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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Prestazioni occasionali › Sito Web e Spazio Hosting come prestazione occasionale

Modo discussione
Sito Web e Spazio Hosting come prestazione occasionale
Luca122131 Offline
Osconiano
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Registrato: Nov 2012
#1
13 Nov 2012, 12:10:25
Buongiorno,
ho provato a cercare nel forum, ma non ho trovato la risposta alla mia domanda:

Devo realizzare un sito web e fin qui tutto bene, il contratto di prestazione occasionale si addice alla perfezione (minimi e giornate di lavoro nella norma); il problema nasce quando si parla di spazio hosting.

Io ho spazio su un server e volevo offrire una parte di questo spazio per il sito che sto realizzando, è possibile inserire questa voce nel contratto di prestazione occasionale o è necessario aprire partita IVA?

Analogamente, se dovessi riparare un PC e sostituire l'hard disk (per esempio), il contratto di prestazione occasionale è indicato per la prestazione, ma per la fornitura del componente hardware come dovrei fare?

Ringrazio anticipatamente quanti condivideranno il proprio sapere!

Saluti

Luca
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glm2006ITALY Offline
Guru Osconiano - moderatore globale
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#2
13 Nov 2012, 21:53:15
Solitamente sia hosting sia componenti hardware li faccio comprare direttamente al cliente finale.

Mi togli una curiosità: come fai a "dare" una parte del tuo spazio web?
Bisogna attivare un dominio a parte per un nuovo sito, solitamente....
glm2006ITALY - Molina Gianluca
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Luca122131 Offline
Osconiano
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#3
14 Nov 2012, 01:28:30
glm2006ITALY Ha scritto:Solitamente sia hosting sia componenti hardware li faccio comprare direttamente al cliente finale.

Si, in effetti farli comprare al cliente finale è una soluzione, ma la mia domanda era un'altra: posso dichiararli in qualche modo senza dover aprire partita IVA ?

glm2006ITALY Ha scritto:Mi togli una curiosità: come fai a "dare" una parte del tuo spazio web?
Bisogna attivare un dominio a parte per un nuovo sito, solitamente....

Domanda piuttosto curiosa se fai siti web; io ho detto che "offro" una parte del mio spazio web, non il mio dominio! Il dominio (a meno che non si accontentino di un sottodominio) va acquistato e registrato, ma lo spazio web, quando non ha limiti, si può suddividere per più domini. Alcuni hosting lo prevedono direttamente, su altri lo si potrebbe forse fare scrivendo delle regole con il file .htaccess (server Apache). Oppure si acquista direttamente un server virtuale o "vero" e lo si gestisce come si vuole.
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glm2006ITALY Offline
Guru Osconiano - moderatore globale
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#4
14 Nov 2012, 10:19:26
Beh, dal titolo "prima di parlare ricordarsi di collegare il cervello"..... infatti avevo confuso il dominio ^^

Chiedo venia.... ieri ero sveglio dalle 07:00 ed ho avuto una giornata molto intensa!

Per quanto riguarda l'acquisto > "rivendita" CREDO si tratti di una attività tipicamente d'impresa e CREDO sia assolutamente necessaria la p.iva.
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Luca122131 Offline
Osconiano
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Registrato: Nov 2012
#5
14 Nov 2012, 15:55:47
Nessun problema, capita di confondersi Winking

Si, ho chiesto ad un commercialista ed effettivamente me l'ha confermato... Oggi vado a parlarci per vedere eventuali costi-vantaggi-svantaggi....

Vediamo....
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ottonium Offline
Osconiano
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Registrato: Nov 2012
#6
22 Nov 2012, 09:52:43 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22 Nov 2012, 10:05:28 da ottonium.)
Ciao a tutti

riepiloghiamo:
* un cliente di un prestatore occasionale per web puo' acquistare per conto proprio un dominio e configurarlo affinche' il dominio 'punti' a qualsiasi server fisico
* il prestatore (o Incaricato) puo' ospitare lo spazio web del cliente,

A MAGGIORE RAGIONE

perlomeno per tutto il periodo di lavorazione e finche' non e' dichiarato esente da difetti. NON si puo' escludere che un cliente chieda all'incaricato di installare, configurare, ecc. direttamente nello spazio web da essop acquistato, per poi togliere le credenziali e non pagare o ritardare i lavori.

Viceversa se un cliente e' ospitato in uno spazio dell'Incaricato e si comporta male, inserendo opportune norme nel contratto, l'incaricato puo' tutelarsi ad esempio oscurando il sito.

Pernso questo sia giusto perche' molti webmanager soffrono a causa di clienti poco seri. Personalmente mi sono trovato con una prestazione di due mesi conclusa quasi dopo un anno con ulteriori tre mesi per il pagamento. Penso sia giusto mettere un tetto temporale massimo e chiudere. Se il cliente quindi ha il sito nel VPS dell'incaricato e questi ha avuto un anticipo su tutto il lavoro (di solito pari al 50% iniziale) questo ha tutti gli strumenti per (scusate il termine) "tenere per ole palle il cliente". Saro' scortese ma dopo molto tempo di aver dato generosamente le mie ora penso di fare il contrario.

Inoltre un sito non dovrebbe mai andare in produzione se non al termine del lavoro e dopo aver verificato che non ci siano errori (collaudo). Invece capita che i clienti chiedano a meta' lavoro di metterlo in produzione per poi lamentarsi di qualcosa che non va (es. parole chiave ancora non definite, lamentele di visitatori, ecc.) magari attribuendo colpe e responsabilita' al webdesigner.
Secondo me tutti questi aspetti vanno trascritti per bene in un contratto.

Pertanto secondo il mio parere l'incaricato ha la possibilita', nel suo preciso interesse, di ospitare il sito. E' come dire: l'incaricato e' un MECCANICO che ospita l'auto del CLIENTE (Committente) nel proprio garage mentre ci lavora sopra. Mi sembra l'esempio possa calzare.

Pertanto nel contratto ho inserito la clausola "CON SERVIZIO DI HOSTING LIMITATO AL PERIODO DI LAVORAZIONE ED EVENTUALMENTE GRATUITO PER TEMPI SUCCESSIVI"; nonche' ho aggiunto anche le norme relative all'hosting. Faccio un esempio: il cliente ha terminato il lavoro e pagato ma non ha ancora individuato un nuovo fornitore, io lo ospito per un periodo piu' o meno breve. Durante questo periodo magari mi chiedem, dato che ha pagato, di attivare il sito in produzione. Ok, dico io, il lavoro e' concluso, io attivo pero' .... se il VPS si blocca e c'e' qualche problema come la mettiamo? Meglio allora inserire nel contratto le norme relative al servizio HOSTING offerto anche se temporaneo, ovvero tutti i disclaimer che sono usati dal provider del VPS e relativi ai normali servizi di hosting.

Per tempi successivi va chiarito che:

* se si tratta di prodotti CMS (Joomla, Drupal, Mambo, ecc.) ovviamente il sito puo' essere spostato altrove dove desidera il cliente ma questo deve essere a conoscenza che eventuali malfunzionamenti sono imputabili al servizio del provider ospitante

* eventualmente si puo' concedere uno periodo di hosting gratuito, piu' o meno lungo, in attesa di nuovi lavori per il sito, con specifiche clausole per le responsabilita' e interruzioni al VPS.

Penso comuque che per un servizio continuativo di hosting a pagamento con servizi previsti di assistenza continuativa e ripetura, ovvero essre a disposizione in modo continuativo, ecc. serva la P.IVA.

Personalmente trovo tutto questo veramente assurdo dal punto di vista burocratico perche' per pochi centinaia di euro l'anno (e qualche cliente solo) alla fine bisogna aprire una posizione con PIVA; quando con le prestazioni occasionali le tasse si pagano eccome e, rispetto al popolino della PIVA non c'e' la minima possibilita' di scaricare o dedurre alcunche'.

Insomma, piu' paghi meno hai e poi dicono che l'italia e' una repubblica fondata sul lavoro...
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glm2006ITALY Offline
Guru Osconiano - moderatore globale
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Registrato: Aug 2009
#7
22 Nov 2012, 10:17:19
La storiella che l' Italia è una "Repubblica fondata sul lavoro" potrebbe essere tralasciata... magari un tempo, oggi è la repubblica degli "spremilimoni".... fino a quando poi PAGA!

Servizi zero, assistenza di qualsiasi genere assente... insomma un disastro!

Per quanto riguarda il discorso sito web sto sviluppando un lavoro in wordpress: il sito è già attivo sullo spazio web del cliente finale ma esistono dei plugin che permettono di far visionare il sito "solo" al cliente loggato con le credenziali e non ai visitatori. Winking
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ottonium Offline
Osconiano
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#8
22 Nov 2012, 11:37:23 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22 Nov 2012, 11:45:24 da ottonium.)
glm2006ITALY Ha scritto:...

Per quanto riguarda il discorso sito web sto sviluppando un lavoro in wordpress: il sito è già attivo sullo spazio web del cliente finale ma esistono dei plugin che permettono di far visionare il sito "solo" al cliente loggato con le credenziali e non ai visitatori. Winking

ok io non la vedo solo come semplice "Plugin di wordpress che impedisce la pubblicazione del sito" ma in altro modo. Puoi anche avere un sito normale (statico) e altre tecnologie che non consentono questo // anche se piu' semplicemente basterebbe agire su .htaccess sotto LAMP per mettere una password.

Il punto per me non e' tanto di farlo o non vedere ma di chiarire i rapporti per bene: quando il sito e' da considerare in produzione? Quando e' terminato? tutto questo si fa con un contratto.

Ad esempio lcune agenzie web non considerano il sito in produzione fino al pagamento e se il cliente dopo aver ordinato il sito non passa il materiale in formato elettronico entro 30 gg. il contratto e' chiuso e l'anticipo (30-50%) trattenuto senza restituzione. Non so se OSCON recepira' anche questi consigli per un contratto che forse va progettato per i siti web come derivazione da quello standard qui proposto (me lo auguro),.

Se io sono il Cliente e titolare (proprietario) del dominio e anche dello spazio in hosting, in qualsiasi momento posso revocare tutte le credenziali (cp/ftp, ecc.), basta una telefonata al provider o un ciekt. Poi modifico anche quelle di wordpress per inibire l'accesso all'incaricato e "chi si e' visto si e' visto".

Tristemente significa che l'Incaricato che magari non ha percepito un anticipo dovra' rivolgersi al sistema giudiziario italiano ben noto per i ritardi e mancanza di tutela, retribuendo un buon avvocato per recupare magari parte della cifra, e l'avvocato diversamente da noi non lavora gratis e senza anticipo.

Ora, partendo dalla idea che i lavori web costano accidente e che molti, pur di avere il lavoro lo accettano senza nemmeno un anticipo, il rischio che si corre di trovare perditempo e furboni, soprattutto in un momento di crisi come questo, e' veramente alto.

Pertanto personalmente consiglio di farsi dare un anticipo e tenere il sito in uno spazio web personale e non dare password per scaricarlo ne' fare backup se non al termine dei lavori.

Ognuno poi si regola da se'.

salutoni
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glm2006ITALY Offline
Guru Osconiano - moderatore globale
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#9
22 Nov 2012, 11:57:15
Verissimo, tanto è vero che per i siti statici faccio esattamente come hai detto: caricati su uno spazio web momentaneo (di mia proprietà) ed al saldo provvedo alla messa online Winking

Per quanto riguarda il punto
Citazione:Ad esempio lcune agenzie web non considerano il sito in produzione fino al pagamento e se il cliente dopo aver ordinato il sito non passa il materiale in formato elettronico entro 30 gg. il contratto e' chiuso e l'anticipo (30-50%) trattenuto senza restituzione. Non so se OSCON recepira' anche questi consigli per un contratto che forse va progettato per i siti web come derivazione da quello standard qui proposto (me lo auguro),.

Mi pare proprio che Oscon sia già così Big Grin
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Jack Offline
Deus ex machina
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#10
22 Nov 2012, 17:00:06
Ciao!

Citazione:Non so se OSCON recepira' anche questi consigli per un contratto che forse va progettato per i siti web come derivazione da quello standard qui proposto (me lo auguro)

In realtà oscon è nato inizialmente proprio come contratto per la vendita di siti web. Poi, versione dopo versione e visto che faceva "successo", è diventato gradualmente un contratto standard più generale. Ma l'inizio incentrato sul "web/software" si vede ancora abbastanza. Smiling

Il pagamento anticipato è comunque già previsto da Oscon, così come la mora, tutto ciò proprio per il numero di insoluti che stanno esponenzialmente aumentando da anni. I problemi che descrivi tu, potremmo dire, è sostanzialmente la ragione prima per la quale Oscon è nato. Forse si potrebbe "incattivire" ancora un po'. Ma il limite tra clausola accettabile e clausola vessatoria è molto leggero: se un contratto venisse definito nullo i soldi non li vedi più (e Oscon è già molto rigido).

Il fatto è che almeno il 50% delle imprese italiane non ha la più pallida idea di cosa sia internet. Ha pretese assurde. Non paga. Frega i webmaster che spesso sono dei poveri cristi. Oscon può aiutare a salvarsi in molte situazioni ma il vero problema è la cultura (o ignoranza, che dir si voglia), sfortunatamente...

J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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