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Diritto d'autore e traduzione
#1
Buongiorno a tutti e complimenti per il forum, molto chiaro ed esauriente.
Chiedo se gentilmente qualcuno è in grado di darmi informazioni riguardo alla professione del traduttore.
Ho già consultato un commercialista, ma non era particolarmente preparato sull'argomento.
Sto iniziando adesso la carriera di traduttrice free-lance e per il momento, siccome il lavoro è occasionale sotto tutti i punti di vista Sad, mi servo del regime della ritenuta d'acconto. Qualora le cose dovessero migliorare dovrei aprire la partita iva? A questo proposito mi sono giunte voci discordanti, alcuni colleghi mi dicono di sì, altri di no perché la traduzione rientrerebbe nella "proprietà intellettuale". Cosa dice la legge esattamente?
Preciso che spesso i committenti sono esteri; come comportarsi in questo caso se non ci fosse bisogno della partita iva?
Ringrazio anticipatamente
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#2
Allora CREDO e lo metto in maiuscolo, che per svolgere una qualsiasi attività "in proprio" e se la vuoi far divenire "continuativa" si debba aprire p.iva.

Ora personalmente lavorando in casa ho aperto come lavoratore autonomo ed iscrizione alla "gestione separata" dell'INPS (che permette , almeno, di non aver "fissi" da pagare ma soltanto percentuale (dolorosa! :madSmiling a quanto dichiarato)

Spero di esserti stato d'aiuto Smiling
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#3
Su oscon è presente una Guida all'apertura dell'attività.

Per la cessione del diritto d'autore puoi leggere anche: Il diritto d'autore sulle traduzioni dei traduttori.

J
Oscon: il facsimile di contratto e prestazione occasionale! Smiling
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#4
Credo proprio che tu debba aprire una P.Iva e credo ti debba anche iscrivere all'albo dei traduttori italiani, a meno che non operi per esempio come insegnante (di inglese, francese...), che lavora da casa. Prova a consultare l'albo dei traduttori e magari anche un commercialista ferrato sull'argomento.
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