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  Scaricare IVA da ritenuta di acconto, è possibile?
Inviato da: eddy09 - 22 Mar 2010, 19:34:07 - Forum: Prestazioni occasionali - Risposte (1)

Salve e complimentissimi per il forum.
Avrei una domanda forse banale, ma non ho trovato un indicazione precisa a riguardo.
Ho realizzato un sito web per un azienda, che precisa di volere una fattura per poter scaricare l'iva relativa a questo pagamento che devono farmi.
Non avendo p.Iva, avevo intenzione di rilasciare una ricevuta con ritenuta di acconto con il mio codice fiscale, ma mi sorge il dubbio che cosi facendo l'azienda non possa scaricare in alcun modo l'iva relativa "all'acquisto" del loro sito web.
Mi sbaglio?
(so che sono cose a cui dovrebbero pensare loro, ma devo fare in modo che scarichino l'iva, perche sembra essere il loro primo interesse)

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  Problemi con "Opere d'ingegno"
Inviato da: maxk - 19 Mar 2010, 17:48:15 - Forum: Fisco e normative - Risposte (1)

Ciao a tutti,
ho un piccolo problema con la Nota di addebito emessa verso un'azienda per la quale ho realizzato il sito.
Ta le nota è stata realizzata come opera d'ingegno, quindi con la ritenuta del 20% sul 75% dell'importo.
La "nota" utilizzata è il fac-simile che ho scaricato da un link su un post presente in questo forum, opportunamente modificato.

Il problema sta che il commercialista dell'azienda non ha accettato la nota obiettando sulla fatezza della stessa:

1) non posso usare la dicitura Nota di addebito perchè solo con partita iva si può fare

2) non posso usare lo sfruttamento dei diritti d'autore (come indicato nel fac-simile) come opera d'ingegno poichè l'opera non è registrata alla SIAE

3) le leggi indicate nella nota sono "ambigue" nel contesto

Il cliente mi ha già dato un'acconto, però mi ha detto che dobbiamo risolvere questi dubbi prima di saldare, magari fornendogli riferimenti (on-line) dai quali può prendere informazioni sul tipo di documento (e leggi indicate) che gli ho dato.

La mia domanda è: ha detto una cosa giusta tale commercialista oppure no?
Come devo comportarmi?

Grazie per l'aiuto.
Max

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  Ricevuta con RA per diritti d'autore
Inviato da: Ender - 19 Mar 2010, 15:54:19 - Forum: Prestazioni occasionali - Risposte (2)

Buongiorno a tutti,

non ho partita IVA e devo rilasciare ad un'azienda, con la quale ho collaborato, una ricevuta per la riscossione di compenso.

In passato, ho già redatto altre ricevute del genere, per delle collaborazioni occasionali, ma i dubbi che ho, in questo caso, sono tanti.
Comunque, dopo aver letto varia documentazione e anche alcune discussioni su questo stesso forum, mi pare di scorgere la strada corretta da percorrere.

In pratica questo compenso è la somma maturata come percentuale sugli utili delle vendite di due applicazioni per iPhone, che io e un collega abbiamo realizzato per quest'azienda. Abbiamo, infatti, ceduto a questa azienda i diritti di utilizzazione economica in cambio di una percentuale sulle vendite.

Siccome l'azienda non ha saputo promuovere il prodotto, si è deciso infine (non senza qualche strascico) di interrompere il rapporto.
Noi autori riacquistiamo i nostri diritti e ci facciamo liquidare la somma maturata fin ora (che, a dire il vero, avrebbero dovuto inviarci automaticamente ogni mese, secondo gli accordi presi).

La somma maturata, non è astrale. Si tratta di 126 Euro da dividere fra me e il mio collega, coautore dell'applicazione. Quindi 63 Euro per il sottoscritto.

Detto questo, in base alle informazioni che ho potuto raccogliere da solo, mi pare di aver capito che dovrei redigere una notula con RA, nella quale comparirebbero:

63 Euro di compenso, di cui 37,80 Euro imponibili (il 60%, in quanto diritti d'autore ed avendo io meno di 35 anni; altrimenti, sarebbe stato il 75%), con una RA, quindi, di 7,56 Euro (equivalente al 20% dell'imponibile) e un netto da versare al sottoscritto di 55,44 Euro.

Secondo gli accordi, l'azienda aveva promesso di occuparsi di tutta la burocrazia, ma adesso ci chiedono di arrangiarci nel redigere la ricevuta. Siccome non ho voglia di litigare per 63 Euro e mi interessa di più rientrare in possesso dei diritti di utilizzazione delle applicazioni per poterle rimettere in commercio in altro modo, mi sono rassegnato a scendere a compromessi e arrangiarmi.

Le mie domande sono.

  1. È corretta la mia interpretazione dei valori sopra riportati?
  2. Come va redatta la notula? In carta semplice?
  3. Per delle collaborazioni occasionali, in passato, avevo apposto un bollo da 1,80 Euro, ma mi pare fosse solo per compensi superiori a 80 Euro, sbaglio?
  4. È giusto inquadrare questo compenso derivante da diritti d'autore e tassarlo quindi nel modo che ho riportato?

Grazie in anticipo per tutte le eventuali risposte.

Ciao

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  Aiuto passo passo per la prima prestazione occasionale!
Inviato da: mich8511 - 17 Mar 2010, 17:17:21 - Forum: Prestazioni occasionali - Risposte (3)

Ciao a Tutti Ragazzi

mi chiamo Michele e prima di parlarvi dei miei dubbi vorrei congratularmi e ringraziarvi per il lavoro che fate per noi neofiti che ci avviciniamo al mondo del lavoro!Smiling

Sono uno studente alla fine della sua carriera universitaria e non possiedo una partita iva.

in data 11_03_2010 ho concluso la mia prima prestazione occasionale per uno studio d'architettura, Dxxxxo S.a.s.
Al termine del mio lavoro ci siamo accordati verbalmente sulla mia retribuzione (550 Euro) e ci siamo lasciati con una stretta di mano.

Morale della favola adesso lo studio non risponde alle mie mail nelle quali chiedevo le loro informazioni fiscali per poter compilare la ritenuta d'acconto.Sad

A tal proposito volevo chiedervi se:

-Posso compilare la ritenuta omettendo la loro p.Iva?
-Devo accompagnare la ritenuta con una marca da bollo di 1.81 €, Giusto?
-Una volta compilata la ritenuta devo firmarla o no?...devo/posso farla firmare anche a loro?
-Devo conservarne una copia?
-Nel caso non volessero pagare ci sono delle norme o leggi che mi tutelano dal momento che gli ho consegnato la ritenuta?

Vi ringrazio ragazzi è veramente importante spero che mi rispondiate al più presto...

M.

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  Consulenza informatica
Inviato da: scaramg - 12 Mar 2010, 00:11:37 - Forum: Contratto e nota di lavoro - Risposte (1)

Buonasera a tutti,
volevo sapere se il contratto oscon è possibile utilizzarlo come contratto di consulenza informatica tra un libero professionista e una azienda.
Dai vari post ho visto che è più orientato per la creazione e la gestione di siti web.

Grazie

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  C'è un termine per esigere il pagamento di una fattura?
Inviato da: paperogiallo74 - 11 Mar 2010, 15:43:28 - Forum: Fisco e normative - Risposte (7)

Salve a tutti e grazie per aver istituito questo ottimo forum...

Pongo subito la domanda.

Avendo partita iva, ho realizzato un sito web per una srl. Poi, finito il lavoro, ho inviato la fattura alla SRL.

Ecco la domanda. Se non altrimenti specificato (in assenza di contratto), c'è un termine di legge entro il quale io posso esigere il pagamento della fattura? E questo termine se c'è, posso riportarlo in calce alla fattura?

Faccio presente di avere partita iva con il regime dei "minimi". Quindi in fattura c'è - anziché l'iva - la ritenuta d'acconto.

Grazie mille!

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  modifica percentuali di pagamento
Inviato da: adecer - 1 Mar 2010, 17:23:51 - Forum: Contratto e nota di lavoro - Risposte (1)

Io dovrei sostituire il tipo di pagamento da 50% di anticipo e 50%alla consegna ad un pagamento in tre step.
40% d'anticipo, 30% al primo rilascio e 30% alla consegna.

Secondo voi si può sostituire sul contratto semplicemente oppure bisogna stare attenti ad altre clausole da inserire?
Grazie

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  Aprire un'attività di assistenza
Inviato da: massimo - 1 Mar 2010, 15:57:09 - Forum: Fisco e normative - Nessuna risposta

Salve a tutti e complimenti per questa splendida comunità! Smiling

Con un mio caro amico, qualche tempo fa abbiamo realizzato il sito web istituzionale di un noto comune del Palermitano.
Essendo entrambi senza alcuna partita IVA a carico, abbiamo preferito optare per la prestazione occasionale.

Ora però il comune pare essere intenzionato ad offrirci un posto per far loro assistenza al sito web realizzato e vorrebbe che presentassimo loro un contratto di durata (almeno all'inizio) annuale.

Senza dubbio alcuno è facile intuire come tale lavoro non potrà assolutamente configurarsi come prestazione occasionale; per questo motivo ed anche perché pare vi siano altri (e più "succosi") lavori in arrivo, abbiamo deciso di aprire un'attività e, con quest'ultima, iniziare a fatturare.

So che esiste la possibilità di aprire aziende di assistenza: sarebbe la scelta migliore, anche in vista dei lavori futuri -- che non riguarderanno, almeno in prima battuta, assistenza ma realizzazione di siti web?

Grazie a tutti per il vostro tempo.

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  Problemino con ristoratore presuntuoso
Inviato da: philipbox - 20 Feb 2010, 21:07:46 - Forum: Fisco e normative - Risposte (4)

Salve e vivissimi complimenti per il sito!

Mi occupo a tempo perso di webdesign, non ho la partita IVA o similia.

Ho creato e venduto un sito ad un ristoratore, senza alcun contratto scritto e senza rilasciargli alcuna ricevuta.

Per molti mesi tutto è andato a posto, fintanto che il tizio, evidentemente a digiuno di informatica, ha preteso e pensava che la PICCOLISSIMA sezione del sito dedicata a news riguardanti il suo ristorante (es.: ospitate di gruppi musicali; offerte speciali di nuovi menù, ecc.) la volesse e/o potesse modificare da solo.

Gli ho spiegato che ciò non era tecnicamente possibile e che avrei dovuto immettere io le news che desiderava, a patto che mi pagasse una quota minima (esempio 5 o 10 euro) per tale servizio.

Lui si è impuntato e si è arrabbiato dicendomi che, in quanto il sito era "di sua proprietà", doveva fare tutto da solo. Allora mi sono impuntato anch'io, sono andato a casa, ho preso la cartellina contenente le password di accesso del dominio e gli ho detto chiaramente che io del suo sito non volevo più niente a che fare.

Il "problemino" è questo. Dato che comunque nel corso della "conversazione" lui mi ha offeso, io vorrei fargliela pagare :mad: non dicendogli nulla quando dal manteiner/provider Aruba mi giungerà notizia che il suo nome di dominio sta per scadere (infatti le comunicazioni burocratiche, tecniche ed amministrative giungono via email a me). Quando il nome di dominio del suo sito scadrà, presumibilmente Aruba ne cancellerà il contenuto.

Il ristoratore potrebbe farmi causa o dato che non c'è stato alcun contratto scritto tra me e lui, gli potrei dire che il sito, dato che se ne è presa "responsabilità" lui, è stato tolto per sua "negligenza" in quanto gli ho dato password e tutto quando si arrogò il diritto di proprietà e di cambiamento dello stesso?

Ps.: finora il tizio, che di informatica non capisce nulla, ha lasciato il sito intatto

Grazie per l'eventuale risposta! Phil

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  Firme a piè di pagina su tutte o solo a fine documento?
Inviato da: adecer - 17 Feb 2010, 19:23:33 - Forum: Contratto e nota di lavoro - Risposte (3)

Scusate ma il contratto ha la parte riservata alle firme nel piè di pagina.

mi appare solo nella prima pagina, ma suppongo sia una interpretazione sbagliata del mio editor di testo.

Volevo sapere se di base è prevista la firma di entrambi (cliente e fornitore) su ogni foglio o solo a fine documento?

cosìlo correggo.
Grazie

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