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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Prestazioni occasionali › Prestazioni occasionali, essere in regola e diminuzione pagamento

Modo discussione
Prestazioni occasionali, essere in regola e diminuzione pagamento
Tatiana Offline
Osconiano
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Registrato: Feb 2012
#1
10 Feb 2012, 19:50:33
salve a tutti, serve un consiglio, ho gia letto tutto e tanto, ma vorrei comunque la conferma che penso in direzione corretta - la situazione e cosi - sono sarta, adesso mi hanno offerto il lavoro in un negozio di abiti da sposa, il prezzo di un vestito fatto era 70,00, adesso invece il dattore di lavoro dice che io devo pagare dai 70,00 euro 20% di tasse, percio mi rimangono 56.00. allora per quanto ho capito, con delle prestazioni occasionali di lavoro e il dattore di lavoro che deve pagare i 20%, che come ho capito sono la ritenuta d'acconto, giusto? vorrei capire chi verramente deve pagare questi 20% per poter diffendere il mio lavoro, altrimenti ho paura che lo perdero, se devo morire di fame, allora almeno moriro in pace senza essere sfrutata Smiling grazie mille
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Jack Offline
Deus ex machina
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#2
11 Feb 2012, 05:51:44
Ciao Tatiana, benvenuta Smiling

Se non vi siete messi d'accordo diversamente, sofortunatamente sei tu che devi pagare quel 20%. O meglio: tecnicamente lo pagherà lui tramite il suo commercialista, ma decurtando la somma dai soldi che dà a te. E' una cosa normale. Per questo è sempre meglio, quando si fa una prestazione occasionale, fare per bene i conti prima. Se si vogliono ricevere 300 euro, bisogna chiederne 375. Se ne vuoi ricevere in tasca 70, dovrai chiederne 87,50 e così via...
Certo: puoi sempre provare a dire al datore di lavoro che l'accordo tra di voi era sul "netto", ma non so se funzionerà... Sad

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Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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Tatiana Offline
Osconiano
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#3
11 Feb 2012, 11:49:04
in che senso ci siamo messi d'accordo diversamente? realmente, sto gia lavorando con questo negozio da un anno, ricevendo 70,00 al lavoro fatto, adesso, con uscita della legge nuova il dattore ci vuole mettere in regola, (e siamo d'accordo), ma dice che da 70,00 si sotragono i 20%, cioe quando un anno fa ho detto di si a questo lavoro, nessuno ha parlato di 20%, adesso ci hanno proposto due vie - una i vaucher, seconda le prestazioni occasionali, che nel primo, che nel secondo caso non ci vogliono dare il prezzo che abbiamo ricevuto per tutto il tempo di lavoro precedente dicendo che dobbiamo adesso togliere il 20%.... in questa situazione che cosa lei puo dirmi? io lavoro da un anno, l'altra sarta da tre anni, ci siamo venuti lavorare per 70,00 al lavoro fatto, e adesso ci stanno togliendo 20%. secondo noi non e corretto... grazie
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Jack Offline
Deus ex machina
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#4
11 Feb 2012, 12:37:13
Non sono sicuro di aver inteso, ma da ciò che mi pare di capire fino ad oggi siete state pagate in nero. Tra l'altro effettuando un lavoro continuativo e quindi non molto inquadrabile come "prestazione occasionale".

Leggi nuove riguardo le prestazioni occasionali non mi risulta che ci siano: perciò ciò che dice il capo non appare vero. Più semplicemnete il tuo datore di lavoro - visto il clima di serietà che si è diffuso - ha ora paura di essere beccato e per evitare rischi ha deciso di seguire la legge, come avrebbe dovuto fare molto prima.

Da un punto di vista della correttezza umana non c'è dubbio che ne ha molto poca (senza contare le eventuali violazioni di legge se ci sono). Doveva:

  1. Mettere da subito in regola il vostro rapporto lavorativo
  2. Pagarvi adeguatamente
  3. Come minimo, alzare leggermente la cifra per non far ricadere tutto su di voi

Se ho ben capito come è andata, tu lo puoi denunciare per averti fatto lavorare in nero fino ad oggi. Magari dicendogli ciò si spaventa e deciderà di pagare una parte della ritenuta d'acconto (quel 20%), che però tecnicamente spetta a te pagare. Anche se forse la soluzione migliore è discutere con calma e venirsi in contro (arrivando alla minaccia alla fine).

In ogni caso se le condizioni di lavoro sono al limite dello sfruttamento (tra ore, fatica, ecc.), puoi rivolgerti ad una associazione di consumatori perchè ti tuteli e ti segua negli eventuali procedimenti legali (anche se, eventualmente, fossi straniera).

Ricorda, comunque, che a fine anno puoi chiedere il rimborso delle ritenute d'acconto (anche se non sempre tra dichiarazione dei redditi che in quel caso va fatta e commercialista ci si guadagna)...

facci sapere come va e per dubbi scrivi Winking

Queste sono vicende che fanno piacere poco questo paese....
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Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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Tatiana Offline
Osconiano
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#5
11 Feb 2012, 15:40:21
allora, adesso cerchero di mettere tutti i miei pensieri insieme e spiegaree tutta la situazione per bene Winking insisto, perche sento diversi opinioni in favore mio e contro, percio vorrei capire pefetamente quale e la situazione per poter difendere i miei interessi... Smiling

l'anno scorso, quando mi hanno offerto questo lavoro, il discorso era 70,00 euro su ogni vestito fatto, ed e stato cosi tutto il tempo, al inizio di questo anno il dattore ha proposto due soluzioni - vaucher o prestazioni occasionali, ok, che io, che l'altra sarta abbiamo parlato con i commercialisti, e ci hanno detto che nella fattura di prestazioni occasionali deve essere 70,00 euro + 21% di ritenuta d'acconto, ok, con i vaucher visto che da ogni 10,00 euro si toglie 2,50 devono essere non 7 vaucher ma 9-10 per arrivare al prezzo con quale lavoriamo io 1 anno, e l'altra sarta da 3 anni. visto che non sono titolare di partita iva, non supero 5000,00 euro al anno, non capisco perche devo pagare 21%, e poi perche i nostri commercialisti ci dicono in una voce che speta al dattore di lavoro.

come capisco io la situazione e il dattore di lavoro che e il cliente, ed e il cliente che paga le tasse, cioe quando io vado al negozio, divento il cliente, compro una lampadina che costa 10,00 euro piu le tasse 20%, 2,00 euro, percio totale da pagare in cassa sono 12,00. in un altra situazione quando io vado da mio avvocato mi fa la fattura per esempio 100,00 + 20% iva + 4% + 21% , percio spetta a me cliente pagare non 100,00 euro, ma 151.01. nella mia situazione sono io che presto i servizi di sarta e il dattore di lavoro diventa il cliente, che deve coprire anche le spese delle tasse, che comunque dopo li saranno rimborsati. e allora, perche io devo dopo un anno di lavoro al costo di 70,00 euro adesso abbassare il prezzo?

quali sono le diferenze se sono una straniera? sono residente in Italia con permesso di soggiorno permanente, aspeto la citadinanza, sposata con un italiano e ho una figlia italiana. non sono una clandestina in nessun modo.

grazie per tutto, posso sembrare ignorante Winking be in qualche senso lo sono, parlo italiano, ma capire la lingua proffessionale penso dificele anche a molti italianiWinking
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Jack Offline
Deus ex machina
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Registrato: Jul 2007
#6
12 Feb 2012, 04:07:39
Tatiana Ha scritto:l'anno scorso, quando mi hanno offerto questo lavoro, il discorso era 70,00 euro su ogni vestito fatto, ed e stato cosi tutto il tempo

Ok. Ma le imposte? Chi e come pagava la ritenuta d'acconto? Che tipo di collaborazione c'era tra di voi, occasionale? Gli consegnavi una qualche ricevuta?

Citazione:al inizio di questo anno il dattore ha proposto due soluzioni - vaucher o prestazioni occasionali, ok, che io, che l'altra sarta abbiamo parlato con i commercialisti, e ci hanno detto che nella fattura di prestazioni occasionali deve essere 70,00 euro + 21% di ritenuta d'acconto

Se il commercialista ha detto così ha sbagliato. La prestazione occasionale prevede un 20% di ritenuta dacconto, non il 21% (è l'iva che è al 21), e bisogna sottrarla non aggiungerla. Prova a usare il modello che trovi nella sezione download di questo sito, fa i conti in automatico.

Citazione:ok, con i vaucher visto che da ogni 10,00 euro si toglie 2,50 devono essere non 7 vaucher ma 9-10 per arrivare al prezzo con quale lavoriamo io 1 anno, e l'altra sarta da 3 anni. visto che non sono titolare di partita iva, non supero 5000,00 euro al anno, non capisco perche devo pagare 21%, e poi perche i nostri commercialisti ci dicono in una voce che speta al dattore di lavoro.

Se parli dell'eventuale IVA finale, quel 21% ovviamente non lo devi pagare tu: lo deve pagare il cliente finale. Ma credo che tu invece ti stia riferendo alla ritenuta d'acconto. Nelle prestazioni occasionali c'è infatti la ritenuta d'acconto, non l'IVA. A dir la verità ho l'impressione che sia stata fatta un po' di confusione e che il tuo capo abbia fatto un po' il furbo in passato...

Visto il tuo guadagno sotto i 5000 euro ne deduco che tu abbia sempre fatto delle prestazioni occasionali sulle quali, se ben capisco, il tuo capo non ha mai pagato la ritenuta d'acconto che avrebbe dovuto. Ora, date le molte verifiche in corso col governo Monti, il tuo capo ha deciso di pagarle per non rischiare, e ha deciso di metterle a tuo carico (cosa che è normale, ma andava chiarito prima visto che fino ad oggi pare sia andata diversamente, senza rispettare le norme). In sostanza se ho ben capito: il tuo capo, fino ad oggi ti ha creato un potenziale danno non pagandoti la ritenuta d'acconto (oltre ad esporti a rischi legali), ora non lo vuole più fare per non rischiare lui stesso.

Citazione:e allora, perche io devo dopo un anno di lavoro al costo di 70,00 euro adesso abbassare il prezzo?

Teoricamente non abbassi il prezzo. Se lui avesse fatto le cose in regola, fino ad oggi ogni lavoro ti è stato pagato in realtà 87,50 euro, delle quali 17,50 il tuo capo versava allo stato per la tua ritenuta d'acconto. Visto che molto probabilmente il tuo datore di lavoro non ha mai pagato quel 20% di imposte che invece avrebbe dovuto (in quanto sostituto di imposta), ora te le fa pagare come sarebbe dovuto succedere fin dall'inizio. Ti spiego: con le prestazioni occasionali, se tu vuoi ricevere in tasca 70 euro, devi fare una ricevuta da 87,50 (87,50 - 20% = 70). Il tuo capo da 70 euro a te e quei 17,50 euro di imposte le versa all'erario al posto tuo (tu non essendo un'impresa non puoi versare direttamente le imposte, perciò lo fa lui). Evidentemente non l'ha mai fatto....

Citazione:quali sono le diferenze se sono una straniera? sono residente in Italia con permesso di soggiorno permanente, aspeto la citadinanza, sposata con un italiano e ho una figlia italiana. non sono una clandestina in nessun modo.

No, no, non c'è nessuna differenza! L'unico problema è che spesso gli italiani se ne approfittano di più, e questo mi sembrerebbe uno di quei casi. Più che altro, se sei straniera, puoi provare a rivolgerti ad una associazione che ti tuteli in quanto tale. Se non riesci a convincere il tuo capo con le buone maniere o con le "minacce" di una azione legale, infatti, penso che sia una cosa per la quale dovresti rivolgerti ad un avvocato, sfortunatamente. Anche perchè formalmente tu non hai pagato delle imposte che avresti dovuto (tramite lui) pagare.

Citazione:grazie per tutto, posso sembrare ignorante Winking be in qualche senso lo sono, parlo italiano, ma capire la lingua proffessionale penso dificele anche a molti italianiWinking

Figurati! Sei più che benvenuta e non sei affatto ignorante: parli benissimo italiano e queste sono cose assai complicate a prescidere dalla nazionalità! Te l'ho chiesto solo perchè se sei straniera potresti avere qualche associazione (anche una associazione di consumatori) che ti aiuti per le eventuali pratiche legali.

per dubbi chiedi pure senza problemi Winking
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Tatiana Offline
Osconiano
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Registrato: Feb 2012
#7
12 Feb 2012, 11:56:16
Ok. Ma le imposte? Chi e come pagava la ritenuta d'acconto? Che tipo di collaborazione c'era tra di voi, occasionale? Gli consegnavi una qualche ricevuta?

salve Jack, vorrei subito ringraziare per la disponibilita Winking non molti ci si mettono a pensare degli affari altui Winking
come ha capito bene in precedenza, lavoravo in nero, e ricevevo 70,00 euro a lavoro fatto. e certamente nessuno pagava niente. tipo di collaborazione Winking sfrutamento Winking per molti motivi, 70,00 euro e molto poco per pagare - sistemare un abito da sposa - non entro in particolari, perche penso che sara la stessa cosa che per me il fisco Winking


Se il commercialista ha detto così ha sbagliato. La prestazione occasionale prevede un 20% di ritenuta dacconto, non il 21% (è l'iva che è al 21), e bisogna sottrarla non aggiungerla. Prova a usare il modello che trovi nella sezione download di questo sito, fa i conti in automatico.

Teoricamente non abbassi il prezzo. Se lui avesse fatto le cose in regola, fino ad oggi ogni lavoro ti è stato pagato in realtà 87,50 euro, delle quali 17,50 il tuo capo versava allo stato per la tua ritenuta d'acconto. Visto che molto probabilmente il tuo datore di lavoro non ha mai pagato quel 20% di imposte che invece avrebbe dovuto (in quanto sostituto di imposta), ora te le fa pagare come sarebbe dovuto succedere fin dall'inizio. Ti spiego: con le prestazioni occasionali, se tu vuoi ricevere in tasca 70 euro, devi fare una ricevuta da 87,50 (87,50 - 20% = 70). Il tuo capo da 70 euro a te e quei 17,50 euro di imposte le versa all'erario al posto tuo (tu non essendo un'impresa non puoi versare direttamente le imposte, perciò lo fa lui). Evidentemente non l'ha mai fatto....

so che la ritenuta d'acconto dovrebbe essere sotrata, per potere sotrare la ritenuta d'acconto dal mio lavoro si deve aumentare 70,00, cosi io ricevo i mie 70,00 e il dattore versa tutto il resto dove va versato. invece lui vuole togliere da 70,00 questi 20%, e allora io rimango con 52,50 Winking quando mi lo dira in faccia di siccuro ridero in faccia a lui Winking c'era gia sfrutamento, adesso ci vuole far morire di fame Winking be', se devo morire di fame allora preferisco morire sul divano senza i sforzi fisici inutili Winking (in senso, per sistemare un vestito da sposa ci vuole tantissima fatica)

No, no, non c'è nessuna differenza! L'unico problema è che spesso gli italiani se ne approfittano di più, e questo mi sembrerebbe uno di quei casi. Più che altro, se sei straniera, puoi provare a rivolgerti ad una associazione che ti tuteli in quanto tale. Se non riesci a convincere il tuo capo con le buone maniere o con le "minacce" di una azione legale, infatti, penso che sia una cosa per la quale dovresti rivolgerti ad un avvocato, sfortunatamente. Anche perchè formalmente tu non hai pagato delle imposte che avresti dovuto (tramite lui) pagare.

non credo che e il mio caso, l'altra sarta e una italiana, e come hai capito si comporta con lei nello stesso modo, anzi puo darsi peggio, perche io in guerra ho mandato mio marito (avvoccato)Winking lei pero e da sola.


ti ringrazio ancora per la tua disponibilita, ti terro informato dello svilupo del nostro caso se ti interessa, ma sono quasi sicura come andra a finire, devo cercare un altro lavoro, che sto facendo gia da un po e che non e tanto facile, o devo ricomenciare pensare di aprire la satroria.... sono una bravissima sarta-modellista, puo darsi ci riesco a fare qualcosa di bello.... devo vallutare tantissimi cose...
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Jack Offline
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#8
14 Feb 2012, 08:05:40
Capisco bene la situazione. In effetti è molto simile allo sfruttamento vista la faticosità del lavoro e il tempo che comporta, e se il tuo capo non si decide a "mettere la testa a posto" probabilmente un po' di paura legale sarebbe il caso di mettergliela. Ti consiglio comunque di insistere per mettere *al più presto* tutto in regola e di farti alzare almeno in parte il pagamento: è una situazione che non può e non deve proseguire così perchè oltre ovviamente a non essere permessa mette in pericolo te, il tuo datore di lavoro e il tuo futuro!

facci sapere come prosegue (poi sposterò questi nostri messaggi in una discussione a parte per metterli un po' più ordine),
J Winking
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Tatiana Offline
Osconiano
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Registrato: Feb 2012
#9
14 Feb 2012, 11:40:29
buongiorno Jack Winking la situazione è cosi: silenzio totale Smiling cioè, il dattore ha fatto il furbo, dopo la conversazione con mio marito, lo mandato in "guerra" perche avevo paura di non capire tanti particolari, lui (dattore) ha chiamato al negozio dicendo che io lavoro e che sono d'accordo con delle condizioni, dopo di che ho iniziato fare il primo vestito. il giovedi scorso mi ha contattato l'altra sarta dicendo che sono fuori di testa, non capivo per quale motivo finche non mi ha raccontato che lui vuole togliere 20% dai 70,00 euro, e che sono d'accordo, allora abbiamo provato richiamarlo per chiarire la situazione, ma.... sta sfugendo dal discorso..... avendo tutti recapiti di mio marito non ci ha richiamato.... io capisco che sta cercando di trovare altre sarte, ben venga Winking se le trova per questo prezzo..... io ho smesso di fare il vestito che ho gia da fare e non sono andata a prendere altri, dicendo al negozio che non proseguo finche non si chiarisce la situazione..... lo stesso con altra sarta.... 90% che non trovera qualcuno che li fara questo lavoro a questo prezzo, almeno che non fara il furbo anche qui e non dirà che la ritenuta si togliera dai 70,00..... adesso sto aspettando e mi sto preparando - ho fatto il listino dei prezzi, contratto di prestazioni occasionale, e in caso se mi chiamera significhera che sta in dificolta e allora il ballo sara mio, perche se voleva fare qesto casino lo doveva iniziare a novembre, cosi poteva avere il tempo a disposizione, adesso ha circa 50 vestiti venduti, la mia prima prova con la sposa dovrebbe essere il 10.03 e il vestito non è fatto Winking adesso come adesso il tempo giocca un po in mio favore e non lavorero per lui finche non firma le carte..... se perdo questo lavoro non saro tanto infelice, certo non è una cosa piacevole, ma non fatale, andro al mare con mia figlia al posto di sgobare per una persona che vuole guadagnare a nostre spese.... perche come ho capito la ritenuta d'acconto che lui versera gli sara scaricata l'anno succesivo, e allora se e cosi VERGOGNA, a lui e a tutti che cercano di essere furbi....

ti ringrazio di tutto, e ti faccio sapere come andra a finire questa barzeletta Winking
Tanya
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