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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Prestazioni occasionali › Superare i 5000 euro in prestazione occasionale?

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Modo discussione
Superare i 5000 euro in prestazione occasionale?
Jack Offline
Deus ex machina
Messaggi: 1.870
Discussioni: 95
Registrato: Jul 2007
#33
13 Feb 2015, 14:44:33
Daniele C. Ha scritto:Salve a tutti io ho lavorato 2 anni con Leapforce una società Americana molto simile alla Lionbridge che non emette alcuna fattura ma che paga regolarmente con bonifico estero ogni mese e pur avento entrambi gli anni superato di poco la soglia di 5000 euro (il primo anno 2013 sono arrivato a 6.200 euro e il secondo 5.060 nel 2014) non li ho mai dichiarati e non ho pagato tasse. Specifico che io sono disoccupato e non faccio quindi la dichiarazione dei redditi. Cosa devo aspettarmi? una bella multa? a quando ammonterebbe all'incirca per ogni anno? Se c'è qualche esperto in materia vi prego di rispondere Grazie

L'agenzia delle entrate fa controlli a campione e da tempo vuole inserire una database centralizzato per rendere i controlli semi automatici (associandoli tra le altre cose al codice fiscale). I controlli possono nascere inoltre (spesso avviene) a seguito di segnalazione dell'istituo di credito presso il quale hai il conto, o per casualità mentre si verificano altri contribuenti.

Ciò che hai omesso di pagare sono le imposte su tutti gli importi eccedenti i 5000 euro. Ovvero 1200 euro nel 2013, e 60 euro nel 2014. Le imposte variano a seconda del regime in cui ti inquadri a seguito del superamento.

Vista la situazione puoi tentare la strada un ravvedimento operoso. Nel quale, in pratica, ti autodenunci, pagando meno di sanzione. Qui trovi una tabella generale esplicativa sulle aliquote.

Le cifre sono ovviamente piuttosto esigue, trattandosi di un importo contenuto (1200 euro + 60 euro), ma ovviamente più passa il tempo più gli interessi andrebbero a pesare, qualora l'irregolarità venisse notata. Come sanzione, nonostante il tempo passato, direi che parliamo di cifre certamente inferiori a quanto guadagnato. La prescrizione credo sia cinque anni, ma vado a memoria e potrei sbagliare. I documenti fiscali, per sicurezza, sono da tenere per 10 anni.

Per un altro caso concreto, posso linkarti anche una risposta molto concreta di Paolo

https://www.giorgiotave.it/forum/consule...onali.html

ottimo commercialista col quale qualche tempo fa avevamo discusso proprio una collaborazione per oscon. Lui in sostanza suggerisce di attendere e vedere se viene contestato qualcosa...

J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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Eleonora
Ospite
 
#34
17 Feb 2015, 23:02:03
Salve a tutti!
Mi sono imbattuta nel vostro utilissimo forum cercando informazioni sulle regole per le prestazioni occasionali, dato che vorrei cominciare a lavorare come web editor e copywriter freelance. La lettura di questa e di altre discussioni mi ha chiarito davvero molte cose, anche se restano ancora alcuni dubbi, forse ingenui...
1) Mettiamo caso che nell'anno in corso superi i 5000€ e, di conseguenza, apra la gestione separata INPS con relativo versamento di contributi; l'anno successivo, se ancora non ho P.IVA e proseguo come prestazioni occasionali, il conteggio riparte da zero fino al tetto di 5000 € per il nuovo anno o, avendo aperto la gestione separata, bisognerà versare i contributi fin dall'inizio?
2) Sempre riguardo ai contributi INPS: leggo che 1/3 dell'aliquota è a mio carico, anche se va versato dal committente. Mi chiedevo allora se questo terzo a mio carico devo sottrarlo al compenso nella ricevuta presentata al committente, indicandolo come trattenuta o altra dicitura... Qualora il committente fosse un privato senza P.IVA, come funziona il versamento dei miei contributi INPS?
3) Un dubbio sull'applicazione della marca da bollo per ricevute elettroniche, e cioè: pur esistendo la marca da bollo virtuale, di cui l'utilizzo mi sembra - da profana - un po' macchinoso, è ancora valido in questi casi applicare la marca da bollo cartacea sulla ricevuta stampata e scansionarla (o indicando codice e data di emissione) al committente?

Grazie! Un saluto,
Eleonora
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mari8 Offline
Professore Osconinano
Messaggi: 216
Discussioni: 1
Registrato: Nov 2012
#35
9 Mar 2015, 02:46:39
Ciao. Premesso che non sono un fiscalista provo a rispondere a questi quesiti rimasti insoluti, non essendo però un fiscalista premetto che vado a opinione e potrei quindi non essere preciso. Ti suggerisco quindi di rivolgerti a un commercialista essendo quesiti piuttosto tencnici e complessi. Una volta iscritta alla gestione separata considererei i contributi sin dall'inizio. Mi pare che alcune delle domande che poni non siano del tutto chiare neanche all'ente, vedi anche questo approfondimento del Consorzio dei comuni trentini che potrebbe esserti utile: https://www.comunitrentini.it/index.php/...tonomi.rtf. Nel caso di privati pagherei in toto l'aliquota. Per quanto concerne invece la marca da bollo, dovresti inviare il documento in forma cartacea (posta), con apposta relativa marca da bollo. Se nel frattempo hai avuto chiarimenti più precisi scrivi pure che son certo quesiti interessanti.
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Eleonora
Ospite
 
#36
11 Mar 2015, 22:32:11
Ciao mari8 e grazie per la risposta.
Ho letto il link che hai mandato e, se non altro, mi sembra un po' più chiaro di altri documenti reperiti in rete... Anche se, confermo, il problema è che spesso nemmeno contattando gli enti si riescono ad ottenere risposte univoche circa quei lati che rimangono oscuri :/
Nel frattempo ho consultato un commercialista e per la questione 2 (versamento INPS) dice che il 1/3 a carico del lavoratore dovrebbe essere trattenuto dal committente, che lo verserà insieme ai suoi 2/3; in questi casi, stando sempre a ciò che mi ha detto, il committente aziendale dovrebbe già avere dei suoi moduli di ricevuta ed essere preparato a tutta la faccenda. Il fatto del 1/3 trattenuto dal committente però è discordante rispetto a quanto letto sul documento del link, in cui, se capisco bene, la parte a carico del lavoratore sarà dedotta in dichiarazione dei redditi...
Sulla questione 3 (marca da bollo) il commercialista ha detto che l'importante è apporre la marca da bollo sull'originale cartaceo, anche se resta in mio possesso, e di indicare sulla copia elettronica al cliente codice e data di emissione; poi, se il cliente lo richiedesse, allora dovrei provvedere a inviargli il cartaceo con la marca da bollo, tenendo per me una copia. Sulla domanda 1 non ho ancora avuto ragguagli precisi, perciò rilancio la questione a chi ne sapesse di più... Anche se, dal link che hai mandato, sembrerebbe che per ogni anno solare valga sempre l'esenzione fino ai 5000, con la differenza di avere già la gestione separata aperta per quando si sforerà nuovamente il tetto - questo secondo la mia profana interpretazione! Certo che le vie del fisco sono infinite :o
Buona serata, Eleonora
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mari8 Offline
Professore Osconinano
Messaggi: 216
Discussioni: 1
Registrato: Nov 2012
#37
14 Mar 2015, 08:05:02
Eleonora Ha scritto:il problema è che spesso nemmeno contattando gli enti si riescono ad ottenere risposte univoche circa quei lati che rimangono oscuri :/

Una approfondita ricerca fatta qualche mese fa, di cui ora non ricordo l'autore ma parliamo di una università autorevole, aveva dimostrato come su 100 (è un numero fittizio, il numero effettivo era più alto) avvocati e commercialisti contattati per consulenze specifiche circa il 50% delle risposte era errato o lacunoso. Non me ne vogliano i presenti, la colpa a mio giudizio è del legislatore (e di chiunque abbia potere normativo o regolamentizio).
Per esperienza personale, invece, posso dire che l'agenzia delle entrate, i CAF, e così via spessissimo non hanno la più pallida idea di come interpretare loro stessi leggi e regolamenti, e questo dà una certa amarezza quando poi ci si trova a contestare cartelle esattoriali...

Citazione:Nel frattempo ho consultato un commercialista e per la questione 2 (versamento INPS) dice che il 1/3 a carico del lavoratore dovrebbe essere trattenuto dal committente, che lo verserà insieme ai suoi 2/3; in questi casi, stando sempre a ciò che mi ha detto, il committente aziendale dovrebbe già avere dei suoi moduli di ricevuta ed essere preparato a tutta la faccenda.

Ma anche nel caso del privato, a giudizio del tuo commercialista? Cosa ne dice di quanto affermato nel docuemento?

Citazione:Sulla questione 3 (marca da bollo) il commercialista ha detto che l'importante è apporre la marca da bollo sull'originale cartaceo, anche se resta in mio possesso, e di indicare sulla copia elettronica al cliente codice e data di emissione; poi, se il cliente lo richiedesse, allora dovrei provvedere a inviargli il cartaceo con la marca da bollo, tenendo per me una copia.

Mi pare una interpretazione un po' esotica. L'originale della ricevuta deve essere consegnato al cliente e non su sua richiesta. L'originale è quello che deve avere la marca da bollo. Se hai voglia, ovviamente senza creare attriti, chiedigli sulla base di quale norma afferma che uno possa tenersi la ricevuta (sarebbe come dire che io, venditore, mi tengo la fattura o lo scontrino di acquisto, a meno che non me lo chieda il cliente)...

Citazione:Sulla domanda 1 non ho ancora avuto ragguagli precisi, perciò rilancio la questione a chi ne sapesse di più... Anche se, dal link che hai mandato, sembrerebbe che per ogni anno solare valga sempre l'esenzione fino ai 5000, con la differenza di avere già la gestione separata aperta per quando si sforerà nuovamente il tetto - questo secondo la mia profana interpretazione! Certo che le vie del fisco sono infinite :o

Deve essere una situazione tutto sommato comune (anche se nel mio caso non l'ho mai incontrata). Il commercialista che ha detto su questo aspetto? Sarebbe interessante?....

Citazione:Buona serata, Eleonora

A te, anzi, buon fine settimana. Smiling
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Sveta Offline
Apprendista Osconiano
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Registrato: Jun 2015
#38
18 Jun 2015, 12:14:31
Buongiorno a Tutti!
Sono nuova qui sul sito e Vi faccio i miei complimenti più sinceri per l'utile lavoro che state facendo! Smiling
La mia domanda riguarda il fatto che quest'anno 2015 supererò il limite di 5000 euro previsti per la prestazione occasionale che io svolgo con ritenuta d'acconto, senza P.Iva. Lavoro come interprete e traduttrice per diverse aziende.
Ad oggi, e siamo a giugno, ho già superato il limite di 5000. Se apro la P.Iva ora, fine giugno, come verranno calcolate le tasse? Verrà incluso il lavoro svolto da gennaio fino a giugno oppure si parte a calcolare dal momento dell'apertura della P.Iva? Cosa conviene fare di più dal punto di vista legale ed economico?
Ha senso aprire la P.Iva ora a meta anno? Aprendola regolarizzo il limite superato o no? Se no, cos'altro posso fare?
Ringrazio infinitamente in anticipo e attendo la risposta!!!
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Sveta Offline
Apprendista Osconiano
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Registrato: Jun 2015
#39
18 Jun 2015, 12:14:31
Buongiorno a Tutti!
Sono nuova qui sul sito e Vi faccio i miei complimenti più sinceri per l'utile lavoro che state facendo! Smiling
La mia domanda riguarda il fatto che quest'anno 2015 supererò il limite di 5000 euro previsti per la prestazione occasionale che io svolgo con ritenuta d'acconto, senza P.Iva. Lavoro come interprete e traduttrice per diverse aziende.
Ad oggi, e siamo a giugno, ho già superato il limite di 5000. Se apro la P.Iva ora, fine giugno, come verranno calcolate le tasse? Verrà incluso il lavoro svolto da gennaio fino a giugno oppure si parte a calcolare dal momento dell'apertura della P.Iva? Cosa conviene fare di più dal punto di vista legale ed economico?
Ha senso aprire la P.Iva ora a meta anno? Aprendola regolarizzo il limite superato o no? Se no, cos'altro posso fare?
Ringrazio infinitamente in anticipo e attendo la risposta!!!
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glm2006ITALY Offline
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#40
18 Jun 2015, 14:15:49
Se hai superato i 5.000€ c'è poco da fare... apri la p.iva ed iscriviti all'INPS... condoglianze! Rolling eyes
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glm2006ITALY Offline
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#41
18 Jun 2015, 14:15:49
Se hai superato i 5.000€ c'è poco da fare... apri la p.iva ed iscriviti all'INPS... condoglianze! Rolling eyes
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Silvia61
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#42
21 Jun 2015, 14:22:59
Buongiorno, vorrei porre un quesito: a un medico in pensione viene richiesto un lavoro di consulenza che durerà un anno e gli frutterà 8.000 euro netti. Nella dichiarazione dei redditi dove collocherà questa entrata? Ma soprattutto deve fare una ricevuta per prestazione occasionale? Grazie. Silvia
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Silvia61
Ospite
 
#43
21 Jun 2015, 14:22:59
Buongiorno, vorrei porre un quesito: a un medico in pensione viene richiesto un lavoro di consulenza che durerà un anno e gli frutterà 8.000 euro netti. Nella dichiarazione dei redditi dove collocherà questa entrata? Ma soprattutto deve fare una ricevuta per prestazione occasionale? Grazie. Silvia
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enza
Ospite
 
#44
3 Jul 2015, 10:41:21
Buongiorno anch' io lavoro presso una società con ritenuta d'acconto e proprio ieri i titolari m'hanno proposto di aprirmi la partita iva in quanto vorrebbero aumentare il mio compenso ( erano intenzionati ad una assunzione ma hanno valutato che è oneroso). M' hanno anche precisato che provvederebbero loro al pagamento dei versamenti inps. Quello che non mi è chiaro a quali costi andrei incontro con la partita iva? Grazie
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enza
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#45
3 Jul 2015, 10:41:21
Buongiorno anch' io lavoro presso una società con ritenuta d'acconto e proprio ieri i titolari m'hanno proposto di aprirmi la partita iva in quanto vorrebbero aumentare il mio compenso ( erano intenzionati ad una assunzione ma hanno valutato che è oneroso). M' hanno anche precisato che provvederebbero loro al pagamento dei versamenti inps. Quello che non mi è chiaro a quali costi andrei incontro con la partita iva? Grazie
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glm2006ITALY Offline
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#46
3 Jul 2015, 11:39:50
Enza qualcosa "mi puzza"... se ti versano anche i contributi che convenienza ne avrebbero a farti aprire la p.iva?
glm2006ITALY - Molina Gianluca
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glm2006ITALY Offline
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Registrato: Aug 2009
#47
3 Jul 2015, 11:39:50
Enza qualcosa "mi puzza"... se ti versano anche i contributi che convenienza ne avrebbero a farti aprire la p.iva?
glm2006ITALY - Molina Gianluca
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mari8 Offline
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#48
4 Jul 2015, 09:22:57 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 4 Jul 2015, 09:24:48 da mari8.)
Silvia61 Ha scritto:Buongiorno, vorrei porre un quesito: a un medico in pensione viene richiesto un lavoro di consulenza che durerà un anno e gli frutterà 8.000 euro netti. Nella dichiarazione dei redditi dove collocherà questa entrata? Ma soprattutto deve fare una ricevuta per prestazione occasionale? Grazie. Silvia

Non si tratta di una prestazione occasionale, vista l'entità della cifra (siamo attorno ai mille euro al mese lordi), non può perciò configurarsi come prestazione occasionale. Dove indicarlo dipende da come verrà inquadrato il lavoro (per mezzo di quale istituto: contratto di collaborazione, partita IVA, ecc). In caso di partita iva, vi sono limitazioni di accesso ai regimi forfettari: si può far uso del regime fiscale con imposta sostitutiva solo quando il reddito percepito supera quello derivante dalla pensione nell'anno fiscale. Nel caso di pensionati (che sono sostanzialmente assimilati ai lavoratori dipendenti), vi sono anche limiti reddituali relativi al tipo di attività svolta.
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