2 Jun 2014, 20:33:05
Ciao Serena, benvenuta! 
Non devi pagare le imposte in italia se il tuo centro di interessi non è in Italia. Primo punto fondamentale per stabilire ciò è la residenza all'estero, concomitante con l'iscrizione all'AIRE.
Gli altri fattori che concorrono a stabilire ciò sono quantitativi (la metà di 365 giorni +1 devi concretamente risiedere all'estero) e qualitative (il tuo "centro di interessi" appunto, che comprende un complesso di elementi come la famiglia, il luogo di vita, le proprie attività, le amicizie, intestazioni di auto, case, i contatti frequenti, viaggi). Controlli su questi punti, comunque, vengono fatti di solito solo quando si parla di cifre ingenti.
Nel Regno Unito non esistono le prestazioni occasionali, esistono soglie di esenzione (attorno alle diecimila sterline). Quello che devi rilasciare all'azienda italiana è dipendente dalla legge britannica e loro non hanno alcun diritto di mettervi il naso
.
Per svolgere "casual work" (più generalmente "casual labour") in UK ci sono regole abbastanza semplici, leggi l'opuscolo che ti ho linkato. Parte tutto dal National Insurance Number che naturalmente devi avere (corrispettivo similare al nostro codice fiscale): si ottiene in un paio di settimane con un semplice colloquio per capire le ragioni per cui lo chiedi, per esempio per studio o per lavoro (il colloquio è molto cortese e serve a evitare gente che si iscrive al sistema sanitario nazionale approfittandone senza poi far null'altro; caso non infrequente).
Dopo di ciò ti iscrivi, ottieni un codice e quindi puoi emettere all'azienda italiana una normalissima invoice (fattura; approfondimenti in merito), niente "notule" (quella è roba italiana
). L'iscrizione va fatta comunque, anche se il tuo guadagno annuale sarà sotto la soglia di pagamento tasse.
Tieni d'occhio lo scaglione nel quale sarai inserita perché a volte ci sono imprecisioni. Se succede e ti fosse richiesto di pagare importi non dovuti, paga, poi avvertili e l'eccedenza ti sarà restituita con un assegno (o bonifico) in circa un mese. Talvolta il sistema se ne avvede in automatico e provvede al rimborso. Le cose funzionano anche quelle rare volte in cui non funzionano, in sostanza.
Qui trovi ulteriori suggerimenti per casi di piccola entità.
Sì, infatti, la soglia è più alta come dicevo sopra. Se invece sei ancora residente in italia (ovvero non ti sei iscritta all'AIRE), tecnicamente puoi anche tranquillamente fare una prestazione occasionale da residente italiana. Con classica ritenuta d'acconto, ricevuta (vedi sezione download) e pagamento in Italia.
Sì è corretto (eccetto alcuni rari casi che comunque non riguardano la tua situazione).
J

Non devi pagare le imposte in italia se il tuo centro di interessi non è in Italia. Primo punto fondamentale per stabilire ciò è la residenza all'estero, concomitante con l'iscrizione all'AIRE.
Gli altri fattori che concorrono a stabilire ciò sono quantitativi (la metà di 365 giorni +1 devi concretamente risiedere all'estero) e qualitative (il tuo "centro di interessi" appunto, che comprende un complesso di elementi come la famiglia, il luogo di vita, le proprie attività, le amicizie, intestazioni di auto, case, i contatti frequenti, viaggi). Controlli su questi punti, comunque, vengono fatti di solito solo quando si parla di cifre ingenti.
Citazione:vorrei farvi una domanda: io sono residente all'estero (UK) ormai da 1 anno e mezzo e un'azienda Italiana mi ha proposto una prestazione occasionale per creare un programma su iPhone e mi ha parlato anche che devo rilasciargli una notula.
Nel Regno Unito non esistono le prestazioni occasionali, esistono soglie di esenzione (attorno alle diecimila sterline). Quello che devi rilasciare all'azienda italiana è dipendente dalla legge britannica e loro non hanno alcun diritto di mettervi il naso
.Per svolgere "casual work" (più generalmente "casual labour") in UK ci sono regole abbastanza semplici, leggi l'opuscolo che ti ho linkato. Parte tutto dal National Insurance Number che naturalmente devi avere (corrispettivo similare al nostro codice fiscale): si ottiene in un paio di settimane con un semplice colloquio per capire le ragioni per cui lo chiedi, per esempio per studio o per lavoro (il colloquio è molto cortese e serve a evitare gente che si iscrive al sistema sanitario nazionale approfittandone senza poi far null'altro; caso non infrequente).
Dopo di ciò ti iscrivi, ottieni un codice e quindi puoi emettere all'azienda italiana una normalissima invoice (fattura; approfondimenti in merito), niente "notule" (quella è roba italiana
). L'iscrizione va fatta comunque, anche se il tuo guadagno annuale sarà sotto la soglia di pagamento tasse.Tieni d'occhio lo scaglione nel quale sarai inserita perché a volte ci sono imprecisioni. Se succede e ti fosse richiesto di pagare importi non dovuti, paga, poi avvertili e l'eccedenza ti sarà restituita con un assegno (o bonifico) in circa un mese. Talvolta il sistema se ne avvede in automatico e provvede al rimborso. Le cose funzionano anche quelle rare volte in cui non funzionano, in sostanza.

Qui trovi ulteriori suggerimenti per casi di piccola entità.
Citazione:Dimenticavo, ovviamente si parla di cifre ampiamente sotto i 5000 euro (anche se in UK se non erro il limite è più alto).
Sì, infatti, la soglia è più alta come dicevo sopra. Se invece sei ancora residente in italia (ovvero non ti sei iscritta all'AIRE), tecnicamente puoi anche tranquillamente fare una prestazione occasionale da residente italiana. Con classica ritenuta d'acconto, ricevuta (vedi sezione download) e pagamento in Italia.
Citazione:Inoltre è corretto il concetto che non devo più pagare le tasse in Italia non avendo più la residenza in Italia?
Sì è corretto (eccetto alcuni rari casi che comunque non riguardano la tua situazione).
J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale!

