14 Jun 2011, 22:47:34
Ciao, Sandro.
Vedo che per certi versi sei daccordo con me e devo dire che anche io condivido molte delle tue affermazioni, in particolare con quella da te elencata nell'ultimo punto del precedente tuo intervento, dove asserisci la probabile concorrenza sleale che il lavoratore dopo lavorista esercita nei confronti del professionista.
Ebbene perchè allora lo Stato che continua a vendersi anche le cosiddette mutande non dà possibilità ai suoi dipendenti di esprimersi con attività lavorative non contrastanti con le attività primarie in maniera da poter poi assegnare le voci economiche accessorie, vedi premio incentivante o premio di produzione, in base ad effetive lavorazioni in atto e non attraverso capitoli di incentivazione poco rispecchianti le attività effettivamente concretizzate.
Questa è una situazione che molti lavoratori dipendenti vivono giornalmente e che a lungo termine per molti , e ti dò ragione, il luogo di lavoro diventa oggetto di sofferenza.
La cretività e volontà di realizzare degli individui non và soffocata in alcun modo sia che essi siano dipendenti che liberi professionisti.
Le potenzialità di molti dipendenti sani sono notevoli e vanno sfruttate.
Una piccola parte di questi profitti potrebbero far comodo a quel dipendentuccio che menzionavo anzitempo che mette a disposizione la propria esperienza per molti versi derivante dalla propria applicazione.
I dipendenti pubblici non sono tutti come quelli da te conosciuti.
Sandro, Ti saluto.
Ciao.
Vedo che per certi versi sei daccordo con me e devo dire che anche io condivido molte delle tue affermazioni, in particolare con quella da te elencata nell'ultimo punto del precedente tuo intervento, dove asserisci la probabile concorrenza sleale che il lavoratore dopo lavorista esercita nei confronti del professionista.
Ebbene perchè allora lo Stato che continua a vendersi anche le cosiddette mutande non dà possibilità ai suoi dipendenti di esprimersi con attività lavorative non contrastanti con le attività primarie in maniera da poter poi assegnare le voci economiche accessorie, vedi premio incentivante o premio di produzione, in base ad effetive lavorazioni in atto e non attraverso capitoli di incentivazione poco rispecchianti le attività effettivamente concretizzate.
Questa è una situazione che molti lavoratori dipendenti vivono giornalmente e che a lungo termine per molti , e ti dò ragione, il luogo di lavoro diventa oggetto di sofferenza.
La cretività e volontà di realizzare degli individui non và soffocata in alcun modo sia che essi siano dipendenti che liberi professionisti.
Le potenzialità di molti dipendenti sani sono notevoli e vanno sfruttate.
Una piccola parte di questi profitti potrebbero far comodo a quel dipendentuccio che menzionavo anzitempo che mette a disposizione la propria esperienza per molti versi derivante dalla propria applicazione.
I dipendenti pubblici non sono tutti come quelli da te conosciuti.
Sandro, Ti saluto.
Ciao.

