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"Assunzione" con partita iva
#1
In attesa che la mia ricerca di un buon commercialista termini, volevo porgere questo mio dubbio:
Il mio datore di lavoro non vuole assumermi ma vuole che io apri una partita iva (agevolata al 10%) e a fine mese dovrei fatturare a lui la mia prestazione mensile 1500+iva, lui mi pagherebbe il corrispettivo lordo, ma a fine anno conti alla mano quanto mi resterebbe al netto se dovessi escludere le tasse irpes,inps,ecc.
A lui non conviene assumermi?
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#2
Vedo sfortunatamente solo ora questo tuo messaggio. Rispondo per futura memoria. Questa è la tipica "furberia" italiana. Il cosiddetto "popolo delle partite iva". Formalmente è legale (ma concretamente non lo è): perciò lo fanno tutti. Invece che assumerti ti trattano formalmente come una ditta ma concretamente come un dipendente (lavori solo per loro, non hai tempo per ampliare il parco clienti ecc), e al contempo non si sobbarcano i costi e i rischi di un dipendente, potendoti "licenziare" in ogni momento (considerando che non sei assunto non si tratta neppure di un licenziamento: è come se io decidessi di cambiare panettiere, chi mi può dir nulla?). Ovviamente per te sarebbe meglio un'assuzione. A loro, forse, conviene fare i furbi, per ora.

Riguardo i compensi: è difficile fare i conti senza conoscere il concreto. Se entri nel regime dei superminimi istituito dal governo monti direi che approssimativamente devi togliere un 25%/30% tra imposte e spese varie. Il tuo commercialista con la situazione chiara potrà darti cifre più attendibili. Se avessi modo di fare anche altri lavori in mezzo la cifra resta bassa ma forse gestibile...

J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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