Salve a tutti,
sto utilizzando il vostro modello di contratto. che prevede
Il Cliente esonera il Fornitore da ogni responsabilità per perdite di dati, diffusione accidentale di dati anche personali o sensibili, e qualsiasi altro tipo di danno verificatosi a seguito di attacchi da parte di pirati informatici, ladri, hacker, cracker, virus.
Un mio possibile cliente vorrebbe modificare questa clausola così
Non sono attribuibili al Fornitore malfunzionamenti dei servizi, perdite di dati, diffusione accidentale di dati personali o sensibili, e qualsiasi altro tipo di danno verificatosi a seguito di attacchi da parte di pirati informatici, ladri, hacker, cracker, virus, ecc , sempre che il Fornitore dimostri che abbia adottato idonee misure anche di sicurezza per evitarli.
Ora, potrebbe essere ragionevole nel momento in cui mi venga affidata anche la manutenzione del sito (sviluppato con Wordpress), in caso contrario non credo che io possa essere ritenuto responsabile per qualcosa su cui non ho controllo.
che ne pensate?
Grazie
Bruno
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Ora, io non conosco bene gli aspetti tecnici. Se tecnicamente non è possibile il controllo, non può pretendere questa cosa. Se sì, ti paga anche per quel servizio. Diciamo che la prestazione è altamente qualificata, ma non ci si può spingere oltre un certo livello. Ricordiamoci, comunque, che l'evento totalmente fortuito e quindi imprevedibile esclude la resposabilità del debitore come da codice civile, a prescindere quindi da tutto.
Grazie per la risposta. Tra l'altro, il sito sarà realizzato tramite Wordpress, piattaforma open source sviluppata da terzi. Sarà ovviamente mia cura installare l'ultima versione, ma di certo non posso sapere che non nasconda dei bug non ancora noti che in seguito potrebbero rivelarsi problematici. E poi, chi stabilisce quali siano le "idonee misure"?
Bruno
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Ciao. Mi pare una richiesta irragionevole e sono pienamente d'accordo con l'analisi generale di Stefano, che ri-cito:
Citazione:Se tecnicamente non è possibile il controllo, non può pretendere questa cosa. Se sì, ti paga anche per quel servizio. [...] l'evento totalmente fortuito e quindi imprevedibile esclude la responsabilità del debitore come da codice civile
Una dichiarazione come quella richiesta non è opportuna in un contratto. L'onere di dimostrare una eventuale responsabilità è tra l'altro quasi sempre di chi si sente leso, non viceversa (secondo l'antico principio onus probandi incumbit actori).
Citazione:E poi, chi stabilisce quali siano le "idonee misure"?
La dicitura " adottato idonee misure anche di sicurezza" mi pare un calderone estremamente vago in cui si può far rientrare tutto, a questo punto casomai meglio togliere direttamente la clausola (proprio per la ragione indicata giustamente da Stefano: l'evento fortuito è già previsto).
Si tratta di un tipo di garanzia che non può essere fornito ed è normale che sia così. Parliamo tra l'altro di casi eccezionali e imprevedibili (ovvero attacchi di cracker, ladri, virus, ecc): il doversi assumere l'onere di prendere " idonee misure anche di sicurezza" è un servizio che o viene pagato adeguatamente o non può essere garantito. E anche se fosse pagato, dovrebbe essere chiaro e delimitato da un apposito contratto, "anche" non significa nulla (oltre a cosa?), "idonee" non significa nulla (idonee a far cosa e secondo chi?).
Per dirla banalmente (forse così la capisce anche il cliente): se installi Windows e ti craccano la password, fai causa a Microsoft?
J
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In aggiunta a quanto correttamente precisato, faccio anche notare che la definizione di "hacker" (che si può ritrovare in varie sentenze anche nei tribunali di merito: ad es. Trib. Roma Sez. IX Sent., 13/12/2006) ce lo descrive proprio come un soggetto che grazie alle sue abilità è in grado di "oltrepassare i sistemi di sicurezza". La questione, quindi, è delicata, in quanto le "misure idonee" si rischia di definirle tali solo quando l'hacker non riesce materialmente ad entrare, un po' come accade per il tema della "sicurezza sul lavoro". Spesso, infatti, si instaurano delle equazioni discutibili: il fatto che l'hacker entra è sintomo che mancavano di sicuro le misure di sicurezza? Il punto, quindi, è che secondo il mio modesto punto di vista, essendo l'hacker esperto sopra la media per superare questi sistemi, è evidente che si tratta di caso fortuito, cioè un evento eccezionale che non poteva essere previsto. Uno potrebbe obiettare che l'attacco hacker è all'ordine del giorno, quindi non è poi così eccezionale. Tuttavia, in questo modo si supera il problema dell'abilità dell'hacker, il quale teoricamente potrebbe essere in grado di entrare in qualunque sistema, anche quelli "superprotetti". Meglio far notare queste cose al cliente, secondo me, non può pretendere l'impossibile, altrimenti manca la fiducia tra le parti fin dall'inizio.
Ottimo, grazie ad entrambi per le esaurienti risposte!
Bruno
Salve. E' successo a me da cliente di aver subito l'attacco di un hacker che mi ha causato momentaneamente la chiusura del sito internet fino a quando non e' stato ripristinato da chi mi ha creato il sito con wordpress. Premetto che della possibilita' di pagare un canone annuale per la manutenzione non ne sono stata informata da chi di dovere, cosa nota ad entrambe le parti. L'altra parte riconosce questa mancanza, ma a questo punto e' ragionevole che dopo aver eliminato errori, aver effettuato il ripristino del sito mi chieda 180,00 non riferitomi perche' non sapeva quantificare il danno? Se ioavessi eseguito un lavoro per un cliente non avvisato dei problemi ai quali sarebbe incorso se non mi avesse commissionato la manutenzione del sito, mi sarei preso la responsabilita' di una mia non corretta informazione. Non so da profana, quantificare cio' e vi chiedo in termini economici e legali, se io sia tenuta a corrispondere questi soldi. Penso di aver avuto un danno io visto il blocco del sito e problemi anche all'indirizzo di posta elettronica, al quale il contatto email del sito dello studio rimandava. Sono stata impossibilitata a rispondere alle email in ricezione perche' intercettava un errore. Grazie in anticipo per la risposta.
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