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Forum fiscale di Oscon › Forum ufficiale di Oscon › Prestazioni occasionali › 5000 euro lordi o netti?

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5000 euro lordi o netti?
Jack Offline
Deus ex machina
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Registrato: Jul 2007
#33
19 Apr 2015, 18:44:22
A quanto mi risulta dipende dal tipo di associazione. Certamente con entrate e uscite ci sarà un tesoriere e i relativi adempimenti. Loro cosa ti propongono tra le due opzioni, e con quali motivazioni? In ogni caso le due prestazioni sono diverse concettualmente, almeno in linea teorica non sono intercambiabili. Il lavoro accessorio è quando si ha subordinazione, e cioè il cliente ti dice cosa fare, in determinate ore, e così via (es: commesso, aiutante, ecc.). Quello autonomo è quando svolgi le cose in autonomia, con semplici direttive di massima dal cliente (es: sviluppatore software, consulenze, ecc.).

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Jack Offline
Deus ex machina
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#34
19 Apr 2015, 18:44:30
Come già fatto notare altrove da Stefano, questi sono i limiti per il lavoro accessorio (voucher) nel 2015:
  • € 5.060 (lordi 6.746) per la totalità dei committenti nel corso di un anno solare;
  • € 2.020 (lordi 2.693) in caso di committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare.

Per le prestazioni occasionali autonome, resta il limite dei 5000 euro lordi.

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ilmaschione
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#35
1 May 2015, 09:01:47
Jack Ha scritto:A quanto mi risulta dipende dal tipo di associazione. Certamente con entrate e uscite ci sarà un tesoriere e i relativi adempimenti. Loro cosa ti propongono tra le due opzioni, e con quali motivazioni? In ogni caso le due prestazioni sono diverse concettualmente, almeno in linea teorica non sono intercambiabili. Il lavoro accessorio è quando si ha subordinazione, e cioè il cliente ti dice cosa fare, in determinate ore, e così via (es: commesso, aiutante, ecc.). Quello autonomo è quando svolgi le cose in autonomia, con semplici direttive di massima dal cliente (es: sviluppatore software, consulenze, ecc.).

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Buongiorno e buon primo maggio anzitutto.. Dopo qualche giorno di malattia mi rimetto in pista...

Si ovviamente, anche in questa associazione c'è un "cassiere" ma tutto il consiglio direttivo, mi ha, in tutta sincerità chiesto a me di trovare la forma più idonea... a me han chiesto di fare un determinato lavoro, ma "in regola", e retribuito quanto io indicherò loro.. Ovviamente sarò indipendente nel mio lavoro proprorrò solo un piano di azione delle attività da fare, per concordarlo con loro in tempi e budget. Quindi da quello che trovo qui sopra descritto sarebbe tutto da considerare come prestazione occasionale..
Trattandosi come dicevo di una associazione di volontariato, come devo e devono comportarsi per stare nella legge? E i massimali previsti per singolo committente, essendo solo per loro il lavoro da farsi?
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ilmaschione
Ospite
 
#36
1 May 2015, 09:01:47
Jack Ha scritto:A quanto mi risulta dipende dal tipo di associazione. Certamente con entrate e uscite ci sarà un tesoriere e i relativi adempimenti. Loro cosa ti propongono tra le due opzioni, e con quali motivazioni? In ogni caso le due prestazioni sono diverse concettualmente, almeno in linea teorica non sono intercambiabili. Il lavoro accessorio è quando si ha subordinazione, e cioè il cliente ti dice cosa fare, in determinate ore, e così via (es: commesso, aiutante, ecc.). Quello autonomo è quando svolgi le cose in autonomia, con semplici direttive di massima dal cliente (es: sviluppatore software, consulenze, ecc.).

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Buongiorno e buon primo maggio anzitutto.. Dopo qualche giorno di malattia mi rimetto in pista...

Si ovviamente, anche in questa associazione c'è un "cassiere" ma tutto il consiglio direttivo, mi ha, in tutta sincerità chiesto a me di trovare la forma più idonea... a me han chiesto di fare un determinato lavoro, ma "in regola", e retribuito quanto io indicherò loro.. Ovviamente sarò indipendente nel mio lavoro proprorrò solo un piano di azione delle attività da fare, per concordarlo con loro in tempi e budget. Quindi da quello che trovo qui sopra descritto sarebbe tutto da considerare come prestazione occasionale..
Trattandosi come dicevo di una associazione di volontariato, come devo e devono comportarsi per stare nella legge? E i massimali previsti per singolo committente, essendo solo per loro il lavoro da farsi?
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Jack Offline
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#37
2 May 2015, 04:21:19
Ciao, buon primo maggio a te! Smiling

ilmaschione Ha scritto:Trattandosi come dicevo di una associazione di volontariato, come devo e devono comportarsi per stare nella legge?

Come ti dicevo, dipende dal tipo di associazione. Come sono registrati in comune? Lo sono? Hanno un codice fiscale o p.iva come associazione? Oppure sono un'associazione non registrata?

In ogni caso probabilmente la cosa più semplice per loro è inquadrarti come "lavoro accessorio", comprano i "buoni lavoro" dalle rivendite autorizzate (di solito all'inps) e ti pagano con quelli. Se invece si inquadra come prestazione occasionale autonoma c'è il limite massimo di € 5.000 lordi. L'associazione tratterà la ritenuta d’acconto del 20% e tramite il loro commercialista dovrà versarla in tua vece. Altrimenti, se il tuo è volontariato, ti può essere fornita una cifra a titolo di rimbrso spese.

Citazione:E i massimali previsti per singolo committente, essendo solo per loro il lavoro da farsi?

I massimali sono indicati nel post precedente per quanto riguarda il lavoro accessorio, sono invece di 5000 euro lordi per quanto concerne la prestazione occasionale autonoma. C'è inoltre il limite di 30 giorni di lavoro, anche non consecutivi.

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Jack Offline
Deus ex machina
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#38
2 May 2015, 04:21:19
Ciao, buon primo maggio a te! Smiling

ilmaschione Ha scritto:Trattandosi come dicevo di una associazione di volontariato, come devo e devono comportarsi per stare nella legge?

Come ti dicevo, dipende dal tipo di associazione. Come sono registrati in comune? Lo sono? Hanno un codice fiscale o p.iva come associazione? Oppure sono un'associazione non registrata?

In ogni caso probabilmente la cosa più semplice per loro è inquadrarti come "lavoro accessorio", comprano i "buoni lavoro" dalle rivendite autorizzate (di solito all'inps) e ti pagano con quelli. Se invece si inquadra come prestazione occasionale autonoma c'è il limite massimo di € 5.000 lordi. L'associazione tratterà la ritenuta d’acconto del 20% e tramite il loro commercialista dovrà versarla in tua vece. Altrimenti, se il tuo è volontariato, ti può essere fornita una cifra a titolo di rimbrso spese.

Citazione:E i massimali previsti per singolo committente, essendo solo per loro il lavoro da farsi?

I massimali sono indicati nel post precedente per quanto riguarda il lavoro accessorio, sono invece di 5000 euro lordi per quanto concerne la prestazione occasionale autonoma. C'è inoltre il limite di 30 giorni di lavoro, anche non consecutivi.

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Ilmaschione
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#39
2 May 2015, 09:34:47
Jack Ha scritto:Come ti dicevo, dipende dal tipo di associazione. Come sono registrati in comune? Lo sono? Hanno un codice fiscale o p.iva come associazione? Oppure sono un'associazione non registrata?

Sono una associazione, misericordia, normalmente registrata e credo abbiano un proprio codice fiscale più che partita iva.

Citazione:In ogni caso probabilmente la cosa più semplice per loro è inquadrarti come "lavoro accessorio", comprano i "buoni lavoro" dalle rivendite autorizzate (di solito all'inps) e ti pagano con quelli. Se invece si inquadra come prestazione occasionale autonoma c'è il limite massimo di € 5.000 lordi. L'associazione tratterà la ritenuta d’acconto del 20% e tramite il loro commercialista dovrà versarla in tua vece. Altrimenti, se il tuo è volontariato, ti può essere fornita una cifra a titolo di rimbrso spese.

Diciamo che la cosa sta nel mezzo.. ovviamente il lavoro è iniziale di "rimessa a posto" di alcune cose, poi ci stanno chiamate successive... Quindi si potrebbe configurare un mix. L'attività iniziale come consulenza pura, e le successive forse come accessorio.. ah ne capissi un decimo di che quel che conosco di informatica di questi regolamenti... mi si intreccia il cervello peggio che con un integrale Smiling

Citazione:I massimali sono indicati nel post precedente per quanto riguarda il lavoro accessorio, sono invece di 5000 euro lordi per quanto concerne la prestazione occasionale autonoma. C'è inoltre il limite di 30 giorni di lavoro, anche non consecutivi.

Ok per ora i massimali sono la cosa più chiara..
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Ilmaschione
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#40
2 May 2015, 09:34:47
Jack Ha scritto:Come ti dicevo, dipende dal tipo di associazione. Come sono registrati in comune? Lo sono? Hanno un codice fiscale o p.iva come associazione? Oppure sono un'associazione non registrata?

Sono una associazione, misericordia, normalmente registrata e credo abbiano un proprio codice fiscale più che partita iva.

Citazione:In ogni caso probabilmente la cosa più semplice per loro è inquadrarti come "lavoro accessorio", comprano i "buoni lavoro" dalle rivendite autorizzate (di solito all'inps) e ti pagano con quelli. Se invece si inquadra come prestazione occasionale autonoma c'è il limite massimo di € 5.000 lordi. L'associazione tratterà la ritenuta d’acconto del 20% e tramite il loro commercialista dovrà versarla in tua vece. Altrimenti, se il tuo è volontariato, ti può essere fornita una cifra a titolo di rimbrso spese.

Diciamo che la cosa sta nel mezzo.. ovviamente il lavoro è iniziale di "rimessa a posto" di alcune cose, poi ci stanno chiamate successive... Quindi si potrebbe configurare un mix. L'attività iniziale come consulenza pura, e le successive forse come accessorio.. ah ne capissi un decimo di che quel che conosco di informatica di questi regolamenti... mi si intreccia il cervello peggio che con un integrale Smiling

Citazione:I massimali sono indicati nel post precedente per quanto riguarda il lavoro accessorio, sono invece di 5000 euro lordi per quanto concerne la prestazione occasionale autonoma. C'è inoltre il limite di 30 giorni di lavoro, anche non consecutivi.

Ok per ora i massimali sono la cosa più chiara..
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Jack Offline
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Registrato: Jul 2007
#41
2 May 2015, 14:43:23
Per farla un po' più semplice, visto che mi pare una situazione sfumata, diciamo che "puoi scegliere".

O prestazione occasionale autonoma, gli consegni la ricevuta scaricabile dalla sezione download di questo sito e loro ti pagano il 20% di ritenuta d'acconto (5000 euro lordi max annui).

O lavoro accessorio, comprano i buoni lavoro e ti pagano con quelli, incassabili alle poste e con tutte le imposte pagate (limite 5060 euro netti all'anno e 2020 netti per ciascun cliente).

Ovviamente il tesoriere (figura che certamente c'è, anche se magari non lo sa Big Grin) deve mettere queste uscite nel bilancio annuale dell'associazione, che verrà approvato dall'assemblea dei soci.

Questa risposta è un po' meno "precisa", ma almeno ci capiamo meglio Smiling

Se dai un'occhiata alle discussioni in evidenza nel forum comunque ti sarà tutto più chiaro Winking

Di solito comunque chi ha un'associazione sa meglio di un esterno come registrare uscite, entrate, ecc...

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Jack Offline
Deus ex machina
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Registrato: Jul 2007
#42
2 May 2015, 14:43:23
Per farla un po' più semplice, visto che mi pare una situazione sfumata, diciamo che "puoi scegliere".

O prestazione occasionale autonoma, gli consegni la ricevuta scaricabile dalla sezione download di questo sito e loro ti pagano il 20% di ritenuta d'acconto (5000 euro lordi max annui).

O lavoro accessorio, comprano i buoni lavoro e ti pagano con quelli, incassabili alle poste e con tutte le imposte pagate (limite 5060 euro netti all'anno e 2020 netti per ciascun cliente).

Ovviamente il tesoriere (figura che certamente c'è, anche se magari non lo sa Big Grin) deve mettere queste uscite nel bilancio annuale dell'associazione, che verrà approvato dall'assemblea dei soci.

Questa risposta è un po' meno "precisa", ma almeno ci capiamo meglio Smiling

Se dai un'occhiata alle discussioni in evidenza nel forum comunque ti sarà tutto più chiaro Winking

Di solito comunque chi ha un'associazione sa meglio di un esterno come registrare uscite, entrate, ecc...

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stef
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#43
13 May 2015, 18:33:46
Salve, volevo chiedere delucidazioni in merito al fatto che: a gennaio-febbraio-marzo-aprile 2014 ho eseguito per un tot di 30 gg non continuativi una prestazione occasionale per una ditta di costruzioni, percependo 5000,00 euro netti e non lordi. la Ditta ad aprile 2014 non ha potuto pagarmi per mancanza di denaro; io i primi di maggio 2014 ricevo un offerta di lavoro ma con l' obbligo di p.iva e decido di accedere al regime dei minimi. Solo nei mesi successivi da settembre 2014 ad ottobre 2014 ricevo con bonifico la quota dovuta per la prestazione occasionale ed io ho pensato di eseguire una ricevuta e non fattura perche' il periodo di riferimento della prestazione è antecedente all' apertura della p.iva ed inoltre ho provveduto ad indicarlo sulla ricevuta. Chiedo se ho fatto un errore percependo i soldi in un periodo in cui ero libero professionista in p.iva facendo la ricevuta e come posso fare avendo dichiarato 5000 euro netti Grazie per la risposta
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stef
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#44
13 May 2015, 18:33:46
Salve, volevo chiedere delucidazioni in merito al fatto che: a gennaio-febbraio-marzo-aprile 2014 ho eseguito per un tot di 30 gg non continuativi una prestazione occasionale per una ditta di costruzioni, percependo 5000,00 euro netti e non lordi. la Ditta ad aprile 2014 non ha potuto pagarmi per mancanza di denaro; io i primi di maggio 2014 ricevo un offerta di lavoro ma con l' obbligo di p.iva e decido di accedere al regime dei minimi. Solo nei mesi successivi da settembre 2014 ad ottobre 2014 ricevo con bonifico la quota dovuta per la prestazione occasionale ed io ho pensato di eseguire una ricevuta e non fattura perche' il periodo di riferimento della prestazione è antecedente all' apertura della p.iva ed inoltre ho provveduto ad indicarlo sulla ricevuta. Chiedo se ho fatto un errore percependo i soldi in un periodo in cui ero libero professionista in p.iva facendo la ricevuta e come posso fare avendo dichiarato 5000 euro netti Grazie per la risposta
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mari8 Offline
Professore Osconinano
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Registrato: Nov 2012
#45
17 May 2015, 11:46:28
In realtà a te fa cassa il momento in cui ricevi il denaro, quindi non era corretto l'uso della ricevuta. A prescindere da ciò, già avendo percepito 5000 euro netti e non lordi avresti dovuto comunicare la tua posizione per sforamento e quantomeno iscriverti alla gestione separata dell'inps. Come avevamo detto già altrove, trattandosi di discrepanze minime è difficile gestire situazioni del genere a posteriori, anche perché ci sono pochi strumenti (il ravvedimento operoso ecc.). Potresti fatturare l'ultima tranche, anziché fare ricevuta (anche perché c'era già lo sforamento, questo è il vero elemento), ma è trascorso sostanzialmente un anno dal versamento e la vedo poco praticabile. C'è comunque da fare dichiarazione dei redditi inserendo le prestazioni negli altri redditi o redditi diversi (sopra i 4800 euro, e comunque tu hai anche gli introiti successivi da dichiarare). Mi rendo conto che il consiglio è un po' particolare ma sulla base di casi simili, ponendo da parte tua la buona fede (credevi che i 5000 fossero netti, credevi di fare correttamente ricevuta poiché la prestazione era precedente), aspetterei una non frequente ed eventuale contestazione da parte dell'agenzia delle entrate. Valuta comunque cosa ti dice il tuo commercialista, ovviamente.
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mari8 Offline
Professore Osconinano
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Registrato: Nov 2012
#46
17 May 2015, 11:46:28
In realtà a te fa cassa il momento in cui ricevi il denaro, quindi non era corretto l'uso della ricevuta. A prescindere da ciò, già avendo percepito 5000 euro netti e non lordi avresti dovuto comunicare la tua posizione per sforamento e quantomeno iscriverti alla gestione separata dell'inps. Come avevamo detto già altrove, trattandosi di discrepanze minime è difficile gestire situazioni del genere a posteriori, anche perché ci sono pochi strumenti (il ravvedimento operoso ecc.). Potresti fatturare l'ultima tranche, anziché fare ricevuta (anche perché c'era già lo sforamento, questo è il vero elemento), ma è trascorso sostanzialmente un anno dal versamento e la vedo poco praticabile. C'è comunque da fare dichiarazione dei redditi inserendo le prestazioni negli altri redditi o redditi diversi (sopra i 4800 euro, e comunque tu hai anche gli introiti successivi da dichiarare). Mi rendo conto che il consiglio è un po' particolare ma sulla base di casi simili, ponendo da parte tua la buona fede (credevi che i 5000 fossero netti, credevi di fare correttamente ricevuta poiché la prestazione era precedente), aspetterei una non frequente ed eventuale contestazione da parte dell'agenzia delle entrate. Valuta comunque cosa ti dice il tuo commercialista, ovviamente.
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Alexandro
Ospite
 
#47
22 Jun 2015, 09:40:16
Salve,
forse pogo una domanda sciocca, ma la faccio lo stesso, se nel 2014 ho lavorato per un committente mettiamo Y fino ad arrivare a 2000 euro netti, nel 2015 posso lavorare nuovamente per il committente Y per altri 2000 euro netti?

Grazie
Alex
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Alexandro
Ospite
 
#48
22 Jun 2015, 09:40:16
Salve,
forse pogo una domanda sciocca, ma la faccio lo stesso, se nel 2014 ho lavorato per un committente mettiamo Y fino ad arrivare a 2000 euro netti, nel 2015 posso lavorare nuovamente per il committente Y per altri 2000 euro netti?

Grazie
Alex
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