono totalmente ignorante!) la nostra idea era quella di arrivare al tetto massimo dei 5000 euro netti e nel frattempo cercare un altro lavoro per lui. Leggendo in giro sul forum però mi è parso di capire che sarebbe possibile che continui a lavorare con lo stesso committente iscrivendosi alla gestione separata dell'INPS e pagando i relativi contributi. E' corretto?[/quote] Sì, è corretto. [quote]2) (se quello che ho detto sopra è corretto) il pagamento di tali contributi come avviene? Ovvero, è paragonabile all'apertura di una P.IVA con relativa fatturazione e necessità di un commercialista?[/quote] Sostanzialmente sì, teoricamente si potrebbe gestire in autonomia ma personalmente lo sconsiglierei. [quote]3) Il committente (scuola) sarebbe comunque tenuto a pagare più di quello che paga adesso? Hanno già bocciato l'idea di un contratto a progetto, quindi non vogliono sborsare contributi a quanto pare![/quote] Anche in questo caso sostanzialmente sì, a meno che non si ridiscuta il compenso modulandolo sulla base delle imposte (ma mi non mi sento di consigliare una soluzione così avvilente! :( ). [quote]In caso dopo il superamento dei 5000 euro sia in effetti costretto a cambiare committente, accettando un altro contratto di collaborazione occasionale sarebbe comunque costretto a iscriversi alla gestione separata, corretto?[/quote] Esatto. Il limite di 5000 lordi vale per la somma di tutte le prestazioni occasionali, indipendetemente dal committente. [quote]4) Infine, mi chiarite il punto dei 30 giorni lavorati massimi con lo stesso committente nel corso dell'anno? E' applicabile alla nostra situazione?[/quote] Sì, è applicabile a tutte le prestazioni occasionali autonome. Significa che la prestazione si può svolgere al massimo nell'arco di trenta giorni ma non necessariamente uno dopo l'altro. Ovvero, per fare un esempio, può svolgersi 10 giorni in gennaio, 10 in febbraio e 10 in marzo. L'importante è che però la prestazione in sé costituisca una tantum (anche se diluita in più giorni). Per la definizione specifica vedi: [url=https://www.oscon.it/forum/viewtopic.php?id=2001]definizione di prestazione occasionale[/url] [quote]Spero di essere stata chiara, se avete qualsiasi altro suggerimento (Partita IVA a parte!) è ovviamente ben accetto!![/quote] Chiarissima! Inizio con un suggerimento male accetto O:) : potresti valutare una p.iva nel regime dei minimi usando un commercialista online (i costi sono molto più contenuti e con una operatività bassa può finire per costare sui 40 euro al mese). Altrimenti, e te lo consiglio davvero di cuore, specie se tuo marito straniero (magari inglese): invece che venire a vivere qui andate a vivere nella sua patria, almeno finché non verranno approvate alcune delle riforme sull'imposizione fondamentali perché il nostro paese non coli a picco. Se viene dall'inghilterra ciò vale ancor di più, vista la fluidità dei posti di lavoro e l'imposizione umana. Tanto per dire, l'ho notato giusto oggi mentre facevo aggiornamento normativo. Stando a una circolare dell'agenzia delle entrate di un paio di mesi fa, se tuo marito è residente in italia ma ha immobili o conti correnti nel suo paese lo dovrebbe dichiarare in italia pagando relative imposte (anche se, per dire, sul conto ha 200 euro). ... J [/quote]
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