9 Jul 2014, 15:14:46
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 9 Jul 2014, 15:16:59 da Alexx.)
Buongiorno a tutti,
ho un dilemma che mi si è presentato in questo ultimo periodo:
PREMESSA
Ho chiuso la P.Iva nel 2010 e da allora lavoro in ritenuta di acconto.
Sono diversi anni che preparo preventivi per diversi clienti dove ho sempre indicato la cifra netta con a fianco un'asterisco che riporta ad una nota ben visibile a fondo pagina che dice:
"*Prezzi al netto della ritenuta di acconto ed escluse spese."
Quindi se come prezzo preventivato indico 100€ si intende che una volta aggiunta la ritenuta di acconto, il prezzo lordo sarà 125€ di cui 25€ saranno poi versate dal cliente all'agenzia delle entrate.
Idem per la ritenuta di acconto che gli consegno prima del pagamento, indico così:
TOTALE 125,00€
Dedotta R.A. 20% su 100% Imponibile 25,00€
TOTALE DOVUTO 100,00€
PROBLEMA
Recentemente, un cliente, dopo aver accettato il mio preventivo con le suddette modalità, e dopo che io ho consegnato il lavoro; nel momento in cui ho consegnato la ritenuta (nella modalità sopra descritta) mi ha praticamente dato del disonesto in quanto lui pensava che nel prezzo preventivato fosse inclusa la ritenuta di acconto. (cosa che in realtà era ben specificata)
Ora, detto che è la prima volta in anni che mi succede questo ed avendo anche collaborato nelle stesse modalità con aziende internazionali senza mai ricevere contestazioni, mi chiedo se è un mio errore o se è una particolare esigenza di questo cliente avere il preventivo con le cifre lorde.
QUINDI
É più corretto inserire le cifre lorde in un preventivo per un lavoro pagato in ritenuta di acconto (comunque dovendo specificare in una nota che la cifra è lorda)
Oppure, come in tutti i preventivi tra professionisti, fornitori eccetera, le cifre sono sempre da riportare al netto?
(ovviamente, sempre specificandolo nel preventivo)
Grazie per le eventuali risposte, spero questo topic possa essere ad aiuto ad altri che come me, al momento, non possono per qualsiasi motivo aprire una partita iva.
A.
ho un dilemma che mi si è presentato in questo ultimo periodo:
PREMESSA
Ho chiuso la P.Iva nel 2010 e da allora lavoro in ritenuta di acconto.
Sono diversi anni che preparo preventivi per diversi clienti dove ho sempre indicato la cifra netta con a fianco un'asterisco che riporta ad una nota ben visibile a fondo pagina che dice:
"*Prezzi al netto della ritenuta di acconto ed escluse spese."
Quindi se come prezzo preventivato indico 100€ si intende che una volta aggiunta la ritenuta di acconto, il prezzo lordo sarà 125€ di cui 25€ saranno poi versate dal cliente all'agenzia delle entrate.
Idem per la ritenuta di acconto che gli consegno prima del pagamento, indico così:
TOTALE 125,00€
Dedotta R.A. 20% su 100% Imponibile 25,00€
TOTALE DOVUTO 100,00€
PROBLEMA
Recentemente, un cliente, dopo aver accettato il mio preventivo con le suddette modalità, e dopo che io ho consegnato il lavoro; nel momento in cui ho consegnato la ritenuta (nella modalità sopra descritta) mi ha praticamente dato del disonesto in quanto lui pensava che nel prezzo preventivato fosse inclusa la ritenuta di acconto. (cosa che in realtà era ben specificata)
Ora, detto che è la prima volta in anni che mi succede questo ed avendo anche collaborato nelle stesse modalità con aziende internazionali senza mai ricevere contestazioni, mi chiedo se è un mio errore o se è una particolare esigenza di questo cliente avere il preventivo con le cifre lorde.
QUINDI
É più corretto inserire le cifre lorde in un preventivo per un lavoro pagato in ritenuta di acconto (comunque dovendo specificare in una nota che la cifra è lorda)
Oppure, come in tutti i preventivi tra professionisti, fornitori eccetera, le cifre sono sempre da riportare al netto?
(ovviamente, sempre specificandolo nel preventivo)
Grazie per le eventuali risposte, spero questo topic possa essere ad aiuto ad altri che come me, al momento, non possono per qualsiasi motivo aprire una partita iva.
A.
